Favola Keenum, eroe fuori età: Chicago travolge Philadelphia nel Monday Night
Il terzo quarterback del club non giocava titolare da 1009 giorni ma è stato il protagonista della vittoria sugli Eagles in una partita dominata
Il terzo quarterback del club non giocava titolare da 1009 giorni ma è stato il protagonista della vittoria sugli Eagles in una partita dominata
Riccardo Pratesi Collaboratore 29 settembre - 08:22 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl football Nfl è la scatola di cioccolatini di Forrest Gump: non sai mai quello che (ti) può capitare. Lo ribadisce il Monday Night che chiude la terza giornata: Chicago travolge Philadelphia trascinata dal terzo quarterback, Case Keenum, che non giocava da titolare da 1009 giorni. Al Soldier Field finisce 27-7. Eagles irriconoscibili e ingiustificabili, l’unica buona notizia per loro è il ritorno del tight end bandiera di franchigia Zach Ertz, alla 14ma stagione, a 9 mesi dall’infortunio che aveva fatto temere il ritiro. Ma non poteva essere lui, raccolto dal mercato svincolati, a fare miracoli.
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—Aveva giocato la sua ultima partita da titolare il 24 dicembre 2023. Nella gerarchia dei Bears è dietro alla stella Caleb Williams e alla sua prima riserva, Tyson Bagent. Ma il titolare s’era infortunato al flessore destro contro Minnesota una settimana fa – starà fuori 3-4 partite - e in quella gara il suo vice si era procurato una commozione cerebrale, poi smaltita, però non è al meglio. E così Ben Johnson, il capo allenatore di Chicago, decide di affidare la squadra a Keenum, alla 67ma partita da titolare in Nfl, ma con record perdente, era 30-36, sinora. Keenum lo ricompensa, sfodera un capolavoro, pare una fiaba a lieto fine. Completa 24 dei 34 lanci per 247 yards e due touchdown e aggiunge la meta sul terreno con un tuffo in end zone. Vince una partita per la settima franchigia differente. Dopo i successi per Houston, Rams - sia a St Louis che a Los Angeles - Minnesota, Denver, Washington e Cleveland aggiunge Chicago alla lista. Sarà titolare anche contro i New York Jets, alla prossima partita dei Bears? Probabile.
disastro eagles
—Peggio di così era impossibile fare. La difesa viene sbriciolata dal 38enne terzo quarterback avversario e Philly commette 10 penalità, addirittura. L’attacco è inceppato come la carta in una vecchia fotocopiatrice. Hurts è ordinario da passatore, a voler essere buoni. Quando non può correre diventa Sansone senza capelli, perde i superpoteri. E il nuovo coordinatore offensivo, Mannion, ha capito poco o nulla della difesa Bears. Confuso e (in)felice - per cantargliela alla Carmen Consoli -. Due intercetti e un fumble perso per una squadra con presunte ambizioni da Super Bowl sono peccati mortali. Philly aveva già fatto una faticaccia per battere Washington e Tennessee, il 2-1 di record è persino magnanimo rispetto a quanto poco dimostrato sinora.
la partita
—Chicago segna al primo drive offensivo grazie alla presa da touchdown di Luther Burden, innescato da Keenum. 7-0. Un fumble di Tank Bigsby recuperato da Xavier Woods riconsegna l’ovale ai Bears a 15 yards dall’end zone avversaria. Keenum pesca Odunze, ma il suo sciagurato drop si trasforma in un azzardato 4° down giocato da Coach Johnson a 3 yards dall’end zone. Non convertito, punti buttati via dai Bears. Philly si spinge sino a una iarda dall’end zone di Chicago, ma Andy Dalton, entrato per sostituire per qualche gioco Hurts, forzato a un controllo medico (negativo) dopo un colpo violento subìto, si fa intercettare da Dillon Thieleman. Chicago ne approfitta col calcio del 10-0 di Cairo Santos. La reazione Eagles è immediata. DeVonta Smith prende tutto quel che gli viene lanciato, Ertz esibisce la prima ricezione per Philly dal 2021 e Hurts all’ultimo secondo del primo tempo col classico tush push segna il touchdown che fissa il risultato sul 7-10 all’intervallo. Si riparte e Santos da 48 yards centra il field goal del 13-7. I Bears poi dilagano: Keenum per Kalif Raymond, combinazione da 41 yards per il 20-7. L’ex TJ Edwards intercetta Hurts a fine 3° quarto e Keenum chiude i conti con la sneak del 27-7. Chicago stravince e sale 2-1 di record, Philadelphia fa una figuraccia. Riccardo Pratesi X: @rprat75
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