La lite tra i Rossi, lettera di papà Graziano a Valentino e Clara: "Bastava dire 'mi dispiace'"
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La lite tra i Rossi, lettera di papà Graziano a Valentino e Clara: "Bastava dire 'mi dispiace'"

Lunedì 28 settembre 2026
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Rossi senior risponde alla figlia che sul Corriere era tornata sull'argomento: "Se non è una questione economica, perché non dirlo due anni fa?"

Rossi senior risponde alla figlia che sul Corriere era tornata sull'argomento: "Se non è una questione economica, perché non dirlo due anni fa?"

28 settembre - 21:52 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

La guerra dei Rossi continua. Graziano Rossi, padre dell'ex campione Valentino e della sorella Clara, ha risposto a quest'ultima, cantante professionista, che - al Corriere della Sera - in occasione del lancio del suo nuovo disco, ha detto: "Non è mai stata una questione economica - riferendosi alla richiesta, poi ritirata, di un assegno di mantenimento da 1500 euro al mese, mai riconosciuto dal padre -. Io sono la prima a voler camminare da sola. Non c’è niente di irrisolvibile, gli voglio bene e gli devo tanto". 

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replica

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La risposta del genitore non si è fatta attendere. ed è giunta dalle colonne del Resto del Carlino: "C’è una cosa che vale più di qualsiasi libro (il riferimento è all’autobiografia in uscita del Dottore, ndr), di qualsiasi disco e qualsiasi intervista - si legge nella sua missiva -: il coraggio di guardare negli occhi una persona che abbiamo ferito e dirle semplicemente 'Mi dispiace'. Io non ho mai chiuso la porta. Ma non posso essere io, ogni volta, a doverla aprire". E ancora: "Mi viene detto - scrive ancora Graziano Rossi -, in sostanza, che non sarebbe mai stata una questione di interesse, che c’è il desiderio di camminare con le proprie gambe, di costruire il proprio percorso. E io non ho nulla da obiettare sul desiderio di una persona adulta di essere indipendente. Anzi, sono il primo a rispettarlo. Ma una domanda, in serenità, me la pongo: se questo era davvero il sentimento, perché non dirlo due anni e mezzo fa, prima di arrivare a una guerra legale durata due anni? Perché le parole di oggi, per quanto belle e comprensibili, arrivano dopo fatti molto precisi. Arrivano dopo una vicenda giudiziaria durata quattro anni, che ha coinvolto me e mia moglie, dopo accuse, contestazioni, perizie e momenti che, per chi li vive sulla propria pelle, non si cancellano con un'intervista o con una frase pronunciata per promuovere un libro o un disco".

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Lo scambio tra figlia e padre, in attesa che sia pubblicato il libro autobiografico di Valentino, è l'ultima tappa di una vicenda familiare finita in tribunale. Nel 2024, infatti, l'ex nove volte mondiale di motociclismo, aveva ottenuto dai giudici di diventare l’amministratore di sostegno del padre in una guerra legale che ha coinvolto anche la terza moglie del padre Graziano, Ambra Arpino, sposata lo scorso giugno. Il tribunale di Pesaro, infatti, nel marzo 2025, ha capovolto la decisione, stabilendo che il padre avesse piena capacità di intendere e di volere. Il tutto ha scatenato una nuova offensiva di Valentino che, nel dicembre scorso, ha denunciato Arpino per circonvenzione di incapace, accusandola anche di avergli sottratto circa 200mila euro. Sei mesi dopo è arrivata l’archiviazione, ma la guerra dei Rossi appare tutt’altro che conclusa. E lo scambio di messaggi a mezzo stampa tra padre e figlia lo conferma.

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