Svolta Palladino: la rimonta Bologna comincia da Orsolini. Stop di almeno tre mesi per Holm
Il tecnico agisce su modulo, cibo e preparazione. Intanto il difensore si opera: offerti Darmian e Lirola
Il tecnico agisce su modulo, cibo e preparazione. Intanto il difensore si opera: offerti Darmian e Lirola
Matteo Dalla Vite Giornalista 29 settembre - 11:16 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleRaffaele Palladino ha già cambiato svariate cose (oltre all’innesto della difesa a 3). La parte atletica ha subìto una rivisitazione: i ritmi tenuti da Tedesco erano ben diversi da quelli dell’ex tecnico viola che vuole uomo contro uomo, duelli, tragitto diretto verso la porta e in poco tempo, aggressione alta e più frequente. Palladino ha ritoccato anche l’alimentazione, attorno a nuove e fisse abitudini, ha portato un “dronista” per le riprese e le visioni dall’alto e parla, parla molto coi giocatori: toccategli tutto, a Raffa, ma non i propri ragazzi.
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—Ecco: perché in tutto questo dovranno essere proprio loro, i giocatori, a dover dare una svolta definitiva a quella che è l’attualità del Bologna fatta dal peggior attacco assieme a quello del Genoa (3 reti) e di un terz’ultimo posto scorticante. "Basta con questo pessimismo" ha detto il dt Sartori qualche giorno fa alla Gazzetta. L’ottimismo deve rinascere dal tecnico ma soprattutto dai giocatori. E da un rientro che dovrà essere – mai come l’11 ottobre prossimo a Lecce – decisivo: quello del capitano Riccardo Orsolini. Orso al Lecce ha già segnato un bel po’, anche se questo conta e no: 7 volte. E’ successo con una doppietta (Mihajlovic allenatore) nel 2019 e a Via del Mare, poi con ancora una doppietta in casa nel 2024 e altre tre reti distribuite dal 2025 all’aprile 2026. Il tutto riassumibile in un concetto che piace agli statistici: il Lecce è la vittima preferita dell’Orso.
progetto qualità
—Orso ha uno status ormai differente: in società, tutti lo volevano bandiera. Lo è, anche in virtù della firma fino al 2031. E una bandiera, solitamente, deve portare stimoli, visione, carattere, coraggio e gioia di giocare: tutte componenti che Palladino chiede ai suoi e che Orso ha addosso da sempre. Orso ha giocato la prima contro la Lazio e si è infortunato a Bergamo alla seconda per poi rientrare parzialmente contro il Torino alla quinta: la voglia di rimettersi dentro al sistema è enorme, ancor più considerando l’attuale posizione in classifica e il fatto che da 4 anni tocca la doppia cifra di gol. Il Progetto Qualità è un altro tassello importantissimo per il nuovo tecnico: Orsolini è in cattedra con Bernardeschi: il Bologna che deve rinascere dovrà avere ben presente lo spartito qualitativo, che sia dentro un 3-4-3 o 3-4-2-1. Le squadre di Palladino hanno sempre avuto un’identità: finora Raffa ha avuto 5 allenamenti a disposizione, durante la sosta sono mancati tanti giocatori ma là davanti in Nazionale è andato uno soltanto, Cambiaghi. E gli altri sono rimasti a Bologna: a cercare il gol, fonte di salvezza. Compreso Orso.
holm e darmian
—Nel frattempo, come anticipato tre giorni fa, il rischio di operazione chirurgica per Emil Holm è diventata certezza. Il laterale svedese dovrà sottoporsi ad intervento chirurgico e lo farà a Turku, Finlandia, dal professor Lempainen, lo stesso che ha operato Artem Dovbyk. Per Holm non si tratta di distacco delle fibre ma di una lesione seria al bicipite femorale che interessa muscolo e tendine. Lo stop è valutato attorno ai 3-4 mesi. Un’eternità nel calcio, a tal punto che il Bologna ha cominciato a ricevere le prime idee per gli svincolati: da Matteo Darmian (proposto nella giornata di ieri) a Pol Lirola, da Hysaj a De Sciglio fino a Bakker e Khraft passando per Carvajal (che però arriva da guadagni vicini ai 4,5 milioni). Tutto in fase di valutazione. Intanto, Orsolini non vede l’ora di riproporre il suo “toc toc”.
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