Fincantieri: varata ad Ancona la Viking Astrea, la nave-simbolo dell'idrogeno
Fincantieri vara ad Ancona la Viking Astrea per l'armatore Viking: 998 passeggeri, propulsione a idrogeno liquido e zero emissioni in mare
Fincantieri vara ad Ancona la Viking Astrea per l'armatore Viking: 998 passeggeri, propulsione a idrogeno liquido e zero emissioni in mare
Laerte Salvini 26 settembre - 19:16 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Un'immagine della Viking Astrea che mostra le dimensioni della naveFincantieri ha messo in acqua un altro scafo di grandi dimensioni destinato a limitare di molto le proprie emissioni: si tratta della Viking Astrea, una nuova nave da crociera realizzata per la compagnia Viking Cruises. Il varo, avvenuto nello stabilimento marchigiano del gruppo, conferma la direzione intrapresa negli ultimi anni dalla cantieristica italiana, sempre più concentrata su soluzioni capaci di ridurre l'impronta ambientale delle navi da crociera.
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Un progetto innovativo, per dimensioni e sistema energeticocome è fatta
—La nuova unità misura 239 metri di lunghezza e sviluppa una stazza lorda di circa 54.300 tonnellate. A bordo troveranno posto fino a 998 passeggeri, ospitati in 499 cabine. È però il sistema di propulsione l'elemento che rende la Astrea particolarmente interessante dal punto di vista industriale: parte dell'energia necessaria al funzionamento della nave sarà generata tramite idrogeno liquido abbinato a celle a combustibile, una combinazione tecnologica pensata per azzerare le emissioni durante la navigazione. Si tratta di una scelta progettuale non solo simbolica: secondo quanto riferito da Fincantieri, questa configurazione permetterà alla nave di avvicinarsi anche a tratti di mare dall'equilibrio ecologico più delicato, aree oggi difficilmente accessibili alle unità con propulsione tradizionale. Una scelta decisa e necessaria, in quanto la sostenibilità energetica diventa anche una leva per ampliare le rotte percorribili in sicurezza dal punto di vista ambientale.
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Dietro Astrea un gruppo di lavoro che ha realizzato l'impianto a idrogeno liquidocome funziona
—Il cuore del sistema è un impianto a idrogeno liquido sviluppato da Isotta Fraschini Motori, controllata di Fincantieri specializzata in celle a combustibile, che ha messo a punto la tecnologia per il carico e lo stoccaggio criogenico del gas a bordo. La nave mantiene i tradizionali motori endotermici affiancati da un circuito energetico completamente separato: l'idrogeno liquido stoccato in appositi serbatoi viene convertito in elettricità dalle celle a combustibile, con un processo che rilascia come unico residuo vapore acqueo, scaricato da un secondo fumaiolo più piccolo rispetto a quello principale. Il sistema, già installato sulla gemella Viking Libra (in consegna entro fine 2026) e destinato anche alla Astrea, è in grado di generare fino a sei megawatt di potenza, una cifra che Fincantieri indica come un nuovo riferimento per la decarbonizzazione della crocieristica.
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Una veduta dello stabilimento Fincantieri di Ancona dell'imbarcazioneasse consolidato
—Questa nave consolida un rapporto di lunga durata tra Viking e Fincantieri, partito nel lontano 2012 e consolidato negli anni con il completamento di numerosi progetti per conto dell’armatore norvegese. La Astrea rappresenta quindi l'ultimo capitolo di un percorso comune ormai pluriennale, nel quale si intrecciano due competenze complementari: da un lato l'esperienza cantieristica di Fincantieri nella costruzione navale, dall'altro l'impegno di Viking nello sviluppo di soluzioni di bordo sempre più orientate alla sostenibilità ambientale. Una partnership che, secondo l'azienda, ha contribuito a definire nuovi standard nel segmento delle crociere a basso impatto.
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Il gruppo Fincantieri proseguirà nello sviluppo del sito di Anconaprospettive future
—Lo stabilimento marchigiano occupa un ruolo di primo piano all'interno del gruppo Fincantieri, unendo capacità produttive rilevanti a un'attenzione crescente verso innovazione ed efficienza operativa. Dal 2009 a oggi, dallo stabilimento di Ancona sono uscite più di venti navi, mentre l'occupazione legata alle attività del sito si attesta oggi intorno alle 3.700 persone. Il gruppo ha inoltre annunciato ulteriori investimenti per rafforzare la capacità produttiva dell'impianto. Parallelamente, l'adesione al programma interno Operations Excellence sta accompagnando l'introduzione di tecnologie avanzate, robotica e intelligenza artificiale nei processi produttivi, con l'obiettivo dichiarato di aumentarne efficienza e qualità nel tempo.
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