Atalanta, i gol sono pochi: non basta Scamacca, Sarri aspetta il miglior Rowe
Per ora 5 reti in 5 turni: il rilancio della Dea passa anche dalla scossa dell’inglese e da CDK
Per ora 5 reti in 5 turni: il rilancio della Dea passa anche dalla scossa dell’inglese e da CDK
Matteo Brega Giornalista 29 settembre - 11:17 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleCon un gol di media a partita non si possono ampliare gli orizzonti. Maurizio Sarri lo sa e anche durante questi giorni di pausa ha riflettuto sui modi per sbloccare un attacco che picchia in testa. Cinque reti in altrettante giornate sono poche, specialmente se solo in un’occasione (alla prima giornata) la Dea ne ha realizzati due in un colpo solo, contro il Sassuolo.
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—Il lavoro di Sarri è ancora lungo e la pazienza è l’inevitabile compagna di viaggio del momento. Ancor più adesso che 13 giocatori sono impegnati con le nazionali. L’allenatore dell’Atalanta continuerà a lavorare sulla testa e sul fisico con coloro che animano Zingonia. Sono giorni comunque prolifici per cementare il gruppo e i rapporti. Poi si può andare a vedere singolarmente da chi ci si attende di più. Delle cinque reti realizzate in campionato, nessuna riporta due volte lo stesso nome e cognome. Tra i giocatori offensivi hanno segnato Gianluca Scamacca, Nikola Krstovic e Giacomo Raspadori. Lazar Samardzic gioca mezzala con Sarri e lì lo cataloghiamo. Quindi, oltre a una quantità più robusta dei tre attaccanti a segno, ci si aspetta uno scatto offensivo da parte di Jonathan Rowe e di Charles De Ketelaere.
rowe
—Partiamo dall’inglese che a Torino contro la Juventus, nell’ultima partita prima della sosta, è stato il più vivace del pacchetto offensivo. Si è guadagnato un rigore non segnalato e ha impegnato Guglielmo Vicario con un tiro radente. Lui porta elettricità e brillantezza, è chiaro che se la palla arrivasse dalle sue parti anche con più velocità sarebbe più semplice. Ed è su questo aspetto che Sarri cercherà di imprimere più attenzione. Rowe, pagato 35 per adesso 5 di prestito e 30 di riscatto obbligatorio, più ballano altri 5 di bonus), è uno degli osservati speciali. Da lui la Dea si aspetta che arrivino scatti e dribbling per portare scompiglio nei meccanismi avversari. Un po’ di sana imprevedibilità per rompere gli schemi. Quando l’Atalanta riuscirà a proporsi con più intensità e rapidità, anche lui si esalterà ed emergeranno le qualità dell’inglese. Nella scorsa stagione, la prima in Italia, segnò 3 reti e portò 3 assist al Bologna. A Bergamo pensano che con un anno di esperienza alle spalle il suo contributo come reti possa crescere.
cdk e non solo
—Sarri poi dovrà cercare di avvicinare De Ketelaere di più alla porta per rendergli meno complicata la rincorsa al gol che con la Dea gli manca dal 10 gennaio scorso. Con il Belgio sta vivendo giornate leggere e positive, l’intento è quello di vederlo fare altrettanto con la maglia nerazzurra come faceva fino a un anno e mezzo fa. Oltre a ricercare più sostanza dai centravanti Scamacca e Krstovic, l’allenatore dell’Atalanta sta pensando a come mettere di più nelle condizioni di segnare Raspadori, senza scordare che Samardzic nella scorsa stagione fece 6 reti (2 in A e 4 in Champions). C’è anche una batteria di trequartisti e mezzali che hanno senso del gol. Parliamo di Mario Pasalic, Eljif Elmas, anche lo stesso Franck Kessie. E, infine, quando tornerà ci sarà pure Kamaldeen Sulemana i cui margini di crescita sono ancora tutti da scoprire.
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