Lexus ES ora è anche elettrica
La Gazzetta dello Sport

Lexus ES ora è anche elettrica

Lunedì 28 settembre 2026
3 visualizzazioni

L'ottava generazione di Lexus ES si distingue per comfort, sicurezza attiva e due nuove versioni elettriche

L'ottava generazione di Lexus ES si distingue per comfort, sicurezza attiva e due nuove versioni elettriche

Jacopo Moretti 28 settembre - 10:22 - COPENAGHEN (DANIMARCA) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La Lexus ES affianca alla versione full hybrid due motorizzazioni elettriche 

La Lexus ES arriva all'ottava generazione con un cambio di passo che va ben oltre il restyling: il design si fa più deciso, l'abitacolo abbandona il minimalismo di sempre per una vocazione più tecnologica e, soprattutto, per la prima volta la berlina giapponese conta anche di una variante a batteria, provata a Copenaghen insieme alla versione full hybrid. Nata nel 1989 come gemella più accessibile della prima LS, la ES è sempre stata un modello di nicchia sul mercato europeo, ma questa generazione sembra pensata per cambiare prospettiva: il marchio di Toyota prova così a inserirsi nel duello con le ammiraglie elettriche tedesche, puntando sulla carta che conosce meglio, il comfort. Basterà?

LEGGI ANCHE

Lexus NX, si evolve senza stravolgersi: più moderna, potente ed efficiente

La nuova ES si ispira al design della concept LF-ZC del 2023

ESTERNI

—  

Le proporzioni crescono in ogni direzione rispetto alla generazione precedente: la nuova ES supera abbondantemente i 5 metri (5,14 m, con un incremento di 16,5 cm), la larghezza sale a 1,92 m, l'altezza è di 1,56 m e il passo raggiunge i 2,95 m. Cambia anche il linguaggio stilistico, che trae ispirazione dalla concept LF-ZC del 2023: la caratteristica calandra a clessidra di Lexus si estende ora lungo il cofano fino ai bordi del paraurti, affiancata da gruppi ottici full Led a doppia L che separano fari e luci diurne. Lungo il fianco spiccano maniglie a filo carrozzeria e un paio di linee di cintura marcate, mentre il tetto degrada in una coda da fastback verso un posteriore dominato da una barra luminosa continua. Il risultato è una linea decisamente più pulita e muscolosa rispetto ai modelli precedenti, ma senza mai risultare eccessiva: le superfici sono più tese e scolpite, eppure l'insieme mantiene un'eleganza sobria che si sposa bene con il carattere da ammiraglia della vettura. I cerchi sono da 19" di serie su tutta la gamma, con la possibilità di salire a 21" solo sulla ES 350e Luxury. 

LEGGI ANCHE

Lexus Flight, il lusso viaggia in elicottero Leonardo

Gli interni della nuova Lexus ES, ora anche in pelle color bianco

INTERNI

—  

L'abitacolo ruota attorno al nuovo schermo centrale da 14 pollici, inserito in una plancia dal taglio piuttosto verticale: nell'uso pratico l'infotainment ha mostrato ancora margini di miglioramento, in particolare sul fronte della navigazione, mentre lo schermo sembra orientato leggermente più verso il passeggero che verso chi guida. A bilanciare, il cockpit digitale Tazuna da 12,3 pollici davanti al guidatore si è rivelato uno dei punti più riusciti dell'abitacolo, di grande aiuto durante la navigazione; meno convincenti, invece, i comandi vocali. Ottima la qualità percepita dei materiali, con finiture curate e assemblaggi di alto livello lungo tutta la plancia e la consolle, anche se qualche plastica più dura si fa notare sul pannello porta. Una scelta intelligente riguarda l'assenza di plastiche lucide, sulla plancia come sul volante, evitando così le poco estetiche impronte delle dita. Tra le soluzioni più originali, i comandi di alzacristalli anteriore, sbrinatore del lunotto, riscaldamento degli specchietti e temperatura sono ora raggruppati negli Hidden Switches: interruttori che restano invisibili a vettura spenta e compaiono soltanto a quadro acceso, restituendo un piacevole feedback aptico alla pressione. Anche i sedili sono stati completamente ridisegnati: avvolgenti ma soprattutto molto confortevoli, con una ventilazione ben tarata parte di un pacchetto di climatizzazione complessivamente efficace, anche se manca qualsiasi comando dedicato ai passeggeri posteriori nelle configurazioni provate. Proprio il divano posteriore, complice il passo allungato, offre uno spazio per le gambe tra i più generosi della categoria, con una vivibilità d'insieme che si apprezza sia dal posto di guida sia in qualità di passeggero. Va segnalato che alcune delle dotazioni più esclusive — finitura bambù retroilluminata sul pannello porta, specchietto retrovisore digitale, Head-Up Display e impianto audio Mark Levinson a 17 altoparlanti — sono riservate soltanto alla ES 350e Luxury: nemmeno la 500e, pur essendo la variante più potente e costosa della gamma elettrica, le prevede. Il bagagliaio si ferma a 517 litri per le varianti a batteria, 493 per l'ibrida.

LEGGI ANCHE

Dove sono prodotte oggi le auto vendute in Europa? I numeri Paese per Paese

Sono tre le versioni della nuova Lexus ES al lancio

tecnica

—  

Per la prima volta la gamma ES si apre anche allo zero emissioni, su due livelli di potenza, entrambi costruiti sulla piattaforma K adattata alle motorizzazioni elettrificate. La ES 350e abbina un motore sincrono a magneti permanenti da 224 Cv (165 kW) alla sola trazione anteriore, con batteria da 77 kWh lordi (72 netti) e un'autonomia dichiarata tra 531 e 581 km a seconda di allestimento e cerchi. Con la ES 500e si sale a 343 Cv (252 kW, di cui 167 sull'asse anteriore e 88 su quello posteriore) grazie alla trazione integrale Direct4, con batteria da 75 kWh lordi (71 netti) e autonomia di 529 km. Solo sulla versione più potente sono poi disponibili l'Interactive Manual Drive, che simula un cambio manuale a otto rapporti virtuali tramite le palette al volante, e il Bev M-Mode Sound Control, che diffonde un suono motore artificiale in modalità Sport. La ricarica rapida in corrente continua arriva fino a 150 kW e permette di passare dal 10 all'80% in circa 28 minuti, senza numeri di primissimo piano ma con il vantaggio di reggere bene anche a temperature fino a -10°C grazie al precondizionamento della batteria; in corrente alternata a 22 kW il pieno dal 10 al 100% richiede quattro ore. Resta disponibile anche la ES 300h full hybrid, in Italia proposta solo a trazione integrale E-Four: un 2,5 litri quattro cilindri abbinato a due motori elettrici (anteriore e posteriore) per 196 Cv complessivi, 0-100 km/h in 7,5 secondi, consumo dichiarato di 4,9 l/100 km ed emissioni di CO2 pari a 112 g/km. Manca, per ora, una versione plug-in che avrebbe potuto fare da ponte tra la full hybrid e l'elettrica pura: Lexus non ha comunque escluso che possa arrivare in futuro, dal momento che l'architettura della vettura lo consentirebbe.

LEGGI ANCHE

Toyota Hilux: elettrico o diesel mild hybrid, ma sempre inarrestabile

La nuova ES è equipaggiata con il Lexus Safety System +

sicurezza

—  

A Copenaghen, dove le biciclette sono davvero ovunque, si apprezza quanto il nuovo Lexus Safety System + lavori in proattivo: il raggio di rilevamento dei sensori cresce del 115% in ampiezza orizzontale e del 170% in profondità rispetto alla generazione precedente, mentre il combimeter digitale può mostrare fino a sei veicoli in tempo reale, due nella propria corsia e due per ciascuna corsia adiacente. Il cruise adattivoDynamic Radar Cruise Control si è dimostrato ben tarato, gestendo accelerazioni e decelerazioni sempre in modo dolce e mai brusco. Per la prima volta su ES arrivano poi il Front Cross-Traffic Alert, che segnala un veicolo in avvicinamento da un lato quando ci si immette a bassa velocità in un incrocio, e il Lane Change Assist, che collabora con il cruise adattivo per gestire sterzata e accelerazione durante un cambio di corsia sicuro. Di serie su tutta la gamma anche il monitoraggio dell'angolo cieco, l'assistenza all'uscita sicura oltre a un sistema di arresto di emergenza che, in caso di malore del guidatore, rallenta l'auto fino a fermarla, supportato da una telecamera che monitora l'attenzione al volante. Le sospensioni adattive Avs, l'Advanced Park con parcheggio remoto e i fari adattivi ad alta definizione restano invece appannaggio della sola ES 350e Luxury. Per la prima volta su ES, infine, tutte le dotazioni possono essere aggiornate via etere con update software, senza passare dal concessionario.

LEGGI ANCHE

Lexus Rz 550e F-Sport: pregi e difetti del Suv coupé elettrico

La Lexus ES sulle strade della costa danese

COME VA

—  

La nostra prova sulle strade danesi ha previsto due tappe, prima sull'ibrida e poi sulla ES 350e elettrica. Sulla 300h colpisce subito la naturalezza con cui il sistema gestisce la transizione tra la marcia elettrica e l'intervento del motore termico, quasi impercettibile anche nei cambi di velocità più bruschi. Il dato più sorprendente arriva però dai consumi: su un percorso misto di due ore tra autostrada, extraurbano e città, il computer di bordo ha segnato una media di 4,6 l/100 km, addirittura sotto il dato omologato di 4,9. Il quattro cilindri termico tende però a farsi sentire con un filo di rumorosità in più nelle accelerazioni più decise, e vista la mole della vettura, che in Italia monta di serie la trazione integraleE-Four, qualche cavallo in più rispetto ai 196 complessivi non avrebbe guastato. Sulla ES 350e l'isolamento acustico, già ottimo sull'ibrida, sale ulteriormente: l'assenza del motore termico rende l'abitacolo ancora più silenzioso, complice anche un buon lavoro su aerodinamica e doppi vetri. L'assetto, con schema MacPherson all'anteriore e multilink al posteriore, una prima assoluta per ES, filtra bene asperità, giunti e ciottolato urbano, restituendo una sensazione di solidità coerente anche con il peso della vettura, che nella configurazione provata sfiora i 2.300 kg. Lo sterzo non punta sulla reattività sportiva ma offre un carico coerente, fluido e progressivo, ideale per i trasferimenti lunghi. La spinta dei 224 Cv è lineare più che immediata, coerente con la vocazione della vettura, mentre sul pedale del freno la prima parte della corsa è morbida, con la rigenerazione che entra in azione in modo progressivo prima dell'intervento dei dischi meccanici.

LEGGI ANCHE

Toyota primo costruttore al mondo per il sesto anno consecutivo

La gamma della nuova ES conta di una versione full hybrid e due elettriche

PREZZI

—  

Il listino ufficiale italiano apre con la ES 300h full hybrid, proposta da 61.500 euro in allestimento Executive fino a 65.700 euro per la Luxury. Le varianti a batteria partono da cifre più alte: la ES 350eExecutive costa 66.400 euro, mentre la Luxury sale a 77.200 euro, complice una dotazione decisamente più ricca che comprende dettagli in bambù retroilluminato, specchietto digitale, Head-Up Display, audio Mark Levinson e sospensioni adattive. La ES 500e, unica a trazione integrale e disponibile solo in allestimento Executive, si ferma a 71.500 euro: una cifra che la colloca tra le due 350e, pur restando priva di gran parte delle dotazioni esclusive della 350e Luxury. Tra gli optional, le vernici metallizzate diverse dalla Sonic Platinum (di serie) costano 1.300 euro su tutta la gamma, mentre i cerchi da 21 pollici, disponibili solo sulla 350e Luxury, aggiungono altri 2.000 euro.

LEGGI ANCHE

Lexus Lfa Concept: stile e prestazioni per la supercar elettrica del futuro

Gli Hidden Switches, tra gli aspetti apprezzati di questa Lexus ES

PREGI E DIFETTI

—  

Di seguito, pregi e difetti riscontrati nel corso della nostra prova della Lexus ES.

Pregi

  • Comfort a tutto tondo: assetto, isolamento acustico e taratura del cruise adattivo sono ai vertici della categoria, su entrambe le motorizzazioni provate.
  • Qualità costruttiva: materiali e assemblaggi di alto livello, sedili completamente ridisegnati e avvolgenti, dettagli curati come gli Hidden Switches con feedback aptico. 
  • Efficienza dell'ibrida: consumi reali di 4,6 l/100 km su un percorso misto, sotto il dato omologato di 4,9.
  • Abitabilità e sicurezza:spazio posteriore tra i più generosi della categoria e una dotazione di sicurezza attiva ricca già di serie su tutta la gamma 

Difetti 

  • Infotainment: navigazione poco efficace e comandi vocali non all'altezza del resto della vettura 
  • Zona posteriore senza comandi dedicati: nessun comando di climatizzazione riservato a chi siede dietro nelle configurazioni provate 
  • Ricarica non ai vertici: tempi in corrente continua non tra i più rapidi del segmento 
  • Dotazioni disomogenee: finiture in bambù, Hud e  audio Mark Levinson restano esclusive della 350e Luxury, escluse anche dalla 500e più cara e potente
Leggi anche Casa che vai, full hybrid che trovi: come funzionano i diversi motori ibridi in commercioToyota: la nuova auto elettrica verrà prodotta in Europa

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo