Quando Mancini e Montella segnavano insieme alla Samp: non sono amici ma...
La Gazzetta dello Sport

Quando Mancini e Montella segnavano insieme alla Samp: non sono amici ma...

Lunedì 28 settembre 2026
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Trent'anni dopo l'unica stagione insieme nel club blucerchiato, stasera si ritrovano sulle panchine opposte in Turchia-Italia

Trent'anni dopo l'unica stagione insieme nel club blucerchiato, stasera si ritrovano sulle panchine opposte in Turchia-Italia

dal nostro inviato  Roberto Maida 28 settembre (modifica alle 13:55) - ROMA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Hanno fatto appena in tempo a conoscersi e ad apprezzarsi, senza per questo legare a tal punto da costruire un’amicizia. Vincenzo Montella e Roberto Mancini, già entrati "nel girone di ritorno della vita" come direbbe il primo, si incrociano per la prima volta su un campo di calcio da commissari tecnici, pensando con un velo di nostalgia a quella stagione vissuta insieme esattamente 30 anni fa: era la prima di Montella in Serie A, dopo un tormentato trasferimento cittadino dal Genoa per 8,5 miliardi di lire, era l’ultima di Mancini alla Sampdoria, prima di un passaggio alla Lazio altrettanto complicato che gli avrebbe regalato sei trofei in tre anni. 

Intesa Top

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Campionato 1996/97, allenatore Sven Goran Eriksson. Il rapporto tecnico-tattico si cementa già alla terza giornata, proprio in una grande serata di settembre lontanissima da Bursa: la Sampdoria batte 4-1 all’Olimpico la Roma con due gol di Montella e uno di Mancini. Roberto esce tra gli applausi dei tifosi avversari e dice: “È un onore essere trattati così in uno stadio così importante”. In quel momento il Mancio è un pallino del presidente romanista Franco Sensi, che invece qualche anno dopo riuscirà a comprare Montella piazzando il primo colpo dello scudetto. Comunque, i due attaccanti della Sampdoria sprigionano l’intero repertorio delle loro qualità avvisando il campionato: una coppia come la nostra darà fastidio a tutte le difese. Andrà proprio così: il centravanti mostra l’Aeroplanino 22 volte e non vince la classifica cannonieri solo perché Pippo Inzaghi arriva a 24, mentre il numero 10 raggiunge quota 15. Il totale fa 37 e spinge il Doria verso il sesto posto e quindi la qualificazione alla Coppa Uefa.

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Rieccoli

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Molto tempo dopo, Montella e Mancini si sono affrontati da allenatori due volte nel campionato italiano alla guida rispettivamente di Fiorentina e Inter. I precedenti sono favorevoli a Vincenzo, una vittoria e un pareggio. Ma a Bursa sarà un’altra storia, emozionante per l’italiano emigrato e palpitante per l'azzurro perdonato. Qualche giorno fa, intervistato dalla Gazzetta, Montella ha augurato il meglio a Mancini: “Credo in lui, ha l’esperienza e le conoscenze per riportare l’Italia in alto. È la persona giusta. Il nostro rapporto? Non ci frequentiamo ma ci sono stima, rispetto e affetto dopo l’anno nella Sampdoria”. Alla vigilia della partita anche Mancini ha usato parole dolci nei confronti dell’ex compagno di squadra: “Vincenzo ha fatto un bel lavoro con la Turchia, non meritava di uscire così presto dal Mondiale. Ha giocatori di talento e una squadra forte”. Nessuno però può cadere nell’Arena del Coccodrillo: dopo i saluti e i sorrisi, si attaccheranno. Era il loro mestiere anche quando giocavano.

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