La Ferrari riflette su Vasseur. Ma non sarebbe una facile sostituzione: ecco perché
La Gazzetta dello Sport

La Ferrari riflette su Vasseur. Ma non sarebbe una facile sostituzione: ecco perché

Lunedì 28 settembre 2026
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Il presidente Elkann aveva promesso vittorie entro il 2026, ma la stagione in corso non ha confermato le aspettative. E mentre Horner si candida, ai piani alti del Cavallino sanno che l'eventuale alternativa dovrebbe essere un nome molto forte

Il presidente Elkann aveva promesso vittorie entro il 2026, ma la stagione in corso non ha confermato le aspettative. E mentre Horner si candida, ai piani alti del Cavallino sanno che l'eventuale alternativa dovrebbe essere un nome molto forte

dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 28 settembre - 19:01 - BAKU (AZERBAIGIAN) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Fred Vasseur, 58 anni, team principal Ferrari dal 2023

In tempo di crisi ogni elemento è chiamato a prendere posizione. E se nel giro di poche settimane a Maranello si è passati dal gestire i risvolti di una stagione positiva rispetto alla precedente, seppur potenzialmente non vincente, al fronteggiare un nuovo polverone di gestione e responsabilità, allora tra le stanze del Cavallino torneranno presto a giocare un ruolo fondamentale le posizioni di ognuno. Così com’era stato nel 2022 al termine della gestione di Mattia Binotto e così come si è verificato in molte altre occasioni in casa Ferrari, le alleanze costruite ai vertici saranno fondamentali per il prosieguo della gestione Fred Vasseur o per un eventuale cambio di rotta. Al centro le scelte del presidente John Elkann, da sempre molto attento ai desideri dei suoi piloti, in particolare, in questo periodo storico del Cavallino, a quelli di Lewis Hamilton, il sette volte iridato che proprio Elkann ha fortemente voluto e che, anche grazie alla ventennale conoscenza con Vasseur, è arrivato in Italia. Proprio Hamilton, commentando il passaggio in Ferrari, confermò: "Se non fosse stato per Fred non sarei qui a Maranello". 

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che ne pensa lewis

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Ma le convinzioni sono ancora le stesse di oltre un anno fa? Per Elkann la questione si è fatta anche personale, visto che era stato proprio il presidente a promettere ai tifosi, nell’ormai lontano 2022, che la Rossa sarebbe tornata a vincere in Formula 1 "entro il 2026". Vedere quindi svilupparsi un altro progetto non vincente, fermato da una power unit fallimentare rispetto a quella dei diretti avversari, è un motivo sufficiente per portare Elkann sulla via della sfiducia nei confronti del team principal, con la convinzione però – oggi più che mai – di dover trovare delle alternative valide a un’eventuale sostituzione a fine stagione del francese, che porterebbe all’ennesima rivoluzione interna al team. L’idea di cedere alla tentazione Christian Horner potrebbe però non convincere appieno il presidente della Ferrari, perché un eventuale arrivo del britannico comporterebbe la necessità di pieni poteri di gestione della squadra. Inoltre, l’arrivo di Horner non farebbe sicuramente felice Hamilton, che, come detto, Elkann ascolta molto: non è un segreto, infatti, che tra il campionissimo e l’ex team principal della Red Bull non scorra buon sangue e un suo arrivo al Cavallino potrebbe di fatto allontanare Lewis dal progetto dei prossimi anni. 

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leclerc fedele

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Allo stesso tempo, però, Hamilton pare essersi allontanato dalla visione di Vasseur in questi ultimi mesi, con commenti alla stampa che sempre più indicano due posizioni opposte su gestione piloti, lavoro interno al team e futuro a breve e lungo termine. Chi invece resta fedelissimo a Vasseur è Charles Leclerc, particolarmente legato al team principal su cui ha riposto piena fiducia e che continua a sostenere anche nel corso di questo campionato nuovamente costellato di difficoltà. Il monegasco, in Ferrari dal 2019, ha da poco firmato un rinnovo pluriennale con la Rossa e un eventuale allontanamento di Vasseur non cambierebbe l’impegno di Leclerc con il Cavallino, seppur sicuramente non incontrerebbe il favore del pilota, favorevole a proseguire con l’attuale gestione. Una gestione che passa soprattutto dalle mani dell’amministratore delegato Benedetto Vigna, apparentemente non favorevole a un eventuale arrivo a Maranello di Christian Horner ma, allo stesso tempo, arrivato ad avere pessimi rapporti e idee contrastanti anche con Vasseur, mentre l’opzione Horner convincerebbe Piero Ferrari, figlio di Enzo e vicepresidente della Rossa. 

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suggestione horner

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L’arrivo dell’ex team principal della Red Bull è al momento solo una suggestione, rafforzata dalla dichiarazione d’intenti fatta dallo stesso Horner in un’intervista al Times, ma i tasselli della gestione del team di Formula 1 sono tutti ancora da chiarire e le voci in campo, da accontentare e ascoltare, sono molteplici. Si cercano alternative a Horner, anche internamente, ma su una questione tutti gli attori in campo sembrano essere concordi: il nome di un eventuale sostituto di Vasseur dovrà essere forte, non sono previste soluzioni di compromesso.

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