Il Genoa può sorridere, Osmajic è in forma: servono più cross per innescarlo
Il montenegrino va a segno anche in nazionale: De Rossi studia nuove soluzioni adatte alla punta
Il montenegrino va a segno anche in nazionale: De Rossi studia nuove soluzioni adatte alla punta
Filippo Grimaldi Giornalista 29 settembre - 11:15 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleYerevan porta buone notizie: un’altra serata da protagonista per Milutin Osmajic e il suo Montenegro, che battendo ieri pure l’Armenia in trasferta, dopo il successo su Cipro, porta la nazionale di Mirko Vucinic in testa da sola al gruppo C2 di Nations. Una sorta di santa alleanza a distanza fra Daniele De Rossi e l’ex attaccante oggi alla guida della nazionale montenegrina: i due erano stati compagni in giallorosso dal 2006 al 2011 e proprio Vucinic nei giorni caldi del mercato estivo aveva perorato la causa di Osmajic, ritenendolo un profilo adatto al Genoa di De Rossi. E così è stato, considerando che se il reparto offensivo rossoblù oggettivamente fatica, il capocannoniere rossoblù è non a caso proprio la punta arrivata dal Preston North End, club di Championship. Così, mentre a Pegli tocca proprio a De Rossi provare a rivitalizzare nelle gambe e nella testa un Genoa (o quel che resta, senza i nazionali) partito a handicap in campionato, un aiuto tanto atteso quanto insperato arriva dal rendimento in nazionale del suo uomo più in forma del reparto offensivo, che rientrerà però a Genova solo martedì prossimo. Osmajic è stato l’autore del gol decisivo - su assist dell’atalantino Krstovic - nel primo match di Nations contro Cipro e il fatto che pure ieri l’attacante genoano sia partito titolare risultando ancora protagonista nel 2-3 in Armenia, è la prova che il Genoa si ritroverà un giocatore motivatissimo.
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—D’altra parte, se è pur vero che quest’anno la difesa è diventata da efficace baluardo a reparto in affanno, il Grifone deve sistemare in fretta anche l’attacco, se vuole togliersi dagli imbarazzi di una classifica a dir poco pericolosa. Prova ne sia il fatto che il Genoa condivide con il Bologna il poco inviabile primato del peggior attacco della Serie A (con appena tre centri in cinque partite, due dei quali segnati però proprio da Osmajic), oltre ad essere pure uno dei reparti arretrati meno solidi del campionato. Ma, soprattutto, è davanti che si concentrano gli sforzi di De Rossi per trovare quella familiarità con il gol sin qui mancata.
tutti per lui
—Senza Venturino, Nuredini e Havel, tutti ancora ai box, Osmajic dovrà diventare sempre più il fulcro del gioco genoano e per riuscirci l’allenatore genoano vuole migliorare innanzitutto l’intesa con Colombo, sfruttando però di più il lavoro ed i cross dalle fasce di Ehizibue ed El Shaarawy (che sta facendo gli straordinari per tornare al top), serviti da Baldanzi o Amorim. Ciò perché il montenegrino si è rivelato molto abile ad attaccare lo spazio dietro ai difensori e perciò nella rosa attuale rappresenta il prototipo perfetto del centravanti da area di rigore intorno al quale De Rossi vuole costruire una squadra più efficace e cinica sotto porta. Servono idee e schemi nuovi per essere meno prevedibili e non limitarsi a un possesso palla troppo sterile. Da martedì, in vista dell’anticipo con la Fiorentina del 10 ottobre, De Rossi riabbraccerà Osmajic in gruppo. Fra tre giorni, però, farà un primo test in chiave campionato a Bucarest contro il Rapid, l’altro club del presidente Sucu.
l'imprevisto
—Anche se questa non sembra essere una stagione fortunata per il Genoa: oggi è atteso l’esito degli esami di Meichtry, rientrato anzitempo dalla convocazione con l’Under 21 svizzera. De Rossi incrocia le dita: perdere anche lui, ora che stava scalando le gerarchie, sarebbe un duro colpo. L’ennesimo di un torneo infausto.
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