Inter, dentro il problema "approccio": 7 gol su 10 incassati nei primi 30'
Inoltre, i nerazzurri hanno segnato per primi soltanto contro Monza e Cagliari, poi hanno sempre subito e rimontato (tranne al Bernabeu col Real)
Inoltre, i nerazzurri hanno segnato per primi soltanto contro Monza e Cagliari, poi hanno sempre subito e rimontato (tranne al Bernabeu col Real)
Francesco Pietrella Giornalista 28 settembre - 19:15 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Chivu e il gol incassato col MonzaPiotr Zielinski, tra i più navigati della rosa, ha tracciato la via dopo la sfida di Roma. Un 2-2 in rimonta com’è accaduto spesso in questo primo mese: “Dobbiamo essere più concentrati, migliorare l’approccio”. La chiave di volta che apre il problemino del mondo interista: i nerazzurri concedono tanto, troppo, nella prima mezz'ora.
VIDEO: Perché Inter, Roma e Como possono vincere lo scudetto (e perché no)problema approccio? i numeri
—I numeri fotografano la situazione. Fin qui l’Inter ha incassato dieci gol in sei partite tra campionato e Champions League. Ne ha segnati 16, e questo è un bene – soprattutto per una squadra che ha chiuso l’anna scorsa con 119 reti in tutte le competizioni -, ma dieci gol presi sono troppi. Soprattutto tenendo a mente la questione rimonta: l’Inter ha segnato per prima solo contro Monza e Cagliari. Il resto delle partite, è sempre andata sotto e poi ha rimontato (tranne col Real). Inoltre, se analizziamo tutti i gol incassati fin qui, c’è da sottolineare come l’Inter ne abbia subiti sei su dieci nella prima mezz’ora di gioco, mentre il secondo di Koné all’Olimpico è arrivato al 37’. Insomma, sette reti sono arrivate nel primo tempo. Da qui il problema legato all’approccio e alle parole di Zielinski post Roma.
dentro i gol presi
—I gol subiti sono di facile lettura, quasi tutti errori individuali o arrivati durante la fase di costruzione. Col Monza c’è stato un errore di Akanji su Varela in marcatura, col Napoli una disattenzione difensiva collettiva (Hojlund) e un errore di Barella in fase di controllo (Politano), al Bernabeu ci hanno messo lo zampino Martinez (Valverde) e Jones (Mbappè, con concorso di Bisseck). Contro l’Udinese un altro errore di Martinez (Ekkelenkamp) e un altro paio di disattenzioni difensive, come quella di Pavard su Gueye per il 5-3 nei minuti finali. Stesso discorso con la Roma (Konè). Qualcosina su cui lavorare c'è. Specie lì dietro.
Leggi anche Provedel, la storia di chi sa aspettare: 3 settimane per farsi notare ancoraL'Inter dribbla meno di... Kvernadze, ma fa più gol di tutti: qual è il segreto© RIPRODUZIONE RISERVATA