Ferrari, che fatica il dopo Todt. Tutti i team principal seguiti... e quel titolo piloti ancora assente
Dal Mondiale di Raikkonen del 2007 con il francese al timone il Cavallino non ha più vinto l'alloro più importante. Dei 5 responsabili della Gestione Sportiva successivi, il solo Domenicali è riuscito nel 2008 a conquistare un campionato costruttori
Dal Mondiale di Raikkonen del 2007 con il francese al timone il Cavallino non ha più vinto l'alloro più importante. Dei 5 responsabili della Gestione Sportiva successivi, il solo Domenicali è riuscito nel 2008 a conquistare un campionato costruttori
L'era guidata da Jean Todt alla testa della Gestione Sportiva della Ferrari si è protratta dal 1993 al 2007 e ha rappresentato l'epoca d'oro per eccellenza nella storia della Formula 1. Attraverso un modello organizzativo fondato sulla rigida autonomia operativa e sull'armonia di un triumvirato straordinario con il direttore tecnico Ross Brawn, il progettista Rory Byrne e Michael Schumacher al volante, la Scuderia ha edificato un’impalcatura capace di conquistare sette titoli costruttori e sei titoli piloti. Con l'addio del manager francese a fine 2007, la squadra ha tuttavia perso la stabilità nelle posizioni di vertice. Negli anni successivi si sono succeduti ben cinque team principal nel tentativo di replicare quel ciclo leggendario. L'unico alloro iridato conquistato da Maranello dopo l'addio di Todt rimane il Mondiale costruttori del 2008, ottenuto con la F2008. Nello stesso anno, il titolo piloti sfuggì invece in modo drammatico a Felipe Massa all'ultimo giro dell'ultimo GP in Brasile contro Lewis Hamilton, che oggi è diventato pilota rosso e sogna di vincere il suo ottavo mondiale proprio da ferrarista. Da quel momento è iniziato un lungo e sofferto digiuno iridato, caratterizzato da varie ristrutturazioni e da continue criticità nell'interpretazione delle varie svolte regolamentari.
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