Totti fa 50: mezzo secolo del capitano che ha cambiato la Roma
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Totti fa 50: mezzo secolo del capitano che ha cambiato la Roma

Sabato 26 settembre 2026
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Paperelle. Mortazza. Trionfi. Cicciolina. L’ovazione del Bernabeu, il Mondiale 2006, gli sfottò e l’orgoglio di papà per i suoi tre figli. Domani compleanno importante per il fuoriclasse della Roma. Come regalo, ne riviviamo vita e carriera. Chiudendo con un Grazi

Paperelle. Mortazza. Trionfi. Cicciolina. L’ovazione del Bernabeu, il Mondiale 2006, gli sfottò e l’orgoglio di papà per i suoi tre figli. Domani compleanno importante per il fuoriclasse della Roma. Come regalo, ne riviviamo vita e carriera. Chiudendo con un Grazi

Elisabetta Esposito Giornalista 26 settembre - 12:19 - ROMA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Ha davvero provato a sconfiggere il Tempo, riuscendoci a lungo, non in eterno. Domani Francesco Totti compie 50 anni. E un certo effetto lo fa, soprattutto per i milioni di appassionati di calcio che in qualche modo sono cresciuti con lui e che in quel 28 maggio 2017, il giorno dell’addio, con lui hanno pianto. A Roma, in particolare, c’è stato un prima e un dopo Totti, non per scomodare ingombranti paragoni, ma perché davvero i 25 anni che ha trascorso tra Serie A e Nazionale hanno cambiato qualcosa. Merito del suo genio calcistico, delle sue scelte controcorrente, del suo modo di essere leggenda anche fuori dal campo. Cinquant’anni in cinquanta punti, anzi, in cinquanta sfumature di Totti. 

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  1. Il gioco delle paperelle Non andremo in ordine cronologico perché il Tempo è un concetto che gli si addice poco, ma è bello partire da qui, dal gioco delle paperelle con cui alle Elementari ha iniziato a dimostrare il suo valore. Colpisci con il pallone i bambini (le paperelle) messi in fila sulle scale. Quando Francesco ha la sua chance non ne manca uno… 
  2. Il “Cucchiaio”. Europeo del 2000, semifinale contro l’Olanda. Van der Sar in porta, un metro e 97. Prima di tirare il rigore Totti terrorizza tutti: "Mo je faccio er cucchiaio". Sfrontato e vincente. Se avete modo, guardate la faccia di Dino Zoff ct dopo il gol… 
  3. La prima intervista tv. Il 6 aprile 1996, Totti a 19 anni entra negli studi dell’emittente romana Rete Oro, ospite della trasmissione del grande Alberto Mandolesi. Lo sguardo è già il suo, ma è timidissimo: "Meglio in campo che davanti alla televisione". 
  4. Il 4-0 alla Juventus. All’Olimpico l’8 febbraio 2004 la Roma stravince contro la Juve. Lui segna il 2-0 e, a fine gara, guarda Tudor e si esibisce a gesti nell’iconico “zitti, ve ne abbiamo fatti quattro, tutti a casa…”. 
  5. L’infortunio mondiale. Roma-Empoli, 19 febbraio 2006. Fallaccio di Vanigli su Totti, l’urlo gela l’Olimpico. Il danno è enorme, per il Mondiale in Germania serve un miracolo. Lo farà. 
  6. La magia contro la Samp. Il 26 novembre 2006, al 74’, Francesco realizza uno dei gol più belli della storia del calcio. Esterno sinistro al volo da posizione impossibile. Tutto Marassi in piedi ad applaudire. 
  7. La mamma. Il legame fortissimo con la madre Fiorella è stato uno degli ingredienti fondamentali del suo successo. "Mi dicono che so’ mammone, embè?". 
  8. I due gol al Toro. Il 20 aprile 2016, Spalletti tiene Totti in panchina, le tensioni tra i due sono fortissime. Lo schiera all’86’ con la Roma sotto 2-1 in casa col Torino. In due minuti ribalta la partita. Olimpico in estasi, Spalletti aggrotta la fronte… 
  9. Il trionfo di Berlino. Gli occhi di Totti mentre ammira la Coppa del Mondo 2006 raccontano tanto: un recupero incredibile e un torneo da protagonista, tra il rigore all’Australia e i quattro assist serviti (record del Mondiale). 
