Rai, che fai? Interrotta la diretta del Mondiale di ciclismo nel finale, tifosi inviperiti sui social
Spettatori invitati ad andare su Raiplay e non su Raisport dove c'era in onda la Serie C: e per chi non ha una smart tv? Il sindacato Usigrai: "La solita Rai tafazziana"
Spettatori invitati ad andare su Raiplay e non su Raisport dove c'era in onda la Serie C: e per chi non ha una smart tv? Il sindacato Usigrai: "La solita Rai tafazziana"
Dal nostro inviato Ciro Scognamiglio 28 settembre (modifica alle 13:52) - MONTREAL (CANADA) Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleÈ stato un Mondiale di ciclismo appassionante, quello di Montreal, incerto fino all’ultimo e con un vincitore a sorpresa come Brandon McNulty che ha beffato tutti i grandi favoriti, a cominciare da Remco Evenepoel (evaporato), Paul Seixas (crampi) e Mathieu Van der Poel (comunque all’attacco e poi terzo). E con un azzurro protagonista fino all’ultimo, Giulio Ciccone, nono al traguardo. Ma è stato un Mondiale che si è portato dietro la scia delle polemiche scoppiate sui social, ancor prima che il Mondiale finisse, con oggetto la Rai. Che cosa è successo? A circa 38 chilometri dall’arrivo l’ente di Stato, che stava trasmettendo la sfida iridata Rai2, ha interrotto la diretta per mandare in onda il Tg2 poco prima delle 20.30 italiane. Il collegamento però non è passato su RaiSport (canale 58), che nel frattempo stava trasmettendo una partita di calcio di serie C, Pescara-Spezia, ma su Raiplay Sport 3, canale accessibile solo online, da app, o comunque avendo a disposizione una smart tv. E che peraltro ha avuto dei problemi tecnici, dunque ci sono stati quasi 20 minuti di buco totale. La diretta su Raiplay è ripartita alle 20.48, il Mondiale è tornato poi su Rai2 a circa 11 chilometri dalla conclusione.
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—Utenti inviperiti, come detto, e sulla vicenda questa mattina è arrivata una nota ufficiale dell’Usigrai, il sindacato di riferimento che rappresenta i giornalisti della Rai. Eccone il testo: “È la solita Rai tafazziana e autolesionista che compra i diritti di alcuni grandi eventi sportivi e poi, come ieri su RaiDue, li interrompe sul più bello. Non è la prima volta che accade, con il duplice risultato negativo di far imbestialire gli appassionati di sport e al tempo stesso perdere il pubblico interessato all’evento. Quanto avvenuto ieri in occasione del Mondiale di ciclismo – una gara appassionante e incerta con un italiano nei i primi posti – è la rappresentazione plastica di un’azienda priva del benché minimo coordinamento editoriale. Rai Due ha interrotto bruscamente la diretta della gara, per dare la linea al Tg2 delle 20.30, dirottando gli appassionati nemmeno su un altro canale, ma su RaiPlay, visibile solo attraverso smart tv o tramite pc e smartphone. Peraltro, su RaiPlay il canale Raisport3 è stato bloccato per diversi minuti, impedendo del tutto la visione. La diretta su Rai Due è ripresa solo alle 21 circa, negando agli appassionati la possibilità di vedere alcune delle fasi più salienti della corsa”.
parla lollobrigida
—"Abbiamo spostato come previsto la diretta su RaiPlay 3 - spiega al Corriere Marco Lollobrigida, direttore di RaiSport - dove evidentemente c’è stato un blackout per un problema di sovraccarico di utenza. L’azienda mi ha spiegato che tutto è stato risolto in pochi minuti, forse meno di 25, mi spiace davvero per i colleghi che stavano facendo un ottimo lavoro e per tutti gli appassionati".
Leggi anche Ciccone: "Peccato, meritavamo una medaglia". Domenica sarà agli EuropeiMcNulty, un uomo solo al comando: dal camping al gravel. E ora anche in vetta al mondo© RIPRODUZIONE RISERVATA