Volkswagen ID. Tiguan, il Suv elettrico si svela: le prime foto dell'erede della ID.4
La Gazzetta dello Sport

Volkswagen ID. Tiguan, il Suv elettrico si svela: le prime foto dell'erede della ID.4

Lunedì 28 settembre 2026
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Muscoli da Suv, proporzioni da crossover e un design che, sebbene camuffato, nasconde un netto passo in avanti rispetto al modello che va a sostituire. Ecco le prime informazioni sul nuovo Sport Utility Vehicle alla spina della casa di Wolfsburg

Muscoli da Suv, proporzioni da crossover e un design che, sebbene camuffato, nasconde un netto passo in avanti rispetto al modello che va a sostituire. Ecco le prime informazioni sul nuovo Sport Utility Vehicle alla spina della casa di Wolfsburg

Matteo Solinghi 28 settembre - 12:11 - VIENNA (AUSTRIA) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La ID: Tiguan camuffata in azione

ID.3 Neo a parte (per il momento), l'intento di Volkswagen è chiaro: abbandonare gradualmente la sigla ID. (acronimo di Intelligent design) seguita dal numero che contraddistingue il modello specifico e creare un nesso logico con nomi storici del brand, dando continuità di comunicazione. Va in questa direzione la scelta di rinominare ID. Tiguan l’erede della ID.4, ma - prima di essa - è andata in questa direzione anche la scelta per la ID. Polo, che inizialmente doveva chiamarsi ID.2. E, in fin dei conti, è solo che un bene: in un mondo dell’automobile invaso da costruttori cinesi i cui nomi dei modelli sono più simili a codici fiscali che in linea con generare un ricordo nel pubblico, è comprensibile la strategia (e la volontà) della casa di Wolfsburg di distinguersi e sfruttare nomi storici del brand - Polo, Tiguan, Cross e c’è da scommetterci di leggerne altri in futuro - preceduti dalla sigla ID., in modo tale da essere ricordati con più facilità, facendo leva sulla storicità e sulla riconoscibilità costruitasi in decenni sul mercato europeo.

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Volgendo lo sguardo al modello che la Volkswagen ID. Tiguan andrà a sostituire, si può dire che le due auto hanno poco in comune, almeno da un primo, camuffato, sguardo. Nel giro di un paio di settimane si saprà e si potrà dir di più, per il momento si possono solo osservare le linee. Assetto rialzato, con muscoli da Suv, ma un profilo che visto lateralmente pare quello di un crossover. Una soluzione ibrida che dovrebbe massimizzare gli spazi interni e mettere a disposizione tanto spazio per gli occupanti della seconda fila e dei bagagli.

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Il posteriore della nuova Volkswagen ID. Tiguan

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Al frontale la firma luminosa è dal forte sviluppo orizzontale, su due livelli molto vicini tra di loro. Le linee nette e verticali danno una sensazione di eleganza e pulizia nelle linee. Le maniglie portiere di tipo tradizionale, così come gli specchietti - non digitali - sono altri elementi di spiccata riconoscibilità lungo le fiancate. Al posteriore ecco un lunotto inclinato e con la presenza del tergicristalli, oltre a uno spoiler solo accennato, tutt’altro che pronunciato, firma luminosa alle estremità della carrozzeria e portellone che scende in modo verticale. Per conoscere aspetti tecnici come dimensioni, batterie, motori, interni e molto altro bisogna aspettare il 9 ottobre, quando Volkswagen rilascerà ulteriori informazioni a riguardo.

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La Volkswagen ID.4 Gtx

La ID.4 ad ora

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Arrivata nel 2020, la Volkswagen ID.4 è stata una delle prime elettriche per la famiglia prodotta dalla casa di Wolfsburg. Lunga 4,58 metri, larga 1,85 e alta 1,64, dispone di un vano bagagli di 543 litri (1.575 abbattendo la seconda fila). Rispetto al design della nuova ID. Tiguan, riguardando le foto pare meno aerodinamica e slanciata, nonché più compatta. Sinora è stata commercializzata con batteria da 58, 77 e 79 kWh: nel primo caso a trazione posteriore con 190 Cv di potenza, e 425 km di autonomia dichiarata; nel secondo con 300 o 340 Cv, a trazione integrale 4Motion e con autonomia rispettivamente di 550 e 535 km; nel terzo con 286 Cv scaricati a terra sull’asse posteriore e con 560 km di autonomia.

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