  10. Capitano. Totti prende la fascia di capitano della Roma nel 1998, da Aldair. Orgoglio, responsabilità e appartenenza all’ennesima potenza. 
  11. 6 Unica. Il 10 marzo 2002, Totti segna il quinto gol nel clamoroso 5-1 alla Lazio. Corre sotto la tribuna e mostra la maglietta “6 Unica” per conquistare Ilary. Missione compiuta. 
  12. I miti. Gli idoli sportivi dichiarati sono Michael Schumacher, Valentino Rossi, Usain Bolt e LeBron James. Il poster in cameretta? «Cicciolina». Accanto a quello di Giannini. 
  13. Scarpa d’Oro. Stagione 2006/07, Totti segna 26 gol in Serie A e vince il trofeo come migliore marcatore in Europa davanti ad Afonso Alves e Van Nistelrooy. 
  14. I record. L’eterna fedeltà alla Roma è da record e i numeri lo dimostrano: 786 presenze e 307 gol. In giallorosso come lui nessuno mai. 
  15. Ovazione al Bernabeu. Per la Roma ha detto no al Real Madrid, ma l’8 marzo 2016, ottavi di Champions, lo stadio gli riserva una standing ovation. 
  16. Striscione rossonero. Quando si avvicina il ritiro, anche i tifosi del Milan gli dedicano uno striscione: “La Sud rende omaggio al ‘rivale’ Francesco Totti”. Lui ringrazia dalla panchina, Spalletti non lo farà entrare… 
  17. Lo scudetto. Il 17 giugno 2001, corona il suo grande sogno, riportando lo scudetto a Roma. Sul 3-1 di Roma-Parma, gara decisiva, c’è anche la sua firma. Non poteva essere altrimenti. 
  18. Barzellette. Non solo libri o video, Francesco è stato sempre l’anima dello spogliatoio anche per la sua capacità di non prendersi sul serio. Unico. 
  19. Selfie del Pupone. Dopo i due gol nel derby del 2015, vola sotto la Curva Sud e si fa un selfie: è il primo scatto social di un calciatore durante una partita. 
  20. Il matrimonio. Le nozze con Ilary Blasi, il 19 giugno 2005 nella Basilica dell’Aracoeli di Roma, vengono trasmesse in diretta tv. Sotto la scalinata migliaia di tifosi. Royal wedding totale. 
  21. Sandra e Raimondo. La storia con Ilary è stata sempre sotto i riflettori. Si sono prestati spesso a interviste doppie e gag, si è parlato a lungo anche di una sit-com. Ma non ci sarebbe stato lieto fine. 
  22. I Rolex. La notizia della fine della storia arriva a luglio 2022. Di quel che ne è seguito (Rolex, borse, cause, accordi e disaccordi) si è parlato anche troppo. 
  23. Noemi. Noemi Bocchi è la sua nuova compagna. Il 13 settembre, Francesco ha postato un letto pieno di fiori e cuori: “Cinque anni di noi”. Non fate calcoli, cerchiamo di archiviare la questione… 
  24. I figli. Cristian, Chanel e Isabel. Quando ne parla, Francesco tira fuori l’orgoglio di un bravo papà. Stanno venendo su bene. Sono saldi. E non dev’essere facile essere figli del Capitano. 
  25. L’esordio. Il 28 marzo 1993, in Brescia-Roma. Boskov lo getta nella mischia a soli 16 anni. È l’inizio di una grande storia. 
  26. La numero 10. Debutta con la 14, poi ne indossa una serie fino alla stagione 1997/98, quando la 10 giallorossa diventa la sua seconda pelle. Dal 2017, in campo non si è più vista. Giusto così. 
  27. Mazzone. Carletto è stato come un papà, lo ha protetto, rafforzato, fatto crescere. Quando se n’è andato, Totti ha scritto: “Padre, mister, maestro: eternamente grazie”. 
  28. Attore. Sullo schermo si vede spesso. Ancora oggi è protagonista di tanti spot (quelli con Spiderman/Tom Holland sono cult). Non è un grande attore, ma quella certa goffaggine interpretativa funziona. Fa ridere. C’è qualcosa di meglio? 
  29. Tatuaggi. Il più noto è un centurione sull’avanbraccio destro, poi delle scritte dal significato noto solo a lui per i figli e le iniziali del suo nome e quello di Ilary. Non molti a dire il vero. Mentre in migliaia lo hanno omaggiato sulla propria pelle. 
