Russell ammette: "Antonelli è stato un passo avanti a me"
La Gazzetta dello Sport

Russell ammette: "Antonelli è stato un passo avanti a me"

Venerdì 30 ottobre 2026
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Le parole del pilota Mercedes sul Mondiale che sta per concludersi e sul compagno di scuderia a un passo dal trionfo: "Kimi è fantastico"

Le parole del pilota Mercedes sul Mondiale che sta per concludersi e sul compagno di scuderia a un passo dal trionfo: "Kimi è fantastico"

dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 30 ottobre - 01:09 - CITTà DEL MESSICO (MES) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

George Russell non si nasconde. Arrivato in Messico con la consapevolezza che il suo giovane compagno di squadra Kimi Antonelli potrà vincere qui il suo primo titolo mondiale a soli vent’anni, il pilota della Mercedes ha riconosciuto la superiorità della stagione condotta da Antonelli: “Kimi è ovviamente un ragazzo fantastico, pieno di energia. Quest'anno non abbiamo avuto alcun motivo per non continuare ad avere un buon rapporto. Penso che molte rivalità nascano da episodi o comportamenti in pista. La verità è che quest'anno lui è stato a un livello superiore al mio, quindi non ci siamo trovati troppo spesso in quel tipo di situazione. Ci sono state una o due gare in cui è successo, ma quando si tratta della gara vera e propria tendiamo un po' a mantenere ciascuno i propri spazi e a lavorare con i rispettivi ingegneri, cercando di ottenere il massimo”. 

le parole di russell

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Una situazione, quella di un vero confronto in pista tra i due, che Russell spera si possa verificare il prossimo anno: “Nella prossima stagione dovrò prima di tutto cercare di raggiungere un po' di costanza. Un paio di gare fa eravamo in pole position con otto decimi di vantaggio e abbiamo vinto la gara. Poi, la settimana scorsa, ho chiuso in ottava posizione, e nella mia carriera non mi era mai capitato di vivere una stagione in cui le prestazioni fossero così altalenanti. So che il potenziale c'è, perché non puoi ottenere prestazioni come quella di Baku se, come si suol dire, hai perso la tua capacità di andare forte. Il problema è che stiamo facendo fatica a essere competitivi con continuità. Non sappiamo perché succeda e non ci era mai capitato prima. Personalmente, non avevo mai vissuto una situazione del genere in carriera. Immagino quindi che la priorità per me, in queste ultime gare, sia proprio questa”. Un Russell che cercherà di trovare la costanza già a partire dal finale di questa stagione, provando a sfruttare al meglio il nuovo pacchetto di aggiornamenti: “Da quando abbiamo introdotto questo pacchetto sulla vettura per noi le cose sono state un po' strane. Lo abbiamo portato per la prima volta in Malesia, ed è stato un fine settimana piuttosto difficile per entrambi. Poi Kimi lo ha utilizzato a Singapore e non è stato affatto semplice. Ad Austin l'ho montato di nuovo sulla mia vettura e ho incontrato parecchie difficoltà, mentre lui ha disputato una gara davvero solida. Stiamo notando alcune caratteristiche che confermano come il pacchetto abbia funzionato all'interno di una finestra prestazionale molto ristretta. Dobbiamo quindi cercare di ampliarla. Dal canto mio devo concentrarmi sul riuscire a rientrare in quella finestra”. 

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il gp del messico

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E sarà interessante vedere come il britannico gestirà il fine settimana di gara a Città del Messico, in un weekend senza punti fermi per nessuno dei top team: “Credo che il turbo qui sarà un fattore importante per molte squadre. Non è certo un segreto che team come la Ferrari abbiano un turbocompressore più piccolo rispetto alla maggior parte degli altri, quindi probabilmente avranno un vantaggio piuttosto significativo sotto questo aspetto. Non sappiamo ancora quanto sarà impegnativo, ma posso sicuramente immaginare che non sarà una situazione facile da gestire”. Farlo nel migliore dei modi possibili per ripartire con il piede giusto al via della prossima stagione sarà quindi fondamentale per Russell, che non guarda però al suo avversario Antonelli come a qualcuno da dover battere a ogni costo: “Non guardo direttamente al mio principale avversario pensando: ‘Come faccio a battere questo qui?’. Piuttosto, mi guardo allo specchio e mi chiedo: ‘Che cosa devo fare per evitare queste prestazioni negative? Quali sensazioni provavo io e quali sensazioni mi trasmetteva la macchina quando ottenevo grandi risultati, così da riuscire a riprodurle più spesso?’. Una mentalità che, assicura Russell, sarà decisiva il prossimo anno per ripartire.

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