Kimi all'attacco: "In Malesia ci penso io. Chiudiamo il Mondiale"
Il pilota Mercedes riparte dal quinto posto di Baku con 66 punti di vantaggio sul compagno di squadra e punta a sfruttare il nuovo appuntamento di Sepang
Il pilota Mercedes riparte dal quinto posto di Baku con 66 punti di vantaggio sul compagno di squadra e punta a sfruttare il nuovo appuntamento di Sepang
Dalla nostra inviata Giulia Toninelli 29 settembre - 07:47 - SEPANG (MALESIA) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google"In Malesia ci penso io". Kimi Antonelli sabato ha lasciato così il paddock di Baku, promettendo un ritorno in pista da grande protagonista dopo un Gran Premio chiuso, in Azerbaigian, limitando i danni di un fine settimana difficile. "A volte devi essere contento di un quinto posto - aveva spiegato - e per me Baku è stata una gara così, ma so di aver guidato non al mio 100%". C’è un Mondiale da vincere per il ventenne della Mercedes e lo spazio per gli errori è limitato, con 66 punti di vantaggio su 208 ancora sul piatto nelle ultime otto gare (più una Sprint) della stagione.
Il piano
—Consapevolezza però non significa paura: "Non ho nessuna intenzione di mettermi a fare i conti - ha ammesso Kimi - voglio correre ogni gara per vincere per provare a chiudere il campionato il prima possibile". Questo significa che Antonelli non farà il ragioniere, pur guardando con grande attenzione alle mosse di un compagno di squadra, George Russell, che farà di tutto per indurlo all’errore consapevole di doversi giocare ogni carta possibile per tentare quella che sarebbe una storica rimonta. Per l’italiano, chiamato al suo secondo anno in Formula 1 a una prova di maturità senza precedenti, la frequenza delle gare di questa fase del campionato è un bene: "Tante gare ravvicinate mi aiutano a non pensare a quello che sta succedendo e a concentrarmi solo sul mio lavoro in pista". Dopo Baku, dove Russell ha rosicchiato 15 punti al tesoretto racimolato da Antonelli nel corso del campionato, questo weekend si passerà infatti subito in Malesia per il Gran Premio del Bahrain ospitato dal circuito di Sepang. Un ritorno nel calendario per il tracciato malese arrivato grazie alla collaborazione con il Bahrain, impossibilitato ad ospitare il GP a Sakhir e arrivato a una soluzione che piace ai piloti, entusiasti del ritorno di Sepang, assente dal calendario ufficiale della Formula 1 dal 2018. "È una pista bellissima sulla quale non ho mai corso - ha raccontato Kimi - ma l’ho provata al simulatore e con il team ci stiamo preparando a questa nuova sfida, anche perché mi piace sempre andare su piste nuove". Già lo scorso anno, alla sua prima stagione in F.1, l’italiano sembrava trovarsi molto a suo agio su circuiti mai testati prima (come Suzuka) anche più che su piste provate nelle categorie minori. Tra le capacità del giovane italiano citate dal suo team principal Toto Wolff, c’è proprio una velocità di apprendimento tipica della sua giovane età, che gli consente di immagazzinare informazioni in poco tempo e restituire fin da subito feedback importanti per la squadra.
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—Questo tipo di lavoro sarà fondamentale in Malesia, dove con ogni probabilità i piloti si troveranno a gestire sessioni di Prove Libere concitate, con una pista in costante miglioramento e con la possibilità di interruzione a causa della pioggia. Sarà infatti il meteo a giocare un ruolo fondamentale in questo fine settimana di gara alle porte: "Non abbiamo ancora avuto un Gran Premio sul bagnato quest’anno - ha ricordato il pilota prima dell’appuntamento malese - e forse questa potrebbe essere l’occasione buona per fare qualche giro sotto la pioggia, mi piacerebbe vedere finalmente come reagiscono queste monoposto con il bagnato". Condizioni che sono sempre piaciute all’italiano, amante della guida sotto la pioggia e pronto ad accogliere anche la sfida di un eventuale weekend dal meteo incerto. Anche in caso di mancanza di precipitazioni il clima tropicale malese non lascerà tranquilli i piloti: caldo, umidità e afa renderanno le condizioni di lavoro dei piloti complicatissime dal punto di vista dello sforzo fisico e della gestione delle energie. Kimi, seguito passo dopo passo dal suo team e dall’esperto performance coach Sergi Ávila, si è preparato a lungo per affrontare questa fase del campionato: "Dall’inizio dell’anno lavoriamo duramente per essere pronti a questa parte dell’anno che è molto sfidante dal punto di vista fisico e mentale". Non solo esercizio fisico ma anche gestione dei tempi e conoscenza di sé: per abituarsi al fuso orario e al clima malese, Antonelli ha lasciato Baku subito dopo il GP e senza passare dall’Italia si è spostato nella capitale Kuala Lumpur, dove trascorrerà qualche giorno di ambientamento tra relax e attività con il title sponsor del team, Petronas. Poi sarà subito tempo di rimettersi in pista, per cercare di riaprire ulteriormente il divario da Russell ma soprattutto per provare tra le curve di Sepang il tanto atteso aggiornamento aerodinamico che la Mercedes ha annunciato per questo weekend. Uno sviluppo "importante", fanno sapere dal team, il primo portato in pista dal Gran Premio del Canada dello scorso maggio. "Le cose, anche senza aggiornamenti, non sono andate poi così male" ha ammesso Kimi, vincitore di otto GP su quindici disputati quest’anno. Ma gli avversari si sono avvicinati e la squadra di Brackley non sembra essere intenzionata a lasciare andare nessuna occasione di successo. Per migliorarsi ancora e chiudere quest’anno di dominio così come lo hanno iniziato.
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