Prezzi benzina e diesel, lunedì 28 via allo sconto di Eni. Come funziona
L'iniziativa sulla rete Enilive dura 30 giorni: verde a 1,99 euro/litro, gasolio a 2,19. Plaude il governo, preoccupazione della Assopetroli-Assoenergia che rappresenta circa il 50% dei benzinai
L'iniziativa sulla rete Enilive dura 30 giorni: verde a 1,99 euro/litro, gasolio a 2,19. Plaude il governo, preoccupazione della Assopetroli-Assoenergia che rappresenta circa il 50% dei benzinai
27 settembre (modifica alle 15:50) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Il tetto ai prezzi sulla rete Enilive scatta lunedì 28 settembre e va avanti per 30 giorniPartono lunedì 28 settembre i cosiddetti sconti Eni sui carburanti per una durata iniziale di 30 giorni, con la possibilità di estensione fino a fine anno: "Un nuovo contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela", sottolinea la società. Eni ha fissato un limite massimo (price cap) al prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive pari a 2,19 euro/l per il gasolio e a 1,99 euro/l per la benzina (circa 17 centesimi in meno rispetto ai livelli medi attuali). Palazzo Chigi ha ringraziato la società "per l'importante iniziativa". Il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani invita le altre compagnie a seguire le orme di Eni. Sulla stessa linea Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy. La Lega rilancia e chiede il coinvolgimento anche delle banche. Da sabato 26 settembre fino al 5 ottobre è in vigore anche il nuovo aggiornamento dello sconto sulle accise del diesel varato dal governo: lo sconto si è ridotto passando da 12,2 centesimi a 6,1 centesimi di euro al litro (Iva inclusa).
LEGGI ANCHE
Diminuisce lo sconto sul diesel, Eni mette un tetto ai prezzi
come funziona il tetto
—Entrando più nel dettaglio Eni, che possiede quasi 4mila punti vendita ed eroca circa il 20% dei carburanti nella rete per il pubblico, spiega che il price cap è correlato all'agevolazione fiscale sulle accise in vigore e sarà applicato a partire dal 28 settembre, per una durata iniziale di 30 giorni, con possibilità di estensione fino alla fine dell'anno in funzione dell'andamento del mercato e degli approvvigionamenti. La contrazione dell'offerta di prodotti raffinati sul mercato internazionale che deriva dalle crisi geopolitiche in corso, associata alla carenza di capacità di raffinazione a livello europeo (quasi 30 raffinerie chiuse negli ultimi 15 anni), sottolinea la società, ha portato i prezzi dei carburanti a livelli estremamente onerosi per le famiglie e le aziende italiane.
LEGGI ANCHE
Carburanti: ecco quanto costano in Italia rispetto al resto dell'Unione europea
risparmi al mese
—Secondo il centro studi Unimpersa il tetto ai prezzi dei carburanti fissato da Eni sulla propria rete vale per una famiglia con due auto un risparmio fino a 17,80 euro a settimana cioè circa 80 euro al mese e, per le piccole imprese che lavorano con furgoni e veicoli commerciali leggeri, da 12 a 37 euro settimanali per mezzo al netto dell'Iva cioè da 50 a 160 euro al mese.
LEGGI ANCHE
Stati Uniti, Trump annuncia il via libera a consumi più alti di carburante
"rischio stortura"
—Differente il punto di vista del segretario generale di Assopetroli-Assoenergia (che rappresenta circa il 50% dei benzinai) Sebastiano Gallitelli secondo cui la scelta di Eni di porre un tetto al prezzo dei carburanti "porta sicuramente vantaggi ai consumatori ma rischia di avere degli effetti di stortura sulla nostra filiera". "Per questo ne valuteremo gli impatti" e "cercheremo una interlocuzione con il Governo" perché "è importante rappresentare quali possono essere gli effetti collaterali di un'iniziativa di questo tipo". Gallitelli sottolinea "la preoccupazione e l'allerta" dei 12mila distributori indipendenti associati che, come detto, rappresentano il 50% delle stazioni di servizio presenti sulle strade italiane. "È una iniziativa, quella di Eni - dice Gallitelli - che ha degli effetti su operatori come noi che non possono seguire quel livello di prezzi. È molto chiaro che per i nostri operatori quelle condizioni non sono praticabili perché la nostra filiera ha condizioni di acquisto più alte di quelle messe in campo da Eni e pertanto, a queste condizioni, i nostri operatori finiscono per rimetterci per ogni litro venduto".
Leggi anche Gianni Ippoliti: "Ho 13 auto, ma ce n'è un'altra che bramo da tempo"Wec Fuji: Toyota vince in casa, sul podio Alpine e Bmw. Decima la migliore FerrariLa Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA