Mancini: "Facile rinunciare a Barella: ora va dato spazio ai giovani. Turchia? Non è uno spareggio"
A poche ore dalla sfida di Bursa il ct difende il percorso dell’Italia: "Col Belgio cose positive, nessuno va massacrato. I nuovi? Per conoscerli devo vederli in partita"
A poche ore dalla sfida di Bursa il ct difende il percorso dell’Italia: "Col Belgio cose positive, nessuno va massacrato. I nuovi? Per conoscerli devo vederli in partita"
Dal nostro inviato Andrea Ramazzotti 28 settembre (modifica alle 15:49) - BURSA, TURCHIA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleA poche ore dalla gara di stasera contro la Turchia, Roberto Mancini ha parlato in esclusiva a Rai Sport e, nell'intervista realizzata da Alessandro Antinelli, ha cercato di dare fiducia all'ambiente, scosso dal ko contro il Belgio e dalle critiche successive. "In questo momento - ha iniziato il ct - non sento che il tempo è mio nemico. Noi sappiamo di aver iniziato questo percorso che sarà lungo, corto, non lo so... Però ci vorrà sicuramente un po' di tempo per farlo, visto che tra queste due partite noi abbiamo fatto solo due allenamenti, uno dei quali defaticante... Nonostante tutto, nella gara col Belgio c'è stato un secondo tempo che è stato positivo. Non l'ho detto io, che sono l'allenatore dell'Italia e potrei cercare solo le cose positive, ma lo ha ammesso De Ketelaere quando ha spiegato che loro non sono riusciti a fare nulla. Quindi contro il Belgio ci sono state anche delle cose positive". Il match di venerdì, però adesso è il passato e stasera ci sarà la seconda sfida del girone di Nations League contro la Turchia a Bursa. Si tratta di un vero e proprio spareggio-salvezza anche se il Mancio ha rifiutato questo termine. "Non dobbiamo pensare che sia uno spareggio-salvezza. Noi dobbiamo pensare a giocare questa partita, poi vedremo quello che accadrà e come sarà la classifica".
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—Eccoci alle parole di Tonali che ieri in conferenza stampa ha chiesto di massacrare i senatori e non di criticare i giovani. Mancini ha gradito la presa di posizione del suo centrocampista e, togliendosi qualche sassolino dalle scarpe, ha aggiunto: "Non deve essere massacrato nessuno perché è una partita di calcio e non c'è bisogno di massacrare nessuno. Basta solo attenersi a quello che si vede, a quello che è il pensiero calcistico, però sempre in buona fede, mai in mala fede. Stiamo giocando una Nations League dove comunque si può anche rischiare qualcosa e non capisco allora perché in passato noi abbiamo fatto due Nations League nelle quali siamo arrivati alla fase finale e questi due piazzamenti non sono stati esaltati per nulla. Anzi, adesso invece sembra che la Nations League sia la cosa più importante del mondo. Per noi è una competizione importante perché vogliamo andare alla fase finale: sappiamo di essere finiti in un gruppo difficile, ma ci sono ancora cinque partite e quindi valutiamo partita in partita". Poi ha sottolineato quello che si aspetta dalla sua formazione stasera: "Voglio vedere sin dal primo minuto un atteggiamento buono e positivo, voglio che la squadra giochi a calcio sempre, anche nelle difficoltà. Poi, è chiaro, vorrei anche una vittoria, perché è questo che conta alla fine, però se faremo una gara nella quale cercheremo di giocare bene, già sarebbe positivo. Magari con scelte giuste nell'ultimo quarto di campo. Perché se non fai gol, è dura vincere...".
FORMAZIONE
—Per quel che riguarda la squadra anti Turchia, Mancini non ha fornito dettagli neppure oggi: lo farà solo ai suoi calciatori nella riunione tecnica del pomeriggio. Quando gli è stato chiesto se Doumbia e Sebastiano Esposito sono due ragazzi che possono dare subito un'iniezione di forza, il ct ha risposto: "Possono, certo che possono. Doumbia è un ragazzo che l'anno scorso giocava in Serie B (nel Venezia, ndr) e quest'anno è andato allo Sporting: ha iniziato a giocare in Champions League, sta giocando il campionato portoghese, quindi non è un calciatore che entra in campo e ti può fare subito la differenza, perché ha esperienza e ha tante partite di coppe. Quindi bisogna dare tempo anche a lui. Sebastiano Esposito ha un po' più esperienza perché ha debuttato in Serie A tanti anni fa, poi ha fatto il suo percorso perché ha delle qualità. Sono giocatori che potenzialmente possono darci tanto". Il ct ha poi motivato la scelta di non portare dieci giocatori e di lasciarli a Coverciano. Tra questi Barella, uno dei leader del gruppo: "Non è stato difficile rinunciare a Barella perché noi sappiamo il suo valore, però queste partite ci servono per conoscere i giocatori più giovani, i giocatori che comunque saranno quelli che dovranno accompagnare il nostro percorso nei prossimi anni. Se non li vediamo in partita, non posso farlo in due allenamenti: lì non si capisce se un calciatore è in grado o no di essere protagonista in certi match". Finale su Montella che la Federcalcio turca ha confermato e supportato nonostante l'eliminazione al primo turno del Mondiale: "Io credo che la Turchia abbia fatto un ottimo Mondiale e abbia perso le prime 2 partite non meritando di perderle. Quindi penso che abbiano valutato anche le performance della squadra e che giustamente abbiano fatto bene a tenerlo perché comunque ha fatto un ottimo lavoro fino ad oggi".
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