Voeller contro tutti: "Infantino ha ceduto a Trump, inaccettabile. Meloni? Deriva preoccupante"
La Gazzetta dello Sport

Voeller contro tutti: "Infantino ha ceduto a Trump, inaccettabile. Meloni? Deriva preoccupante"

Domenica 27 settembre 2026
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L'ex attaccante e dirigente tedesco critica il presidente della Fifa per il caso Balogun e guarda con preoccupazione alla crescita della destra in Italia e in Europa

L'ex attaccante e dirigente tedesco critica il presidente della Fifa per il caso Balogun e guarda con preoccupazione alla crescita della destra in Italia e in Europa

Elena Cecchetto 27 settembre - 16:14 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Rudi Voeller non usa molti giri di parole quando parla di Gianni Infantino, ma anche di politica in generale. In un’intervista al quotidiano Bild, il direttore sportivo della Federcalcio tedesca torna sulla vicenda della squalifica di Folarin Balogun e sulla decisione della FIFA di intervenire durante il Mondiale. Per Voeller, il presidente della federazione internazionale aveva davanti a sé un’occasione importante per difendere l’autonomia del calcio, anche di fronte all’intervento di una figura potente come Donald Trump.

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contro infantino

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L’ex campione del mondo del 1990 aveva già definito "al limite" i piani di Infantino di vendere parte dei Mondiali a investitori privati, ma è soprattutto quanto accaduto durante il torneo negli Stati Uniti, in Canada e in Messico ad averlo colpito. "Ciò che mi ha dato più fastidio è stata la revoca del cartellino rosso all'attaccante statunitense Balogun durante i Mondiali", ha spiegato Voeller. Da qui la sua critica al presidente della Fifa: "A mio parere, Infantino ha perso una grande opportunità per dare qualcosa in cambio al mondo del calcio. Se fossi stato al suo posto, avrei detto: 'Mi ha chiamato Donald Trump, ma io sono il presidente della FIFA e dico che Balogun rimane squalificato perché qualsiasi altra decisione sarebbe un imbroglio nei confronti del calcio'". Una presa di posizione che Voeller riassume con parole altrettanto nette: "È stata un’ingerenza che nello sport non dovrebbe mai accadere". 

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contro meloni

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Dall’universo del calcio, Voellerpassa poi a parlare della Germania e della crescita dell’AfD, che guarda con preoccupazione. Un tema che inevitabilmente porta il suo discorso anche in Italia, dove vive un legame personale attraverso la moglie Sabrina, romana, e i suoi trascorsi alla Roma. "Anche mia moglie è contraria alla svolta a destra nel suo Paese. In Italia, non solo è in atto da molto più tempo, ma il Primo Ministro è emanazione del partito populista di destra Fratelli d'Italia", ha sottolineato l’ex giocatore, riferendosi alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in carica dal 2022.

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