Il Napoli alla ricerca di solidità: Allegri riflette, il ritorno alla difesa a tre è più di un'ipotesi
La Gazzetta dello Sport

Il Napoli alla ricerca di solidità: Allegri riflette, il ritorno alla difesa a tre è più di un'ipotesi

Sabato 26 settembre 2026
3 visualizzazioni

Possibile il cambio modulo: Max pensa al 3-4-2-1 di Conte: Beukema centrale o finto terzino

Possibile il cambio modulo: Max pensa al 3-4-2-1 di Conte: Beukema centrale o finto terzino

Vincenzo D'Angelo Giornalista 26 settembre - 11:37 - NAPOLI Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Si può essere vincenti senza essere belli. Ma non si può ambire a grandi traguardi senza essere solidi. La chiave è lì, nella ricerca di una perfezione difensiva che aiuti a spazzare via le nubi e a sentirsi ancora impenetrabili. Massimiliano Allegri sa meglio di tutti quanto sia importante rialzare il muro: parte tutto da lì, anche la voglia di andare poi ad assaltare l’area avversaria. Magari trovando più spazi in campo aperto, accompagnando meglio e di più Hojlund. Alzando il livello della qualità del palleggio. Non sbagliando più le scelte nell’ultima trequarti. Insomma, c’è tanto da fare e da sistemare. E con i nazionali in giro per il mondo e l’infermeria ancora con troppi ospiti, diventa anche complicato accelerare il processo di crescita. Però qualcosa bisogna fare e Max un’idea ce l’ha: il ritorno alla difesa a tre non è più un tabù. Anzi, sembra la soluzione più facile da percorrere, per dare velocemente una sterzata a questo avvio di stagione complicato.

VIDEO: De Laurentiis: “Allenatori sono solo dei dipendenti. E non parliamo di Spalletti…”

Ricomincio da tre

—  

Max è tornato nel suo laboratorio per trovare la formula giusta e accendere il suo Napoli, atteso da un tour de force da 9 gare in 29 giorni e dalla necessità di risalire in campionato e di cominciare a muovere la classifica in Champions. E allora via agli esperimenti, che in fondo sono vecchie certezze. Allegri con la difesa a tre ha scritto pagine di storia alla guida della Juve, il Napoli con i tre dietro ci ha giocato praticamente per quasi tutta la scorsa stagione, dove anche lì doveva ovviare settimana dopo settimana al continuo stato di emergenza. Max non toccherà le nuove certezze – vedi il doppio play Gilmour-Lobotka -, ma è pronto a rispolverare il vecchio abito delle serate di gala: il 3-4-2-1 (o 3-4-3, a seconda degli interpreti) sta per essere rispolverato dall’armadio di Castel Volturno. E una pedina chiave potrebbe diventare Sam Beukema, finora ancora in attesa del debutto stagionale a causa di un vecchio problema al tendine d’Achille. Ma l’olandese adesso è pronto, le prossime settimane serviranno per ritrovare anche un po’ di brillantezza e ritmo gara, con due amichevoli messe in agenda proprio per migliorare la condizione di Beukema e Neres.

Uomini chiave

—  

Già, David Neres è un altro giocatore che potrebbe dare una scossa al Napoli, soprattutto offensiva. Lo scorso anno, proprio col cambio di sistema, cominciò ad esaltarsi fino a diventare l’uomo della Supercoppa. Poi, l’ennesimo ko che di fatto lo ha costretto ai box per tutto il 2026. Ma la formula magica dovrebbe essere appunto quella dei tre dietro, magari alzando Di Lorenzo a tutta fascia o affidandosi alla carica agonistica di Costantino Favasuli, una delle poche note liete del momento azzurro. Poi non è detto che sarà una difesa a tre fissa, potrebbe anche essere una linea a 4 finta, con Beukema terzino in partenza ma bloccato. E Spinazzola molto più offensivo e libero sul versante opposto. Max ha ancora due settimane per trovare la chiave giusta per cominciare la nuova scalata. E lui è anche uno specialista in grandi rimonte, cavalcate vincenti.

Sfida l'Italia intera con Fantacampionato: la classifica generale parte alla sesta giornata, gioca ora!

Blindarsi

—  

Certo, tornare ai tempi della BBC non è possibile né immaginabile, però Beukema, Rrahmani e Rafa Marin potrebbero rialzare il muro azzurro, a patto che tutta la squadra sia pronta a un lavoro supplementare di sacrificio senza palla. Allegri ha già sistemato alcune cose, come la capacità di leggere i momenti e di sapersi difendere col pallone tra i piedi. Però anche a Firenze il Napoli si è dimostrato ancora superficiale in alcune letture di gioco, poco reattivo nella percezione del pericolo e ancora meno affamato nell’area avversaria. Va fatto un passo alla volta, e quando torneranno a pieno ritmo anche McTominay e Alisson, sarà più facile migliorare anche la qualità dalla metà campo in avanti. Il primo step, però, deve essere difensivo. Blindarsi, per tornare a sentirsi ancora dominanti. Max ci crede: col cambio di sistema può arrivare la svolta.

Leggi anche Atalanta, Sarri pensa alle alternative: il 4-2-3-1 per avere più sostanza e dare una scossaFiorentina, Oulai resta un rebus: per Vanoli prende troppi rischi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo