Montella: "In Turchia se vinco sono alto e biondo... L'Italia l'avrei evitata, in passato mi ha chiamato"
L'allenatore della Turchia fa anche gli auguri a Francesco Totti: "Benvenuto nel girone di ritorno". Celik: "Il tifo a Bursa è speciale"
L'allenatore della Turchia fa anche gli auguri a Francesco Totti: "Benvenuto nel girone di ritorno". Celik: "Il tifo a Bursa è speciale"
Dal nostro inviato Andrea Ramazzotti 27 settembre - 20:23 - BURSA (TUR) Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleGiocare contro l'Italia non lo lascia indifferente, ma Vincenzo Montella è concentrato solo sulla sua Turchia e sulla vittoria da conquistare per dimenticare il ko di venerdì contro la Francia e soprattutto per ripartire dopo un Mondiale che non ha regalato le soddisfazioni sperate: "Avrei evitato volentieri di sfidare l'Italia - ha ammesso - perché mi è già capitato in amichevole. In palio ci sarà un risultato importante e vogliamo vincere. Il mio cuore e la mia testa saranno solo per la Turchia: sono in questo Paese da 5 anni e da 3 lavoro per la Federazione che mi sta facendo sentire uno di loro. Darò tutto per la Turchia. Come si vive da ct qua? Quando vinco divento alto, bello e biondo, quando non vinco... la pressione è tanta, ve lo posso assicurare. Stiamo lavorando in vista del futuro per inserire i prospetti che abbiamo e lo facciamo con gradualità per ottenere risultati importanti. Io in futuro sulla panchina azzurra? Nell'ultimo periodo non sono mai stato contattato, in passato... sì. Adesso ho altri due anni di contratto qui. I turchi, la federazione e il presidente meritano la mia massima dedizione di pensiero e quella c'è e ci sarà assolutamente".
l'italia vista da istanbul
—Per l'Italia in crisi ormai da tempo ha avuto parole dolci e di stima: "Nel calcio ci sono i cicli e sono d'accordo con quello che ha detto Mancini. Se togliamo la Francia, l'Inghilterra, la Spagna, la Germania e il Portogallo, che hanno un parco giocatori di alto livello, l'Italia ha una squadra competitiva. Magari non così profonda... Donnarumma, Bastoni, Barella, che sarà assente, ma anche Pio Esposito, Kean, Scamacca, Tonali e Calafiori: si tratta di una formazione altamente competitiva e a volte ci sono gli episodi come un calcio di rigore che determinano se si va o no al Mondiale, se vinci o perdi una gara. Il Belgio venerdì ha disputato una partita incredibile ed è stato superiore, ma l'Italia ha avuto la possibilità di pareggiare". Poi sul piano gara per mettere in difficoltà Donnarumma e compagni: "Vorremmo cercare di avere più la palla rispetto all'ultima partita con la Francia, ma ci sono anche gli avversari. Orkun? Non so cosa è stato detto, ma ha giocato con un'infiltrazione gli ultimi incontri con il suo club. Lo ringrazio di essere voluto restare nel gruppo. Oggi si è allenato parzialmente con i compagni per la prima volta e vedremo quale sarà la risposta". Chiusura con gli auguri per i 50 anni di Totti: "Siamo insieme in un gruppo Whatsapp di calciatori e gli ho fatto gli auguri. Glieli rifaccio pubblicamente: scherzando gli ho detto 'Benvenuto nel girone di ritorno' e spero che festeggi quest'età bella con gioia".
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—Insieme a Montella c'era lo juventino Celik: "L'Italia è una squadra buona, attenta e ha giocatori di qualità. Ci creeranno grandi difficoltà, ma noi vogliamo fare la nostra prestazione e ottenere un risultato positivo. Ho giocato otto anni a Bursa e sono cresciuto nel vivaio del club. Il tifo qui è speciale e i miei compagni sanno che tipo di atmosfera ci sarà allo stadio. L'esperienza alla Juventus è importante: sono contento di essere alla Juve, sto imparando tanto dal nuovo allenatore e quello che apprendo cerco di portarlo in Nazionale. È triste non avere Yildiz perché è un grande calciatore. Purtroppo si è infortunato e resterà fuori per tre mesi, ma i compagni faranno di tutto per non far sentire la sua assenza".
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