Via libera al nuovo stadio della Roma: c'è l'ok della Conferenza dei servizi
Conclusa con parere positivo la conferenza di servizi relativa al progetto di fattibilità tecnica ed economica dell'impianto nell'area di Pietralata
Conclusa con parere positivo la conferenza di servizi relativa al progetto di fattibilità tecnica ed economica dell'impianto nell'area di Pietralata
Andrea Pugliese Giornalista 28 settembre (modifica alle 13:56) - ROMA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleVia libera. L’ok definitivo allo stadio di Pietralata è arrivato verso le 13.15, quando il Commissario Straordinario Massimo Sessa ha letto i 5 punti del verbale di approvazione della Conferenza dei Servizi direttamente nella sala del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Lavori Pubblici. Presenti i subcommissari Francesco Rocca (presidente della Regione) e Roberto Gualtieri (sindaco di Roma), collegato invece da remoto il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, mentre in rappresentanza del ministro Matteo Salvini era presente il consigliere Davide Bordoni.
le reazioni
—Il primo ad esprimere la sua soddisfazione è stato proprio il ministro Abodi: “Soddisfazione, emozione e riconoscenza per il lavoro svolto in un tempo assai breve. Grazie al lavoro di tutti, passaggio straordinario per la città di Roma. Questa firma ha un valore simbolico, ma anche pratico e sarà sicuramente uno stimolo e uno sprone per tutti gli altri che seguiranno questo percorso. Tra due giorni consegneremo all’Uefa la lista definitiva per Euro 2032, ma un risultato straordinario lo abbiamo già raggiunto, con un percorso della Conferenza concluso in 90 giorni invece dei 270. Adesso mi auguro che presto possa essere anche la volta del Flaminio. Un pensiero infine anche al presidente Dino Viola ed al presidente Franco Sensi: il loro impegno in passato non ha avuto la fortuna di trovare gli stessi strumenti di oggi”. Felice anche il sindaco di Roma Gualtieri: “È stato un grande lavoro di squadra, fondamentale per permettere a Roma di avere un impianto strategico e la possibilità di riqualificare un quadrante della nostra citfà. Ringrazio la Roma e la famiglia Friedkin, con la voglia di fare uno degli stadi più belli del mondo. È un momento storico, faremo di tutto perché i tempi siano anche da qui in poi da record. Ora ci sono tutte le condizioni giuste per realizzare lo stadio”. Infine Bordoni: “Esprimo la soddisfazione del ministro Salvini. Speriamo che i lavori possano iniziare già nell’anno del Centenario delu club e quindi nel 2027. Questa sarà un’opera importante per la città anche a livello sociale, non solo sportivo”
certezze
—“A questo punto lo stadio della Roma è una certezza e si farà - aggiunge Gualtieri - . È stato fatto un lavoro straordinario per uno degli stadi più belli del mondo, in un’opera bellissima. Ora subito pancia a terra e al lavoro per prepararci all’apertura dei cantieri nel 2027. Un grande risultato per Roma, ma per tutto il paese. La prima pietra a marzo? Sì ci sono tutte le condizioni per riuscirci. In tre anni può nascere lo stadio, considerando che il cantiere dura due anni e mezzo. Siamo al lavoro anche per lo stadio della Lazio, fiduciosi che con lo stesso impegno riusciremo anche in questo. Questa è una bella risposta del paese, anche in vista di Euro 2032”. Quindi anche le parole del commissario Sessa: “Preparazione corale, quando le cose si fanno bene e nel rispetto delle norme questi sono i risultati. Grande passo, ora si deve solo partire. Con il Comune di Roma ora ci sarà una sinergia anche per accelerare gli strumenti di gara. Gli altri stadi? Con i ministri Abodi e Salvini c’è un monitoraggio continuo. Ma sono ottimista anche su questo”
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