Milan, Gila al Festival dello Sport. Il suo talk sabato alle ore 18 a Trento
Il ministro della difesa dei rossoneri è per rendimento il migliore dei nuovi acquisti. Durante l’evento è previsto un intervento con Gerry Cardinale
Il ministro della difesa dei rossoneri è per rendimento il migliore dei nuovi acquisti. Durante l’evento è previsto un intervento con Gerry Cardinale
Alessandra Gozzini Giornalista 28 settembre (modifica alle 13:35) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleMario Gila è stato il terzo acquisto più caro dell’estate: 30 milioni alla Lazio per il cartellino, spesa inferiore solo a quelle per Moreira, 50 allo Strasburgo, e Ramos, settanta al Psg. La prova del campo però rovescia il podio: Gila è primo per rendimento, seguito dagli altri due. Moreira per i tre gol fatti, ma senza ancora avere il posto fisso, Ramos per il lavoro di squadra che però non lo premia in area. Gila, che sarà ospite al Festival dello Sport sabato alle ore 18 (con un intervento di Gerry Cardinale) fa invece il ministro della difesa, puntuale, tecnico e solido: come serviva al nuovo Milan. Gila è spessore, sicurezza, leadership e sono sempre i numeri a provarlo. La squadra è rimasta imbattuta contro Venezia e Lecce: l’ex laziale era titolare. Il muro non ha retto nelle due trasferte di Torino, casa granata e casa Juve: due gol subiti nel recupero, quando Gila era già uscito dal campo per guai fisici di poco conto. Due gol incassati anche nello stadio della Lazio, quando l’ex era in balia degli avversari insieme al resto del gruppo, altrettanti subiti dal Benfica in Europa League: Gila era subentrato nella ripresa e la prima rete ospite (dopo un quarto d’ora) era arrivata di fatto senza resistenza rossonera.
Guida i compagni
—Gila è una necessità: contro il Lecce, quando c’è stato bisogno di affidarsi ai migliori nella prima fase calda della stagione, Amorim lo ha rimesso in campo. A destra, che sia linea a tre o una nuova difesa a quattro, sperimentata nell’ultima uscita di campionato. Gila sa fare tutto e fa tutto bene. È la guida che mancava al reparto, a cui offre il suo senso della posizione e dell’anticipo. Nel presentare la prima partita della stagione Amorim aveva lanciato il suo nuovo Milan d’attacco ma anche raccomandato di difendere al meglio, "come faceva con Allegri un anno fa". Fino alla 34ª giornata del campionato scorso la difesa rossonera aveva infatti subito 27 gol, risultando la migliore del campionato. Poi la caduta vertiginosa e la porta sempre spalancata agli avversari: il Milan aveva perso anche così la Champions.
VIDEO: Loftus-Cheek modello per una notte: l'inglese sfila per Vogue alla Milano Fashion WeekZero distrazioni
—Di quella difesa Amorim ha conservato due terzi, De Winter e Pavlovic: il mercato ha aggiunto Gila e la linea ha subito ritrovato vigore. C’è dell’altro: lo spagnolo sa farsi ascoltare in campo, dove appena arrivato è già un riferimento, e fuori, dove non risparmia dichiarazioni a effetto. Un esempio, dopo il pari sulla Lazio e un primo tempo allo sbando: "All’inizio siamo stati sinceramente disastrosi. Non siamo stati il Milan che vogliamo essere e che abbiamo mostrato dopo, quando abbiamo capito chi siamo e dove giochiamo. Quando stiamo bene possiamo essere una delle migliori squadre del campionato". Se il Milan ha alzato il livello è anche grazie a Gila. Mario è cresciuto nel Real Madrid, che da grande lo ha lasciato andare alla Lazio. Da qui al Milan: la Spagna lo ha chiamato una volta senza mai farlo esordire. Tutti i pensieri, e le forze, possono così essere concentrate solo sul Milan.
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