Assurdo in Wta! Colpita da una pallina al volto. La fermano e la costringono a saltare due tornei: scoppia il caso
Tatiana Prozorova stava vivendo la miglior settimana della carriera al Wta 500 di Singapore, dove da numero 180 del mondo aveva raggiunto la sua prima semifinale nel circuito maggiore
Assurdo in Wta! Colpita da una pallina al volto. La fermano e la costringono a saltare due tornei: scoppia il caso
Pellegrino Dell'Anno Collaboratore 26 settembre 2026 - MILANOTatiana Prozorova stava vivendo la miglior settimana della carriera al Wta 500 di Singapore, dove da numero 180 del mondo aveva raggiunto la sua prima semifinale nel circuito maggiore
Nel tennis è una pallina a decidere tutto, nel bene o nel male. Si dipende da un colpo giusto o sbagliato, tutto può cambiare da un momento all'altro. Nel caso di Tatiana Prozorova, arrivata al Wta 500 di Singapore da n.180 al mondo, a fare la differenza è stata una pallata. Nel posto sbagliato al momento più sbagliato possibile. La russa, classe 2003, aveva vinto tre partite su tre in rimonta, tra cui una contro la n.18 del mondo Alexandra Eala, per raggiungere la prima semifinale in carriera nel circuito principale. Una settimana da sogno, condita addirittura con anche la semifinale di doppio insieme alla connazionale Lansere. Lì, contro le n.3 del seeding Kato/Perez, il fattaccio: nel secondo set uno smash della giapponese ha colpito in pieno volto Prozorova. La russa, subito il colpo, è finita a terra con le mani in faccia, ricorrendo subito all'intervento del fisioterapista. Una situazione che l'ha poi portata al ritiro, obbligandola però a dare forfait anche dalla semifinale di singolare contro Gibson. Situazione che ha scosso pesantemente Tatiana, che ha poi postato su Instagram spiegando di essere stata costretta a ritirarsi. Addirittura contro la sua volontà.
CASO
—Si tratta di una situazione spigolosa, la cui anormalità sta proprio nelle parole di Prozorova. Che suonano quasi come una denuncia: "Lo smash di Kato mi ha sfiorato la guancia e colpito la spalla, sono cose che capitano. Il fisioterapista chiamato in campo ha insistito per portarmi fuori dal campo ed effettuare un test specifico. Purtroppo non sapevo di poter rifiutare e avendo trascorso tre ore in campo in tutti i tre giorni precedenti ero molto stanca, e non ho svolto bene tutti gli esercizi. Ad esempio stare in equilibrio su una gamba sola ad occhi chiusi: non ci sono riuscita, una cosa per cui ho però sempre difficoltà". Ma, trattandosi di un colpo alla testa (come appare evidente anche dal video), il fisioterapista ha seguito il regolamento Wta che prevede di non permettere ad una giocatrice di proseguire il match in seguito ad una collusione e se ritenuta incapace a giocare. Evidentemente il giudizio è andato in questa direzione, cercando di anteporre la salute di Prozorova evitando rischi. Non suscitando esattamente gratitudine da parte della russa: "Il fisioterapista ha fatto pressioni su di me, lasciando intendere che non fossi in grado di prendere decisioni autonomamente e che avessi bisogno di almeno sei giorni di riposo: una cosa assurda, considerando che stavo benissimo. Dopo la fine del doppio, ho completato la mia routine di recupero e cenato". Sei giorni sono molto lunghi, e avranno conseguenze su Tatiana.
PROTESTA
—Sei giorni vogliono infatti dire che la russa, iscritta alle qualificazioni del Wta 1000 di Pechino, non avrà occasione di scendere in campo. Il tempo è stato infatti deciso da un operatore sanitario a cui la Wta si rifa in situazioni di questo tipo, per non incorrere anche in problemi dal punto di vista legale, sempre nell'ottica della maggior tutela possibile della salute delle tenniste. E dunque uno stop di sei giorni, imposto senza la possibilità di ulteriori esami, vuol dire niente Pechino. Che sarebbe anche una valutazione non del tutto condannabile se fosse pervenuta anche con l'accordo della giocatrice coinvolta, sentitasi quasi messa alle strette: "Il fisioterapista ha chiarito che non mi sarebbe stato permesso di giocare finché non fossero trascorsi sei giorni. La trovo una cosa completamente assurda e rappresenta un abuso di potere da parte di un membro dello staff WTA, a cui dico che dovrebbe riconsiderare le proprie regole, questo sistema rende le giocatrici completamente impotenti. Addirittura il fisio mi ha detto che non ero in grado di assumermi responsabilità della mia stessa vita". La concatenazione di eventi, dalla pallata all'esame del fisioterapista, ha distrutto la settimana da sogno di Prozorova, come da lei stesso specificato, dando responsabilità all'associazione giocatrici. Dunque per il momento l'attività della russa è sospesa, con suo grande rammarico e amarezza. Ma c'è stata una risposta.
SPIEGAZIONI
—Una portavoce Wta ha infatti riportato delle spiegazioni sull'accaduto, chiarendo l'importanza del rispetto del regolamento, volto sempre alla salute delle giocatrici. "Questo processo è stato concepito per tutelare la salute e la sicurezza delle giocatrici e per ridurre i rischi legati al ritorno alle competizioni prima di un adeguato recupero. Comprendiamo perfettamente che i giocatori desiderino tornare a gareggiare non appena possibile. Tuttavia, a seguito di un colpo alla testa, i nostri team medici hanno la responsabilità di tutelare la salute e il benessere dei giocatori e di attenersi ai protocolli stabiliti in materia di commozione cerebrale e alle linee guida riconosciute a livello internazionale nel determinare il ritorno in campo di un giocatore. Le raccomandazioni relative al ritorno in campo vengono stabilite su base individuale e sono soggette a costante monitoraggio medico. Continueremo a sostenere Tatiana e le auguriamo una completa e rapida guarigione". Ciò che resta, nel frattempo, sono le buone intenzioni della Wta gestite però con grande rigidità, causando ampie e comprensibili proteste della giocatrice coinvolta, che si sentiva pronta a giocare subito, nella settimana della carriera. Ma, in un periodo in cui spesso tornei e associazioni vengono accusati di non andare incontro alle esigenze dei giocatori, una gestione del protocollo sanitario in questi termini non può che lasciar ben sperare. E il tempo, in fondo, è ancora tutto dalla parte di Prozorova.
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