Alle origini di Alessandro Romano, il play che giocava in porta
Steve Frey e Roger Etter ci raccontano l'infanzia del regista del Cagliari, neodebuttante in nazionale: "Il primo allenamento? In lacrime! Tornò a casa dopo dieci minuti insieme al padre. Maniacale e ambizioso fin da bambino"
Prima del Cagliari e del Mancio c’è stato un pianto liberatorio forte e sentito, di quelli che ti svegliano. Alessandro Romano aveva cinque anni e si divertiva a calciare la sfera in casa col fratello maggiore, ma quel giorno di fine estate s’aggrappò in lacrime alla giacchetta di papà Umberto dicendogli che “no, io a pallone non ci gioco”. Non ora.