Perché alcune auto hanno la targa ZA?
La Gazzetta dello Sport

Perché alcune auto hanno la targa ZA?

Lunedì 28 settembre 2026
2 visualizzazioni

L'attuale sistema alfanumerico, introdotto sul territorio nazionale nel 1994, prevede una dimensione e una progressione sulle targhe installate su auto di nuova immatricolazione che seguono regole rigorose. Quali sono le eccezioni e perché alcune targhe ci sembrano anomale

L'attuale sistema alfanumerico, introdotto sul territorio nazionale nel 1994, prevede una dimensione e una progressione sulle targhe installate su auto di nuova immatricolazione che seguono regole rigorose. Quali sono le eccezioni e perché alcune targhe ci sembrano anomale

Armando Bavaro 28 settembre - 09:03 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Una Lamborghini LM002 con targa ZA

La storia delle targhe automobilistiche in Italia ha avuto un'evoluzione del tutto unica. Sin dalle sue origini, risalenti alla fine del XIX secolo, infatti, ogni provincia italiana aveva un proprio sistema identificativo, in cui veniva indicato in maniera esplicita la provincia in cui il veicolo era stato immatricolato. Nel 1994 si decise di porre un freno a questa frammentazione territoriale con l'introduzione di un nuovo formato alfanumerico, inaugurato dalla sigla "AAoooAA" e valido su tutto il territorio nazionale. Questa nuova configurazione consente una disponibilità di combinazioni estremamente ampia, circa 234 milioni, sufficiente a garantire l'immatricolazione di nuove auto per un periodo stimato di circa 80-90 anni. Con l'avvento della serie "BB000HH", avvenuta nel 1999, le targhe italiane si conformano agli standard europei adottando per la prima volta le fasce blu laterali, che vengono utilizzate ancora oggi. Il formato delle targhe attualmente in uso, quindi, si compone di una sequenza di due lettere, seguite da tre numeri e ancora da due lettere. I numeri utilizzati sono quelli da zero a nove, mentre nel computo delle lettere dell'alfabeto latino esteso, comprendente quindi J, K, W, X e Y, sono escluse la I, la O, la Q e la U, per evitare che si crei confusione e ambiguità con le cifre uno e zero. L'emissione di targhe su auto di nuova immatricolazione segue un sistema di progressione definito: la prima targa "AA001AA", emessa il 25 maggio 1994,  è stata seguita dalle targhe "AA001AB", "AA001AC" e così via, fino ad arrivare ad "AA001ZZ". Una volta giunti a questo punto, ed esaurite tutte le combinazioni possibili delle ultime due lettere, ad aumentare progressivamente è la cifra centrale: da "AA001ZZ" si passa quindi a "AA002AA", fino ad arrivare alla combinazione "AA999ZZ". Una volta arrivati a questo punto, ad essere modificata progressivamente è la combinazione delle prime due lettere, partendo dalla sigla "AB000AA", una serie che consente pure di stimare l'anno di immatricolazione della singola autovettura.

LEGGI ANCHE

Dash cam e incidente: quando vale come prova legale

Le eccezioni

—  

A questo sistema così rigoroso e lineare nella sua applicazione, giunto ad agosto 2026 alla combinazione "HEoooAA", a balzare all'attenzione dei più attenti sono quelle targhe dalle dimensioni inusuali o che presentano le prime due lettere in una combinazione del tutto inusuale: tra queste, è utile evidenziare la serie "YA000AA", riservata alle auto della polizia locale, oppure la combinazione "XAoooAA", utilizzata per identificare i rimorchi. Se queste due combinazione "anomale" conservano le medesime dimensioni di 52 centimetri per 11 centimetri, lo stesso non si può dire per quelle identificate dalla serie "ZA000AA": introdotte contemporaneamente al formato standard nel maggio 1994, questo formato speciale di targa è conosciuto con il nome di "Formato B", ed ha una dimensione di 29,7 centimetri di larghezza per 21,4 centimetri di altezza. Questi numeri ne danno una forma meno allungata e più quadrata e, di conseguenza, la combinazione alfanumerica si dispone su due righe. Ad utilizzare questo tipo di targhe, che nel gennaio 1999 hanno aggiunto le fasce blu laterali europee, sono perlopiù i veicoli che per design non permettono l'installazione della targa standard sul paraurti posteriore, come ad esempio alcuni fuoristrada con ruota di scorta a sbalzo sul portellone posteriore. Le targhe dalla forma più quadrata e con combinazione "ZA000AA" sono installate anche su auto straniere e/o importate, le quali devono rispettare le dimensioni della targa previste nel paese in cui sono state originariamente immatricolate. E c'é anche chi utilizza targhe di questa tipologia per vetture storiche, dato che fino agli Anni 50 le auto con portatarga di forma quadrata erano comuni, dalle Fiat 500 alle Ferrari più rare. 

Leggi anche Come risparmiare 30 euro ogni pieno con tre trucchi gratisAuto elettriche, l’Europa accelera sulle colonnine ma è lontana dagli obiettivi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo