Atalanta, Sarri pensa alle alternative: il 4-2-3-1 per avere più sostanza e dare una scossa
La Gazzetta dello Sport

Atalanta, Sarri pensa alle alternative: il 4-2-3-1 per avere più sostanza e dare una scossa

Sabato 26 settembre 2026
4 visualizzazioni

Potrebbe spostare Samardzic più avanti o utilizzare Raspadori dietro alla punta

Potrebbe spostare Samardzic più avanti o utilizzare Raspadori dietro alla punta

Matteo Brega Giornalista 26 settembre - 11:33 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il momento grigio dell’Atalanta può avere un lato positivo. Sembra arduo sostenerlo, è evidente. Però può rappresentare lo stimolo decisivo per Maurizio Sarri di approfondire uno dei suoi tanti pensieri. La mente sempre attiva dell’allenatore della Dea non può accettare il fatto che la squadra per adesso non risponda agli impulsi. Deve trovare soluzioni alternative per la ripresa del campionato. Sarri, da sempre, cerca soluzioni per migliorare, non accetta l’oscurità e cerca nuovi semi da far germogliare. L’Atalanta vista finora tra campionato e Conference League (7 partite complessive) è apparsa molto cerebrale e poco pratica. Le tre sconfitte consecutive - Roma, Cagliari e Juventus - hanno lasciato il percorso di crescita senza tracce evidenti.

VIDEO: Cosa ha detto Orsato alle squadre di A? Da Rowe a De Bruyne, ecco dove hanno sbagliato gli arbitri

Segnali

—  

Eppure qualche spot del nuovo che avanza si è visto. Sicuramente l’Atalanta è stata più vicina all’idea di Sarri per tratti più consistenti contro Cagliari e Juventus. Tutto ciò non può bastare, ovviamente, ma è giusto anche frenare la negatività. Perché servono pazienza e tempo, elementi intangibili specie agli occhi dei più appassionati di Dea. Sarri, che ha lasciato qualche giorno di riposo a chi è rimasto a Zingonia, riprenderà da martedì il filo. Magari con meno nozioni da infilare nel pentolone e con qualche leggerezza (non superficialità) in più. Chissà se tra gli appunti di Sarri gonfi il petto l’idea di passare al 4-2-3-1. Un cambio di rotta visto nel finale contro il Cagliari e per una porzione temporale maggiore contro la Juventus. Oltre ai meccanismi difensivi che devono essere digeriti e memorizzati meglio, a questa Dea manca la spigliatezza offensiva. Gianluca Gaetano è stato acquistato per fare il regista, però tra squalifica e poi rientro in quel ruolo si è visto Franck Kessie. L’italiano deve ancora crescere per guidare l’Atalanta in quel ruolo delicato e l’ivoriano invece non è il tipo di regista che serve al “sarrismo”. Mescolati questi ingredienti, ne esce una squadra che fatica a sostenere il tridente offensivo con rapidità. La transizione non è così veloce e il giro palla basculante non incide. Lazar Samardzic impiegato da mezzala è una fantastica intuizione di Sarri su cui sta lavorando fin dal principio, però il serbo è un regista spostato in periferia più che un assalitore di spazi altrui. E con un Ederson che deve ancora trovare la miglior condizione, resta Kessie ad appoggiare l’avanzamento. Per questo motivo il passaggio al 4-2-3-1 dall’inizio della partita con il Venezia alla ripresa del campionato potrebbe garantire più sostanza offensiva. Fermo restando il tridente De Ketelaere-Scamacca-Rowe, aggiungere un giocatore sulla trequarti potrebbe dare più vivacità e imprevedibilità al gioco. La palla potrebbe scorrere più in verticale e meno in orizzontale, rompendo la linea avversaria.

Sfida l'Italia intera con Fantacampionato: la classifica generale parte alla sesta giornata, gioca ora!

Le opzioni

—  

Tra l’altro la Dea ha una serie di giocatori da sistemare alle spalle del centravanti così diversi tra di loro da rendere questa soluzione anche invitante. Con Ederson e Kessie sistemati davanti alla difesa a garantire copertura e aggressione, la prima opzione potrebbe essere Samardzic. Il suo sinistro da trequartista raffinato ne farebbero un regista avanzato, magari anche più libero di cercarsi la posizione migliore con l’orientamento del corpo più adatto alle giocate. Il serbo ha visione di gioco e capacità di tiro, sarebbe un problema per gli altri capire come limitarlo. La seconda opzione è quella di Giacomo Raspadori. Come ala sinistra è stato friabile - pur segnando un gol - senza la capacità di pungere e di creare la superiorità. Più che un trequartista sarebbe una sorta di seconda punta. Alle spalle di Scamacca (o comunque molto vicino) ci ha già giocato e a Sassuolo le cose andarono benissimo. La terza via è Gaetano che da trequartista ha passato i primi anni della sua carriera. Il talento c’è e anche lui ha una visione di gioco per stare lì. Infine, Mario Pasalic. La saggezza e la conoscenza del calcio rappresentano del croato una risorsa da non trascurare.

Leggi anche Il Napoli alla ricerca di solidità: Allegri riflette, il ritorno alla difesa a tre è più di...Fiorentina, Oulai resta un rebus: per Vanoli prende troppi rischi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo