Il sorprendente primo sintomo di carenza di calcio
La Gazzetta dello Sport

Il sorprendente primo sintomo di carenza di calcio

Lunedì 28 settembre 2026
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È un deficit che colpisce 3,5 miliardi di persone nel mondo. Ma il primo campanello d'allarme non riguarda le ossa

È un deficit che colpisce 3,5 miliardi di persone nel mondo. Ma il primo campanello d'allarme non riguarda le ossa

Giacomo Martiradonna 28 settembre - 11:51 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il calcio è il minerale più abbondante all'interno dell'organismo umano. Al 99% è immagazzinato nella struttura di ossa e denti, mentre la quota restante circola liberamente nel sangue, nei muscoli e nei fluidi extracellulari, per garantire il corretto funzionamento di numerosi processi biologici. In natura, le fonti principali di calcio e maggiormente assimilabili sono costituite dai latticini, come latte, yogurt e formaggi, ma questo elemento si trova in buone quantità anche in legumi e verdure a foglia verde e in alcuni tipi di acqua minerale. Contrariamente a quanto si potrebbe ipotizzare, tuttavia, il primo sintomo di un deficit di calcio (ipocalcemia) non riguarda la fragilità ossea, ma il sistema nervoso, con sintomatologia iniziale a ridosso di alcune parti molto specifiche del corpo.

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Carenza di calcio, il primo sintomo

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Il segnale che compare più spesso, in caso di carenza di calcio, è il formicolio o l'intorpidimento delle mani e dei piedi. In alcuni casi la stessa sensazione può interessare anche l'area intorno alla bocca. Il motivo? Quando i livelli dell'elettrolito diminuiscono, vengono compromessi anche i meccanismi di trasmissione degli impulsi tra le cellule nervose.

Il calcio, infatti, è fondamentale per la contrazione e il rilassamento di tutti i muscoli, compreso il cuore, e ha un ruolo primario nella comunicazione tra il cervello e il resto del corpo attraverso il sistema nervoso. Inoltre, contribuisce ai processi di coagulazione del sangue, alla contrazione e alla dilatazione dei vasi sanguigni e al rilascio di enzimi e ormoni coinvolti in numerose funzioni fisiologiche. Sistemi molto diversi tra loro, il che spiega perché una carenza si traduce inizialmente con manifestazioni cliniche tanto diverse. Le alterazioni a carico delle ossa compaiono solo nel lungo periodo, ma sono i tessuti e gli apparati a risentirne per primi.

ipocalcemia, quando sentire il medico

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Prima di tutto, una doverosa precisazione. Un improvviso formicolio o un temporaneo intorpidimento non indicano necessariamente una carenza di calcio. Ma se il disturbo è persistente e non trova altre spiegazioni evidenti, è sempre opportuno consultare il medico. La verifica dei livelli di calcio si effettua attraverso un semplice esame del sangue, che consente anche di individuare il trattamento più appropriato. Nel mondo, si stima che soffrano di ipocalcemia circa 3,5 miliardi di persone.

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