Peugeot: due nuove concept a Parigi, sette modelli inediti entro il 2030
La Gazzetta dello Sport

Peugeot: due nuove concept a Parigi, sette modelli inediti entro il 2030

Sabato 26 settembre 2026
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Alain Favey, ceo del marchio, anticipa il futuro del costruttore francese, che sarà prefigurato dai prototipi esposti al Mondial de l’auto. E afferma che la concorrenza cinese si batte con la qualità, il piacere della guida, l’heritage e la consapevolezza dell’importanza di essere "made in Europe"

Alain Favey, ceo del marchio, anticipa il futuro del costruttore francese, che sarà prefigurato dai prototipi esposti al Mondial de l’auto. E afferma che la concorrenza cinese si batte con la qualità, il piacere della guida, l’heritage e la consapevolezza dell’importanza di essere "made in Europe"

Emilio Deleidi 26 settembre - 15:49 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La E-208 GTi ripropone una sigla che Peugeot considera iconica

Ha progetti importanti di sviluppo Peugeot, nel quadro del piano Stellantis FaSTLane (annunciato in maggio dall’amministratore delegato Antonio Filosa), che il numero uno del marchio Alain Favey ha voluto anticipare prima dell’ormai vicino Mondial de l’auto (il Salone dell’auto di Parigi, in programma dal 12 al 18 ottobre), al quale la casa parteciperà con uno stand importante, dedicato in parte all’innovazione tecnologica e in parte alla propria presenza nel motorsport. Nei primi otto mesi del 2026 Peugeot ha venduto complessivamente nel mondo 685 mila automobili, 541 mila delle quali in Europa, con una quota considerevole di modelli elettrici immatricolati soprattutto in Germania e Francia, dove la domanda di Bev è cresciuta in maniera consistente. E questo, ha spiegato Favey, "nonostante non abbiamo avuto quest’anno molti modelli nuovi, perché il prossimo lancio significativo sarà quello della 208, programmato nel 2027: la strategia annunciata da Stellantis prevede comunque che Peugeot introduca sette modelli inediti in Europa entro il 2030, quindi la gamma sarà completamente rinnovata". Ciò però non significa che nei mesi restanti di quest’anno e nei primi del prossimo non ci saranno del tutto debutti: il manager transalpino ha infatti anticipato che sono in arrivo delle serie speciali (una delle quali dedicata a Le Mans, attesa nel 2027), con lo scopo di rendere più attraenti le attuali 208 e 2008. "Ci sono inoltre alcune cose che vogliamo correggere per contrastare i nostri concorrenti", ha sottolineato Favey, "come aggiungere delle dotazioni ai nostri modelli per renderli più competitivi e migliorare la qualità dei prodotti e del servizio: è qualcosa su cui stiamo lavorando intensamente, adottando misure per affinare i processi e conducendo azioni specifiche su diversi motori, che sappiamo hanno avuto dei problemi". A questo scopo, Peugeot sta rivedendo la propria organizzazione relativa alla qualità, prevedendo tempi più realistici per il lancio dei nuovi prodotti e utilizzando soluzioni di intelligenza artificiale per migliorare i processi. Al tempo stesso, il marchio francese sta intervenendo per migliorare la qualità anche del servizio e dell’assistenza tecnica fornita alla propria rete, utilizzando strumenti come l’assunzione, avvenuta nel 2026, di 200 persone destinate a questo settore.

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due concept a parigi

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Livello di equipaggiamento migliore, offerta di versioni speciali e focus sul design sono i punti salienti della strategia delineata da Favey per il marchio del Leone che, a suo parere, beneficia di "un carisma francese e di marchi iconici come GTi che simboleggia una dote irrinunciabile, il piacere della guida: il lancio della E-208 GTi è estremamente importante, perché sintetizza heritage, tradizione e soddisfazione del guidatore". Il futuro del brand si potrà capire meglio al prossimo Salone di Parigi, dove Peugeot porterà due nuove concept per evidenziare altrettanti aspetti che i modelli della casa assumeranno prossimamente. Favey ha anticipato i contenuti di uno solo dei prototipi, che intende richiamare una gloriosa vettura da competizione del passato, la 205 T16 due volte campione del mondo rally (nel 1985 e 1986), senza però che questo significhi reintrodurre il motore centrale che la caratterizzava. "È molto importante per noi non fare del design rétro", ha specificato, "ma recuperare le nostre radici, per mostrare quello che sarà il nostro futuro: queste concept car hanno molti elementi e aspetti stilistici che prefigurano le prossime generazioni del brand, anche se non la prossima 208".

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comprare europeo

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Uno dei temi inevitabili da affrontare di questi tempi è la concorrenza dei costruttori cinesi, che Favey considera dei rivali da tenere sotto osservazione, alla pari di quelli considerati di riferimento come Volkswagen e Toyota: Peugeot è forte del fatto di essere uno dei quattro marchi globali del piano annunciato nei mesi scorsi da Stellantis. "Ognuno di questi brand", ha sottolineato il manager, "è particolarmente forte nella sua specifica regione di riferimento: Peugeot lo è in Europa, Fiat in Brasile, Ram in Nord America e questo li rende anche i più redditizi, senza che sia necessario trasformarli in premium". Sono altre le carte che la casa francese può giocare, a suo parere, nella partita con i cinesi, a partire, ancora una volta, dal piacere della guida e dal divertimento al volante, che non significa solo essere veloci, ma anche offrire una vera posizione di guida sportiva grazie per esempio all’iCockpit, che differenzia le Peugeot da tutti gli altri marchi. A questo è necessario aggiungere il saper essere sempre l’auto migliore nella propria categoria. C’è poi qualcosa che i costruttori cinesi non hanno ed è l’heritage: "Non dobbiamo combatterli sul terreno dei prezzi più bassi, ma con equipaggiamenti completi, con l’innovazione che dimostra il valore dell’industria europea (per esempio, con la tecnologia steer-by-wire, lo sterzo elettrico a comandi digitali) e la sua capacità di portare l’innovazione stessa a un pubblico il più vasto possibile". Favey ha anche aggiunto che "è necessario ricordare a tutti la storia della Peugeot e il ruolo che ha nell’industria europea: comprare una nostra auto significa contribuire all’economia europea, fare un investimento in qualcosa che è made in Europe". A questo proposito, il ceo di Peugeot ha sottolineato come non sia prevista una collaborazione con Leapmotor, a differenza di quanto avverrà per la Opel, ma che invece proseguirà lo sviluppo di nuovi modelli sulla piattaforma Stla One di Stellantis e che ci saranno progetti importanti con un altro partner cinese, Dongfeng. "Questa nostra collaborazione", ha proseguito, "ha radici profonde nel passato e si concretizzerà nell’utilizzare le tecnologie Dongfeng in prodotti caratterizzati dal nostro design, così da unire il meglio di due mondi; ci saranno nuove vetture complementari alla nostra gamma europea, la prima delle quali sarà lanciata l’anno prossimo". Nel futuro della Peugeot non sono previsti al momento vetture con la tecnologia range extended (con il motore termico che funge da generatore per le batterie), ma almeno un modello tra quello prefigurati dalle due concept viste al Salone di Pechino della scorsa primavera: auto che saranno vendute non solo in Cina, ma anche in altri Paesi dell’area Asia-Pacifico, del Medio Oriente e del Sud America. In Spagna, invece, resterà la produzione di vetture importanti per il mercato europeo: dall’impianto di Vigo continueranno a uscire le prossime generazioni della 2008 e del veicolo commerciale leggero Partner e da quello di Saragozza le future 208 e della e-208, perché si tratta di fabbriche in grado di esprimere un eccellente livello qualitativo.

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