Bulega entra nella storia: è campione del mondo in Superbike
La Gazzetta dello Sport

Bulega entra nella storia: è campione del mondo in Superbike

Domenica 27 settembre 2026
5 visualizzazioni

Il 26enne della Ducati chiude alle spalle di Lecuona in gara-2 a Cremona e diventa il secondo italiano a conquistare il titolo dopo Max Biaggi

Il 26enne della Ducati chiude alle spalle di Lecuona in gara-2 a Cremona e diventa il secondo italiano a conquistare il titolo dopo Max Biaggi

Mario Salvini Giornalista 27 settembre (modifica alle 16:37) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Adesso è davvero finita, adesso è il momento del trionfo. Adesso Nicoló Bulega è campione del mondo. È il vincitore della Superbike 2026. E festeggia, attorniato dagli avversari, tutti, di tutti i colori. Prima si piega sulla sua Panigale 2011, commosso. Si infila una tuta color oro. Corre ad abbracciare la sua bella Camilla e dietro la visiera si indovinano le lacrime. Poi salta, sorride nella festa più bella che si potesse organizzare, e che forse lui non aveva mai nemmeno usato immaginare. In casa, tra le curve 4 e 5 del Circuito di Cremona, in Italia, un pilota italiano campione su una moto italiana, la rossa Ducati con il marchio Aruba. Stringiamo ancora: pilota emiliano su moto emiliana. Nicolò da Taneto di Gattatico, provincia di Reggio Emilia, sulla Ducati che si chiama Panigale, col nome del paese dove è nata.

VIDEO: Superbike, ecco perché la safety car è una Subaru elettrica

il secondo posto

—  

Fa sorridere che il momento più emozionante e significativo sia arrivato dopo un secondo posto, coronamento però di una cavalcata fatta quasi esclusivamente di vittorie. Anzi, dopo tre secondi posti tra ieri e oggi. Ma chi se ne importa. Era troppo importante finire qui e ora in mezzo a tutta questa gente entusiasta. E poi è stato bello anche celebrare Iker Lecuona, il suo compagno tante volte (22) arrivato secondo dietro di lui. Degno coinquilino nel box e al tempo stesso avversario, rivale, sprone efficacissimo. Lecuona finalmente ha vinto, Bulega ha trionfato. E ancora da dentro il casco ha potuto urlare "È una liberazione". Poi, con un po’ di calma in più, sotto al podio su cui stava salendo per la trentesima volta in trenta gare, ha detto: “Sono incredibilmente felice, devo dire grazie al mio team”. S’è fermato un attimo. Si è asciugato le lacrime. “Mi hanno dato una opportunità incredibile”, ha detto della sua gente di Aruba. “Grazie, grazie a loro”.

vittoria italiana

—  

Era da 12 anni che un nostro pilota non diventava campione in questa categoria. Da Max Biaggi, che peraltro era anche fino a oggi rimasto il solo a riuscirci, nel 2010 e poi, appunto, nel 2012. Anche lui su moto italiana, sull’Aprilia. La Ducati per contro è abituata a trionfare in Superbike, ma mai era riuscita a farlo con un nostro pilota, e allora forse anche per la Casa questo successo, il 17mo della sua storia, è il più bello. Non solo perché la sua mito è stata affidata a un italiano. Ma per come quell’italiano l’ha guidata. E portata a 26 vittorie, quando però di gare ne mancano ancora sei. Così che Nicolò potrà battere il primato storico di 27 successi in una sola Italia, di Alvaro Bautista. Ma è un dettaglio a cui penseremo, a cui Bulega casomai penserà tra l’Estoril e Jerez. Adesso c’è Cremona, c’è la festa. C’è la gioia di una vicenda sportiva entusiasmante e di una storia umana estasiante. Dieci anni dopo il debutto in Moto3, le delusioni, l’addio al team di Valentino e poi la voglia di lasciarsi andare, di ritirarsi, la fuga dal Motomondiale. La rinascita in Supersport. L’apoteosi, oggi, 27 settembre 2026, a Cremona.

Leggi anche Prezzi benzina e diesel, lunedì 28 via allo sconto di Eni. Come funzionaGianni Ippoliti: "Ho 13 auto, ma ce n'è un'altra che bramo da tempo"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo