Ferrari, se arriva Horner addio al sogno Verstappen: ne vale la pena?
Continua il malumore a Maranello dopo un GP di Baku che ha messo in evidenza la differenza tra la power unit del Cavallino e quella della Mercedes di Antonelli. E mentre Vasseur cerca la soluzione, Horner si autocandida come prossimo team principal...
L’antidoto ai problemi della Ferrari non è stato ancora trovato. Le critiche di Lewis Hamilton e Charles Leclerc si concentrano soprattutto sulla power unit, che a Baku è stata ridicolizzata da quelle delle rivali Mercedes e Red Bull, su una pista dove i limiti nel recupero e nella gestione dell’energia elettrica sono emersi in maniera impietosa persino più che sui lunghi rettilinei di Monza. La versione evoluta del motore Aduo 2, introdotta per il GP d’Italia, non ha colmato il divario dalla concorrenza esistente da inizio stagione. A dispetto del fatto che a Maranello gli ingegneri del reparto guidato da Enrico Gualtieri abbiano già utilizzato entrambi i gettoni di sviluppo concessi alla rossa dal regolamento mentre chi è davanti ancora nessuno. È una situazione con cui Hamilton e Leclerc ormai sono abituati a convivere ma che preoccupa anche in vista della prossima stagione. Ma non è l’unica ombra pesante che aleggia sulla scuderia italiana. Ci sono anche la complessa questione dei rapporti fra Lewis e Charles, arrivati troppo spesso ai ferri corti, e i dubbi sul futuro di Frederic Vasseur, tornato in discussione dopo l’autocandidatura di Christian Horner a prossimo team principal della Ferrari.