Non solo la torre: nuoto, boxe, scherma... Il genio di Eiffel nello sport
Gustave era appassionato di nuoto, scherma, ginnastica e boxe. Progettò capolavori come il Viadotto di Garabit e nei sotterranei dell'École Monge di Parigi realizzò una palestra per ginnastica e una sala d’armi all'avanguardia
La Tour Eiffel la conoscono tutti. Ogni anno 7 milioni di persone pagano il biglietto (36 euro e 70 centesimi, qualcosa di meno per chi ne fa un pezzo a piedi) per salire lassù e godere dell’incanto di Parigi. Lo scrittore Guy de Maupassant, che si era opposto fin dal principio alla costruzione della torre, prese l’abitudine di pranzare al ristorante del primo piano e, a chi gli faceva notare la contraddizione, spiegava che quello era l’unico posto della città da cui quella bruttura non si vedeva. Erano in tanti, all’epoca della sua costruzione, a ritenerla un oltraggio alla bellezza di Parigi. Ma oggi, centotrentasette anni dopo la sua inaugurazione, non potremmo pensare a Parigi senza la Tour Eiffel.