Italia, la notte dei fratelli Esposito: "Ci siamo divertiti, questa vittoria è dedicata alla nonna"
La Gazzetta dello Sport

Italia, la notte dei fratelli Esposito: "Ci siamo divertiti, questa vittoria è dedicata alla nonna"

Martedì 29 settembre 2026
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Titolari insieme 111 anni dopo i Cevenini, Pio e Sebastiano trascinano la Nazionale: "Ce la siamo goduta, ecco cosa significa indossare questa maglia"

Titolari insieme 111 anni dopo i Cevenini, Pio e Sebastiano trascinano la Nazionale: "Ce la siamo goduta, ecco cosa significa indossare questa maglia"

Dal nostro inviato  Andrea Ramazzotti 29 settembre - 09:03 - BURSA (TUR) English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Una notte indimenticabile... a casa Esposito. Nella vittoria per 4-1 contro la Turchia, Pio ha segnato il sesto gol in undici presenze con la maglia azzurra, mentre Sebastiano ha debuttato con la Nazionale. I nuovi fratelli d’Italia hanno giocato insieme per 63 minuti, quando l’attaccante del Sassuolo è stato sostituito da Doumbia, e così hanno scritto una pagina della storia del nostro calcio: gli ultimi fratelli insieme in campo con l’Italia erano stati gli Inzaghi, il 15 novembre 2000 nell’amichevole vinta 1-0 contro l’Inghilterra al Delle Alpi di Torino, ma Filippo e Simone erano stati utilizzati contemporaneamente solo 11’. Pio e Sebastiano invece sono stati titolari: gli ultimi ad avere questo "privilegio" erano stati Aldo e Luigi Cevenini, il 31 gennaio 1915, in occasione della vittoria per 3-1 contro la Svizzera (andarono a segno entrambi). Da allora sono passati oltre 111 anni. In precedenza stesso destino per Giuseppe e Felice Milano, tre volte titolari tra il 1912 e il 1913.

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Gioia

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Ieri sera papà Agostino e mamma Flavia inevitabilmente si saranno emozionati a vederli a centrocampo durante l’inno e poi alla fine del match, contenti per il risultato sotto la curva dei sostenitori italiani, ma anche il terzo dei fratelli Esposito, Salvatore, sarà stato super felice: adesso gioca nella Sampdoria, ma lui è stato il primo della famiglia a indossare la maglia azzurra, l’11 giugno 2022 durante una gara di Nations League contro l’Inghilterra. Anche in quel caso in panchina c’era Roberto Mancini. "Non ho caricato mio fratello Sebastiano di altre pressioni - ha raccontato Pio - perché mi ricordo come ero emozionato la sera del mio esordio in Nazionale. Spero se la sia goduta e che adesso succeda altre volte di giocare insieme in azzurro".

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Dedica

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Il bomber dell’Inter ha firmato di testa la rete del 4-1 dopo che il tiro di Tonali era stato respinto dal palo. In quel momento Pio è stato sommerso dall’abbraccio dei compagni, compreso il fratello Sebastiano, perché quel tap-in ha permesso all’Italia di spegnere l’entusiasmo di una Turchia che aveva accorciato le distanze. "Ci tengo a dedicare il gol a mia nonna che sta passando giornate non facili. Volevo tanto segnare per lei e sono contento di esserci riuscito". Adesso per gli azzurri sarà sicuramente più facile guardare al futuro con entusiasmo, anche se venerdì ci sarà la complicata trasferta a Parigi contro la Francia: "Nel calcio le cose non vanno sempre come vogliamo, ma è importante avere l’atteggiamento giusto. Siamo scesi in campo determinati a riscattare la sconfitta contro il Belgio e abbiamo mostrato entusiasmo, una caratteristica che bisogna sempre avere quando si indossa la maglia dell’Italia". Pio ha sorriso e, anche se probabilmente contro la formazione di Deschamps non sarà titolare perché è partito dal primo minuto due volte in tre giorni, contro il Belgio e la Turchia, si è tolto una bella soddisfazione. "Ci siamo divertiti e penso che si sia visto. Abbiamo dimostrato quello che valiamo e ora bisogna continuare su questa strada".

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