  30. Beneficenza. La fa da sempre, non lo racconta quasi mai. Ambasciatore Unicef, ha devoluto i proventi dei diritti tv per le sue nozze, così come gli incassi di molte iniziative che lo coinvolgono. 
  31. Scuola calcio. Ancora prima di appendere le scarpe al chiodo, ha aperto la Totti Soccer School, scuola calcio con una priorità: l’inclusività. 
  32. Dirigente. Dopo il ritiro diventa dirigente della Roma. Meno di due anni dopo, in una conferenza al vetriolo nell’anniversario dello scudetto, annuncia l’addio al club per divergenze con Pallotta. 
  33. Sensi. Franco lo ha coccolato quando era un ragazzino, Rosella è come una sorella. Sulla tormentata gestione del suo ultimo periodo giallorosso, l’ex presidentessa disse: "Quella a Totti non sarà una festa per colpa di Spalletti e della società". 
  34. Palla a spicchi. Dal calcio al basket: dallo scorso 1 settembre è nello staff dirigenziale di Maxima Roma, nuovo (ricco) club di Serie A. 
  35. Il padel. Se lo volete incontrare, seguite i tornei di ex calciatori e vip di padel. È fissato e anche qui dimostra talento. Ma con i piedi è un’altra cosa… 
  36. Il cibo. Non c’è sorpresa, va matto per la cucina romana. Due piatti su tutti: carbonara e pizza e mortazza.
  37. La semplicità. Alla mano, nonostante sia l’ottavo re di Roma. Simpatico, sincero. I tifosi lo sentono come uno di loro, un amico vero anche senza averci mai parlato. 
  38. Il lob a Julio Cesar. Anno Domini 2005. A San Siro, dopo un’azione senza senso, da centrocampo sforna un pallonetto dolcissimo che entusiasma anche i tifosi dell’Inter. 
  39. Visione. Dicevamo del suo sguardo che sa vedere oltre. E sa anche vedere prima. Per questo in campo capiva dove sarebbe finito il pallone e dove sarebbero andati i compagni con una mezzoretta di anticipo su tutti gli altri… 
  40. Sogni e incubi. Da bambino sognava di fare il benzinaio, perché vedeva le mazzette di soldi… Era terrorizzato dai ladri al punto da fingersi morto e, tra i giorni più tristi, ricorda quello in cui il fratello gli rivelò che la Befana non esiste. 
  41. Roma. Ama Roma, ama i romani e trasuda romanità, quella più brillante e ironica. E la città ricambia. Un legame eterno. 
  42. Sabaudia. Il buen retiro estivo per eccellenza, tra spiaggia, pallone sulla sabbia e paparazzi appostati. 
  43. Circo Massimo. Ve lo ricordate alla festa scudetto del 2001 vicino ad Antonello Venditti? "Sono romano e romanista. Questa città lo merita". 
  44. Libri, film e serie tv. Esistono otto libri firmati da Totti e moltissimi su di lui. Poi un film, Mi chiamo Francesco Totti, e la serie tv Speravo de morì prima… 
  45. Purghe. L’11 aprile 1999, Roma-Lazio 3-1, dopo l’ultimo gol si alza la maglia per mostrare una scritta entrata nella storia: “Vi ho purgato ancora”. 
  46. Amici. Quelli veri sono pochi e fidatissimi. Giancarlo Pantano, l’amico di infanzia che gli è rimasto sempre accanto; Vito Scala, preparatore atletico ed ex assistente. Tra gli ex compagni uno in particolare: Vincent Candela. 
  47. Viaggi. Ama il mare e cerca il più bello. In Italia, Ponza e le Eolie, ma spesso sceglie i Caraibi o le Maldive, con fughe invernali a Bali. 
  48. I social. Usa soprattutto Instagram, mostrando spesso anche la sua vita privata. Ha 5,5 milioni di follower. 
  49. Balotelli e Poulsen. Buono e caro, ma in campo sa far capire (in modo anche poco ortodosso) chi comanda. Ricordate il tremendo fallo a Balotelli o lo sputo a Poulsen? 
  50. Il ritiro. Il 28 maggio 2017, non è stata la fine di tutto, ma resta un cambio drastico della storia del calcio. «Adesso ho paura», diceva lui. Ed era un sentimento contagioso. Ma si va oltre, lo hanno fatto i tifosi, lo ha fatto lui. Auguri Francesco. E grazie. 
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