Vasseur: "Ferrari a Baku con più punti della McLaren. Horner? Cerca lavoro, io che ci posso fare..."
La Gazzetta dello Sport

Vasseur: "Ferrari a Baku con più punti della McLaren. Horner? Cerca lavoro, io che ci posso fare..."

Sabato 26 settembre 2026
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Il team principal commenta la gara in Azerbaigian: "Eravamo in prima fila, ci aspettavamo di più anche se sapevamo del problema di velocità in rettilineo". Hamilton: "Dobbiamo capire perché siamo così lenti". Leclerc: "Siamo troppo vulnerabili in rettilineo"

Il team principal commenta la gara in Azerbaigian: "Eravamo in prima fila, ci aspettavamo di più anche se sapevamo del problema di velocità in rettilineo". Hamilton: "Dobbiamo capire perché siamo così lenti". Leclerc: "Siamo troppo vulnerabili in rettilineo"

Giorgio Burreddu Collaboratore 26 settembre - 18:18 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google A destra Fred Vasseur, 58 anni, team principal della Ferrari

Forse c’è più gusto a essere ottimisti. “Abbiamo comunque fatto più punti della McLaren, anche se so che il nostro obiettivo è vincere le gare e lottare per i campionati”. Rumore di specchi, scricchiolii: Fred Vasseur si aggrappa a tutto pur di salvare la Ferrari a Baku. Non giustifica, ma ci va giù soft. E però la Rossa di Maranello dall’Azerbaigian viene via con un 4° posto di Charles Leclerc e con un 6° di Lewis Hamilton che non soddisfano. È ancora troppo poco per sorridere. Un podio ferrarista manca da Spa. E questa è la quinta gara consecutiva senza un piazzamento tra i primi tre. Soprattutto: anche Baku è stato un passaggio difficile, in cui la Ferrari ha mostrato limiti e difficoltà. “Sapevamo che avremmo faticato su una pista in cui conta così tanto la velocità in rettilineo, ma ci aspettavamo di più anche perché partivamo in prima fila”, ha detto Vasseur. “Invece all’inizio perdevamo una posizione al giro e non potevamo far nulla, potevamo solo difenderci. Il passo era anche buono, ma non potevamo superare”. 

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io e horner

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Vasseur ha cercato comunque di trovare un appiglio, dato che nel confronto con la McLaren per il secondo posto in classifica Costruttori è arrivato un parziale di 20 a 0 a favore. Dietro il team principal della Ferrari si allunga anche l’ombra di Christian Horner, un Nosferatu della Formula 1. Ma Vasseur non se ne preoccupa, e in fondo ha ragione lui al momento. “Non stiamo lavorando in perfetta serenità”, ha ammesso Vasseur. “Horner cerca lavoro, lo sanno tutti, ovunque. Ma io cosa posso farci? L'unica cosa che posso fare è dare il massimo per migliorare la squadra, chiedere loro di rimanere motivati, concentrarmi su ciò che possiamo fare oggi e passare del tempo con il team. A ogni intervista siamo punto e a capo, saranno 25 volte al giorno che mi viene chiesto. Cosa posso dire? Cosa posso fare?”. E alla domanda se sarebbe disposto a collaborare con lo stesso Horner, Vasseur non si è scomposto più di tanto: “Dovete chiederlo alla mia assistente”. 

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parla hamilton

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Intanto, però, i problemi Ferrari ci sono. Molti li mettono in luce gli stessi piloti. A cominciare da Lewis Hamilton: “Abbiamo bisogno di capire perché siamo stati così lenti. Non avevamo né grip né anteriore. Complessivamente non è stato un grande fine settimana”. L'ex Mercedes non si aspetta grossi miglioramenti nei prossimi appuntamenti in calendario. Anche se certo la Malesia potrebbe tirare fuori qualcosa di buono dalla Ferrari. Hamilton ha però ricordato che “non abbiamo solo un problema” e che “ci sono tanti aspetti da tenere in considerazione”. E ancora: “Non so se le prossime gare in Malesia e Singapore potranno essere molto migliori per noi. Vedendo la potenza degli altri oggi, non sono certo che faremo un passo avanti”. 

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parla leclerc

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Forte e chiaro arriva anche il commento di Leclerc: “Ci manca un po’ di passo al momento. E siamo un po’ troppo vulnerabili sui rettilinei”. Charles non ha nascosto la delusione: il massimo che poteva fare a Baku era un quarto posto, non certo in linea con le sue ambizioni. Tra l’altro, ha detto ancora il monegasco, “io avevo l’ADUO-2, pensavo che si sapesse”. A Sky Sport Leclerc ha poi ricordato che “perdiamo troppo in rettilineo. Detto questo, anche nelle curve, gli altri adesso stanno arrivando e sono anche loro molto veloci”. Insomma, ha concluso Leclerc, “c’è da lavorare, non possiamo aspettare. Bisogna reagire, perché una volta che prendiamo un distacco negli upgrade, poi è difficile riprenderli”.

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