Vergogna a casa Milan, murale di Baresi deturpato: il club a caccia dei vandali
La Gazzetta dello Sport

Vergogna a casa Milan, murale di Baresi deturpato: il club a caccia dei vandali

Lunedì 28 settembre 2026
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Dopo l'atto vandalico il club è in azione grazie alle riprese delle telecamere per individuare gli autori del gesto

Dopo l'atto vandalico il club è in azione grazie alle riprese delle telecamere per individuare gli autori del gesto

Alessandra Gozzini Giornalista 28 settembre (modifica alle 09:01) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Coperta la faccia di vernice rossa, oscurato lo sponsor “Cuore” al centro della maglia, cancellata la firma dell’autore e la scritta "You’ll never walk alone", non camminerai mai da solo: l’omaggio a Franco Baresi, capitano leggendario del Milan, un murale davanti alla sede del club, è stato danneggiato ieri sera. Meglio dire vandalizzato. Un atto ignobile: segni di bomboletta spray ne hanno alterato i tratti, mentre altre parti dell’opera presentano tracce e abrasioni. La fotografia, postata sui social dal consigliere comunale Alessandro Giungi, mostra l’oltraggio al disegno di piazza Gino Valle: immagine poi passata di social in social, di sito in sito. I milanisti hanno espresso ovunque il loro disgusto: a tutto gli effetti un atto vandalico su cui il club per primo vorrà vederci chiaro. Le telecamere della zona saranno d’aiuto per chi indagherà sull’autore del gesto. Il Milan si è immediatamente attivato. 

i saluti

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Succede a meno di due mesi dalla scomparsa del grande capitano, avvenuta il 31 luglio scorso, a 66 anni. Una carriera praticamente irripetibile: venti stagioni rossonere, 719 presenze e 33 gol totali. Di queste 470 in Serie A con 12 reti segnate. E poi i successi: sei titoli di Serie A, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, quattro Supercoppe Italiane e due Supercoppe Europee. Con Sacchi e Capello in panchina, e con la fascia di capitano al braccio, Baresi aveva guidato i rossoneri a un dominio assoluto a livello globale tra la fine degli Anni 80 e l’inizio degli Anni 90. In segno di riconoscenza, dopo il ritiro il club aveva ritirato la maglia numero 6 da lui indossata. Per questa stagione il Milan avrà sulla manica sinistra una speciale patch commemorativa. Baresi era rimasto nel club, da allenatore della squadra Primavera, poi responsabile del settore giovanile, brand ambassador e infine vicepresidente onorario. La morte era stata pianta da tutto il mondo dello sport, a cui si era aggiunto commosso il saluto delle istituzioni. I club di tutta Europa e non solo avevano dedicato un pensiero social per l’ex rossonero. Lo stesso avevano fatto politici e altre autorità. Più di tutti però sono gli sportivi a conservare un ricordo indelebile di Baresi: apprezzamento che andava e andrà sempre oltre ogni colore e fede calcistica. Baresi è stato anche simbolo della nostra Nazionale. Motivo per cui il suo ricordo aveva chiamato gli applausi di tutti gli stadi: il Milan aveva iniziato la sua stagione in trasferta, sul campo del Torino. Qui, al minuto 6 i milanisti del settore ospiti avevano alzato cori e applausi per la leggenda, a cui avevano partecipato i tifosi granata degli altri settori. Sempre a Torino, l’Allianz Stadium della Juve, prima della sfida ai rossoneri, aveva espresso vicinanza con le foto di Franco sul maxischermo dell’impianto. Ad accompagnarlo era comparso sugli spalti lo striscione "7-3-90, grazie Baresi", in ricordo del gesto in cui rese omaggio alle vittime dell’Heysel nel 1990. Baresi è universalmente riconosciuto come campione di lealtà, apprezzato e amato come persona ancora prima che come sportivo vincente. 

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persona

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Una vergogna su cui si è espresso anche l’artista autore dell’opera murale, sui social “Lucas.streetart”, attraverso milannews.it: "Vedere il mio lavoro così danneggiato mi porta un dispiacere enorme. Non per quello che ho realizzato ma per la persona che rappresentava e per tutte le persone che vedendolo si sono emozionate".

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