Renzo Rosso: "Dalla Fiat 126 alla Lamborghini Urus da 660 Cv, amo i Suv tecnologici (e customizzati)"
La Gazzetta dello Sport

Renzo Rosso: "Dalla Fiat 126 alla Lamborghini Urus da 660 Cv, amo i Suv tecnologici (e customizzati)"

Sabato 26 settembre 2026
2 visualizzazioni

Lo stilista Renzo Rosso, fondatore del marchio di moda Diesel racconta la propria passione per le auto e per la personalizzazione dei dettagli. In più, un aneddoto interessante

Lo stilista Renzo Rosso, fondatore del marchio di moda Diesel racconta la propria passione per le auto e per la personalizzazione dei dettagli. In più, un aneddoto interessante

Emanuele Bigi 26 settembre (modifica alle 13:36) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Renzo Rosso, fondatore del marchio stilistico Diesel, sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia

"Sono un grande fan dei Suv tecnologici ad alte prestazioni". Difficile dare torto a Renzo Rosso, creatore del marchio di abbigliamento Diesel e di altri brand, protagonista del documentario Be Bravedi Francesco Carrozzini, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Rosso confessa la sua passione per la Lamborghini Urus: "Una potenza pazzesca e con una guida rialzata". L’interno dell’auto è stato completamente customizzato. La prima auto invece è stata una Fiat 126, ma subito dopo si è innamorato di una Lancia Beta Coupé 1800.

VIDEO: Renzo Rosso: "Guido una Urus completamente personalizzata"

Renzo, come immagini le auto del futuro?
​​"Spero che riusciremo a utilizzare energie ricavate direttamente da fonti come il sole o magari dalle centrali nucleari, superando l’attuale dipendenza da gasolio e benzina. La mia auto del futuro la immagino alimentata da energie naturali e rinnovabili".
​
​E dal punto di vista estetico?
​"Non come una Tesla. Tesla ha tantissima tecnologia, ma secondo me manca completamente di buon gusto. Quando mi siedo in una delle auto di Musk divento triste. Preferisco un’auto con i pulsanti, i sedili in pelle, il cambio, la radica. Mi piace il gusto per i dettagli. Il mondo della moda, da cui provengo, probabilmente condiziona il mio giudizio".

LEGGI ANCHE

Autovelox, ecco tutti i vip che sono stati beccati

Renzo Rosso assieme ad Alberto Barbera, direttore della Mostra del Cinema di Venezia

Che tipo di auto ti piace guidare?
​"In questo momento guido una Lamborghini Urus e non la cambierei con nessun’altra macchina al mondo. È pazzesca, ha circa 660 Cv. Quando devi fare un sorpasso, la risposta è immediata. La cosa che mi piace ancora di più è che hai tutta questa potenza guidando da una posizione alta. Su un’auto sportiva sei molto più basso e percepisci maggiormente la velocità. Guidando dall’alto, invece, hai una sensazione di maggiore comfort. Sono un grande fan dei Suv tecnologici ad alte prestazioni".
​
Hai personalizzato parecchio la tua Urus.
​
"Sì, moltissimo. Credo di aver speso quasi quanto la macchina soltanto per personalizzarla."
​
​Che cosa hai modificato in particolare?
​"Ho alzato le marmitte rispetto alla posizione originale, eliminato le classiche maniglie e inserito quelle a scomparsa. L’interno è stato completamente personalizzato. Per i sedili, per esempio, mi sono ispirato ai giubbotti da motociclista in pelle, lavorando sulle cuciture e sulle imbottiture. Nella zona dello schienale abbiamo creato delle parti traforate, in modo da poter utilizzare anche la ventilazione con aria calda o fredda. Ho cambiato tutti i pulsanti, inserendo Swarovski neri. Poi ci sono diverse scritte ad hoc: quando apri la macchina compare Enjoy, poi Be Brave. Sul mio sedile ci sono le iniziali RR, mentre sugli altri compare Enjoy".

LEGGI ANCHE

Elisabetta Gregoraci: "Affezionata alla Mini. Amo la guida in pista"

Renzo Rosso possiede una Lamborghini Urus color Nero Nemesis

Hai creato un'auto a tua immagine e somiglianza.
​"Tutto quello che faccio è customizzato. Pensa che ho aziende e marchi diversi, ma quando compro un capo delle mie stesse aziende vado comunque nell’atelier e mi faccio fare delle piccole modifiche. Mi piace personalizzare qualsiasi cosa".
​
​Qual è stata la tua prima auto?
​"Una Fiat 126. Poi, quando ho iniziato a lavorare, mi sono innamorato della Lancia Beta Coupé. Sono riuscito a comprarne una usata: era una 1800. Mi sentivo veramente figo. Era bellissima".

LEGGI ANCHE

Matteo Paolillo: "In Idoli ho firmato autografi come se fossi un pilota di MotoGP"

Renzo Rosso è protagonista del documentario Be Brave di Francesco Carrozzini

Il nome Diesel nasce proprio dal carburante. Oggi lo cambieresti, magari scegliendo un nome legato all’elettrico?
​"No, Diesel è un nome troppo bello. Ovviamente, se oggi dovessi partire da zero con un nuovo brand, probabilmente studierei un nome coerente con quello che quel marchio vorrebbe rappresentare. Ma Diesel continua a essere un nome fortissimo. Vedo ancora oggi quanto piace alla gente".
​
​Nel documentario si parla anche di un tuo viaggio in furgone nel Nord Europa, durante il quale hai rischiato di morire. Che cosa accadde?
​"Di solito viaggiavo da solo, quella volta, invece, avevo una persona accanto che stava dormendo. A un certo punto ho sentito il furgone strisciare contro il guardrail. Il mio compagno di avventura si è svegliato e mi ha chiesto: 'Che cosa succede?'. Io ho risposto: 'Niente, niente'. Non mi sono nemmeno fermato subito a controllare, perché non volevo spaventarlo. Alla prima sosta per fare benzina, però, sono sceso e ho controllato che cosa fosse successo".

Leggi anche Renzo Rosso: "Guido una Urus completamente personalizzata"Alessandro Benetton: "Kimi Antonelli concentrato come Schumi, con più sorrisi"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo