America's Cup, Ettorre: "In tanti hanno scoperto la vela. Quest'evento la renderà popolare"
Il presidente della Federvela soddisfatto della risposta della gente alla Preliminary Regatta di Napoli: "Mi aspetto un boom di iscrizioni il prossimo anno. Ci faremo trovare pronti"
Il presidente della Federvela soddisfatto della risposta della gente alla Preliminary Regatta di Napoli: "Mi aspetto un boom di iscrizioni il prossimo anno. Ci faremo trovare pronti"
dalla nostra inviata Elisabetta Esposito 27 settembre - 12:33 - NAPOLI Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleGuarda il mare e sorride. Francesco Ettorre, in divisa Luna Rossa ("Sa che mi hanno anche chiesto una foto scambiandomi per chissà chi?", racconta ridendo), osserva le barche targate Federvela, i ragazzi che le circondano, e non riesce a nascondere la sua immensa soddisfazione. America's Cup, Luna Rossa, Federvela, Governo, Sport e Salute e Napoli hanno fatto squadra. E il risultato è magnifico. Per tutti, non solo per lui, presidente della Fiv.
Ultimo giorno di gare, la città ha risposto alla grande e Luna Rossa vola. Che cosa la colpisce di più di questo lungo weekend di Preliminary Race?
"La partecipazione del pubblico, è stata veramente incredibile. Il nostro obiettivo come Federvela era proprio questo: trasformare attraverso quest'evento la vela in uno sport popolare. Abbiamo accolto tantissime famiglie, giovani, scuole, tante persone che non avevano mai avuto un contatto con la barca. Tutto ha funzionato alla grande per questi quattro giorni, immaginiamo cosa potrà succede nel 2027 per la Coppa America, un volano strepitoso".
Anche Luna Rossa che va così bene può aiutare. Gli italiani, si sa, sono un popolo di tifosi...
"Assolutamente, Luna Rossa sta facendo moltissimo per avvicinare la gente, soprattutto i ragazzini. Quest'apertura ai giovani, inseriti anche nell'equipaggio principale, è un esempio per i più piccoli. La freschezza dei ragazzi che sono oggi ai timoni di imbarcazioni strepitose dimostra che si è sdoganato un po' il dogma delle precedenti Coppe America, quando si puntava praticamente solo sull'esperienza".
E ci sono anche tanti atleti coinvolti nel progetto olimpico.
"In questo senso la stretta collaborazione tra Luna Rossa e Fiv è fondamentale e dà i suoi frutti. Noi ci sentiamo doppiamente coinvolti, da una parte perché la barca è italiana, dall'altra perché tanti ragazzi, da Antoniazzi a Gigi Ugolini e Maria Giubilei, vengono dal settore giovanile ed è bello ed emozionante vederli su barche del genere. Non sarebbero possibili due progetti importanti come America's Cup e Olimpiadi se non ci fosse un raccordo tra i due soggetti che li gestiscono. Come Federazione abbiamo agevolato questo passaggio. Prima la mentalità era 'se fai la classe olimpica fai solo quella', la mia è completamente diversa perché ogni volta che i ragazzi salgono su queste barche diventato atleti migliori".
Bisogna solo cercare di equilibrare gli impegni.
"Con Max e tutto lo staff siamo perfettamente allineati anche in questo senso per aiutare i ragazzi: i programmi sono congiunti, dunque non hanno la problematica di dover scegliere e possono concentrarsi solamente a dare il meglio".
Aspettative per Los Angeles 2028?
"Alte, ci saranno tutti i migliori di Parigi, alcuni dei quali sono con qualche utile anno di esperienza in più, come Riccardo Pianosi nel kite. Nel 2024 abbiamo ottenuto risultati importanti, ma anche qualche medaglia di legno, nel 2028 possiamo migliorare ancora".
Torniamo all'America's Cup. Ora si aspetta un boom di iscrizioni alle scuole vela?
"Sicuramente, soprattutto all'inizio della prossima estate. La Coppa inizia a fine maggio, il periodo perfetto perché siamo quasi al termine della scuola. Le scuole di vela mi immagino saranno prese d'assalto, tanto che ci stiamo attrezzando per non farci trovare 'scoperti' anche nella formazione degli istruttori. Siamo un popolo che si innamora di determinati sport e io sono convinto che la Coppa, visto il risultato di questi giorni, ha fatto già innamorare tanta gente della vela".
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