Palloncini, linguacce, pistole: le esultanze iconiche nella storia del Milan. Quale la più bella?
Gonçalo Ramos come Piatek? Come sceglie Nkunku il colore del palloncino? Perché Leao surfava? I segreti dei festeggiamenti rossoneri...
Gonçalo Ramos come Piatek? Come sceglie Nkunku il colore del palloncino? Perché Leao surfava? I segreti dei festeggiamenti rossoneri...
Simboli, rituali, gesti diventati marchio di fabbrica: nel calcio l’esultanza è un concentrato di creatività, istinto e, diciamolo, un pizzico di sana follia. Nella storia ne abbiamo viste praticamente di tutti i colori: dalle capriole alle “sniffate”, passando per cuori, culle e gesti decisamente meno interpretabili. Domenica sera Gonçalo Ramos ha dato un colpo - anzi, più di uno - alla sua stagione, sparando con le dita dopo aver superato Nyland con un pallonetto in Norvegia-Portogallo. Al Milan, però, l’esultanza con le pistole non è certo una novità: Piatek, per un anno, ha festeggiato ogni gol così. E gli altri? Nkunku gonfiava palloncini, Pato disegnava un cuore, Leao si metteva a surfare e il trio Cafu-Kaká-Shevchenko cullava… il gol, letteralmente. Insomma, a Milanello non sono mai mancate fantasia e idee per festeggiare.
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