Caso Malagò: il presidente del Coni Buonfiglio insiste. Ma se perde rischia
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Caso Malagò: il presidente del Coni Buonfiglio insiste. Ma se perde rischia

Martedì 29 settembre 2026
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Se la Giunta dovesse bocciare un commissariamento da lui proposto, sarebbe tenuto a farsi da parte. Abete: "Fate in fretta"

Se la Giunta dovesse bocciare un commissariamento da lui proposto, sarebbe tenuto a farsi da parte. Abete: "Fate in fretta"

29 settembre - 10:05 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha tutte le intenzioni di andare fino in fondo, come dimostrano le dichiarazioni dei giorni scorsi ("Il Coni è un ente pubblico e io sono un pubblico ufficiale chiamato a far rispettare le regole", "Essere amici non vuol dire essere complici"). Chiaro poi che se la Giunta dovesse bocciare un commissariamento da lui proposto, sarebbe tenuto a farsi da parte. Per questo in questi giorni, da una parte e dall’altra, si fanno i conti sui voti. È presto per dire con certezza come finirà, ma al momento Malagò sembra avanti. Questo anche se ha perso il voto di Diana Bianchedi: adesso che è ufficialmente sotto contratto con la Figc come capodelegazione degli azzurri è tenuta ad astenersi da una votazione in cui rischia di emergere un conflitto di interesse. Lo stesso ovviamente vale per Malagò, mentre è tutta da verificare la posizione di Elisabet Spina, in Giunta in quota tecnici e tesserata con il Milan. 

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parla abete

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Sulla questione Malagò è intervenuto ieri da Torino Giancarlo Abete, presidente LND e suo rivale alle elezioni del 22 giugno: "È una situazione da cui speriamo di uscire il più presto possibile: dobbiamo riprendere un percorso positivo di rapporto con tutte le componenti, con Malagò proiettato al futuro, perché i problemi del calcio ci sono e vanno affrontati. Purtroppo, dopo le dimissioni di Gravina, tra campagna elettorale e problematiche successive, c’è più attenzione agli aspetti di governance che ai contenuti delle attività da svolgere".

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