Fanchini: "I punti chiave della Olympia di Cortina e come si vince"
L'ex azzurra Nadia, ora commentatrice in tv, svela i segreti della pista olimpica
L'ex azzurra Nadia, ora commentatrice in tv, svela i segreti della pista olimpica
Dalla nostra inviata Marisa Poli 8 febbraio 2026 (modifica alle 08:46) - CORTINA D'AMPEZZODalla traversa allo Scarpadon, dal salto Duca d'Aosta a Rumerlo: l'Olympia delle Tofane dove oggi si assegna il titolo olimpico di discesa è una pista che non perdona. Con Nadia Fanchini, ex azzurra e ora commentatrice in tv, ecco tutti i punti chiave. "Cominciamo dalla traversa - spiega Nadia, ora mamma di tre bambini -, si affronta dopo due porte da fare bene. Se sbagli linea, è già finita la gara. Non è facile: nella seconda prova Goggia e Wiles hanno provato ad attaccare, ma se sbagli poi c'è una curva che ti sbatte fuori. Il problema è che non vedi la pista dopo, devi appoggiarti al piede piede sinistro".
la grande curva
—Un altro passaggio fondamentale è quello della Grande Curva. "Devi arrivare con il tempismo giusto e non tirare su il piede", spiega Nadia Fanchini. A seguire arriva lo Scarpadon: "Qui i collegamenti sono fondamentali, l'importante è non andare troppo in giro, non prendere troppi spazi. E soprattutto bisogna lasciare andare gli sci".
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—A chiudere, il passaggio di Rumerlo, in cui bisogna lavorare bene il terreno e i dossi, senza fare un movimento di troppo. Se sotto a un dosso ti scomponi, fai una sterzatina, non c'è più modo di recuperare. Non si può sbagliare qui a Cortina". Per Nadia questa è una pista speciale, la sorella Elena (morta dopo una lunga lotta con un tumore) qui trionfò il 16 gennaio 2015. "Era la sua gara preferita, mi ricordo che era partita con il 15, quando era difficile fare il tempo. E vinse. È sempre nel mio cuore".
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