Wec Fuji: Toyota vince in casa, sul podio Alpine e Bmw. Decima la migliore Ferrari
Toyota emerge vincitrice in una gara dominata da Alpine, sfruttando una Safety Car sul finale. Gara difficile per Ferrari, con una sola vettura in zona punti al decimo posto
Toyota emerge vincitrice in una gara dominata da Alpine, sfruttando una Safety Car sul finale. Gara difficile per Ferrari, con una sola vettura in zona punti al decimo posto
Alessandro Follis 27 settembre - 14:08 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Toyota vince la gara di casa con Buemi-Hartley-HirakawaToyota è profeta in patria: sul circuito di proprietà della casa giapponese, il Fuji International Speedway, la TR010 Hybrid numero 8 di Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Rio Hirakawa ha conquistato il sesto appuntamento stagionale del Fia Wec, balzando anche in testa alla classifica di campionato. In una giornata umida e piovosa, dove però non sono mai state necessarie le gomme da bagnato, Toyota ha sfruttato la strategia per ribaltare nell'ultima ora di gara un risultato che sembrava già scritto: la doppietta di Alpine, dominatrice del weekend, che si deve accontentare di un secondo posto con la numero 36 di Martins-Gounon. Terzo gradino del podio per Bmw, che risolleva un fine settimana difficile con l'equipaggio numero 15 di Marciello-Magnussen-D. Vanthoor. Gara difficile, come da tradizione degli ultimi anni, per Ferrari: la migliore delle 499P al traguardo è stata la numero 51 di Giovinazzi-Calado-Pier Guidi, decima. Fuori dai punti la numero 83 di Ye-Hanson-Kubica, ritiro invece per la numero 50 di Fuoco-Molina-Nielsen.
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Con la vittoria i piloti della Toyota numero 8 balzano in vetta al campionatoPronostico ribaltato
—Alla vigilia della gara, con le qualifiche non disputate a causa delle condizioni meteo e la griglia di partenza basata sui tempi delle prove libere, i favoriti d'obbligo erano Alpine e, in misura minore, Aston Martin. Le prime ore di gara hanno confermato le attese, con le due vetture francesi a giocarsi la vetta nelle mani di Ferdinand Habsburg e Jules Gounon, seguite dalla numero 007 britannica di Harry Tincknell. Gradualmente, il resto del gruppo ha perso terreno, incluse le tre Ferrari 499P che sono rimaste nella parte centrale del gruppo. Le diverse neutralizzazioni con Safety Car hanno richiuso più volte i distacchi, variando anche le strategie e riportando in lotta anche Toyota. Dapprima la numero 7 di de Vries-Conway-Kobayashi, rallentata successivamente da una penalità, e poi la numero 8 sono risalite in classifica e si sono inserite nella top-5. I momenti decisivi della gara sono però arrivati nelle fasi finali: l'Aston Martin numero 007 è scivolata fuori dai giochi per una serie di penalità, mentre la Ferrari numero 50 è stata costretta al ritiro con Miguel Molina al volante per un problema tecnico. Nel corso dell'ultima ora, un pesante incidente tra due vetture di classe Lmgt3 ha causato una Safety Car lunga oltre mezz'ora, che ha trasformato la gara in una sprint di 20 minuti fino al traguardo. Approfittando della situazione, la Toyota numero 8 e la Bmw numero 15 hanno azzardato una sosta più breve, confidando in una lunga neutralizzazione e guadagnando diversi secondi ai box, balzando così ai primi due posti. Victor Martins, a bordo della Alpine numero 36, si è ritrovato quinto alla ripartenza, ma ha compiuto una serie di sorpassi riportandosi alle spalle della vettura giapponese di testa condotta da Rio Hirakawa. Il pilota nipponico non ha però commesso errori fino al traguardo, tenendo alle spalle il rivale fin sotto alla bandiera a scacchi. Terza ha concluso la Bmw, davanti all'altra Alpine, alla Cadillac numero 38 e alla migliore delle Peugeot. La zona punti è poi completata da Cadillac, Toyota, Aston Martin e dalla Ferrari numero 51.
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L'unica Ferrari in zona punti è stata la numero 51, decimaFerrari in difficoltà
—Il tracciato del Fuji si è sempre rivelato ostico per la Ferrari 499P, che qui ha colto come miglior risultato un nono posto dal suo debutto nel 2023. Anche quest'anno le difficoltà non sono mancate, a partire dalla cancellazione delle qualifiche che ha costretto le vetture di Maranello a partire dall'undicesimo, dodicesimo e sedicesimo posto. In gara la meglio piazzata è stata a lungo la numero 50, in lotta per le posizioni a punti, prima che un inconveniente tecnico durante una sosta nella terza ora la facesse scivolare nelle retrovie. Un problema occorso in pista dopo quattro ore ha poi costretto Miguel Molina a parcheggiare la vettura a bordo tracciato. La numero 83 non è mai stata in lotta per la zona punti, perdendo presto un giro a causa di una Virtual Safety Car al momento sbagliato e rimanendo così fuori dai giochi. La migliore al traguardo è stata così la numero 51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, nona sotto la bandiera a scacchi ma classificata decima per l'applicazione di due penalità da 5 secondi ciascuna. Ora la vetta della classifica si allontana: la Toyota di testa ha 89 punti contro i 59 della migliore Ferrari. Sono invece 54 le lunghezze di ritardo nel campionato Costruttori.
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Vittoria per la Bmw numero 32 in classe Lmgt3Bmw vince in GT3
—Una grande battaglia negli ultimi venti minuti si è risolta a favore della Bmw M4 Lmgt3 numero 32 del team Wrt, condotta da Darren Leung, Sean Gelael e Augusto Farfus. Il pilota brasiliano si è distinto per una serie di sorpassi di forza che lo hanno portato al comando, riuscendo a regolare sul traguardo l'Aston Martin Vantage numero 27 di James-Robichon-Drudi. Terza posizione per la Corvette numero 34 di Dempsey-Yoluç-Eastwood. Quarta posizione per la migliore delle Ferrari 296 Lmgt3 Evo, la numero 54 di Flohr-Castellacci-Rigon, mentre la gemella numero 21 di Hériau-Mann-Rovera è stata costretta al ritiro.
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Con questa vittoria Toyota allunga nel campionato CostruttoriHypercar: la classifica
—Ecco l'ordine di arrivo dei primi dieci della classe Hypercar:
- Toyota #8 (Buemi-Hartley-Hirakawa) 203 giri
- Alpine #36 (Gounon-Martins) +0"591
- Bmw #15 (Magnussen-Marciello-D.Vanthoor) +6"415
- Alpine #35 (Habsburg-Milesi) +7"699
- Cadillac #38 (Bamber-Bourdais-Aitken) +8"142
- Peugeot #94 (Duval-Pourchaire-Jakobsen) +10"176
- Cadillac #12 (Stevens-Nato) +13"497
- Toyota #7 (Conway-Kobayashi-de Vries) +14"206
- Aston Martin #009 (Sørensen-Riberas) +24"237
- Ferrari #51 (Pier Guidi-Calado-Giovinazzi) +26"443
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