Zola, Wise e Mauro insieme per ricordare Vialli
L’incontro giovedì alle ore 14 al Teatro Sociale. Ci sarà anche il nipote di Gianluca, Riccardo
L’incontro giovedì alle ore 14 al Teatro Sociale. Ci sarà anche il nipote di Gianluca, Riccardo
29 settembre - 15:24 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleGianluca Vialli ci ha lasciati un triste giorno di inizio gennaio di tre anni fa. Però non se ne è mai andato davvero, perché è stato troppo importante il segno che ha impresso in chi lo ha conosciuto e in chi gli ha voluto bene, anche a distanza, anche dalla tribuna di uno stadio. Gianluca Vialli non è mai passato inosservato, ma è sempre stato decisivo. Lo è stato vestendo una maglia di calcio, oppure accompagnando da dirigente il suo amico Mancini in Nazionale o raccogliendo fondi da destinare alla beneficienza grazie al golf. Oggi al Teatro Sociale di Trento si troveranno per ricordarlo alcuni dei suoi tantissimi amici. L’emozione sarà immensa, ma sarà fortissima e tangibile anche la felicità di parlare di Gianluca, perché uno come lui lascia un’eredità che è fatta di dolci ricordi. Ed è sempre bello ripercorrerli insieme.
Calcio e famiglia
—Sul palco del Teatro Sociale giovedì alle ore 14 (ingresso libero) ci saranno il nipote Riccardo, figlio di Nino, uno dei quattro fratelli – tre maschi e una femmina – dell’attaccante cremonese che potrà svelare la parte più intima e familiare di Gianluca e i compagni di avventure Dennis Wise, Gianfranco Zola e Massimo Mauro. Un’occasione unica per navigare negli aspetti magari meno conosciuti di Gianluca che ha iniziato a giocare a Cremona ed poi è andato a vincere alla Sampdoria e alla Juve prima di trasferirsi a Londra dove ha giocato nel Chelsea che poi ha guidato dalla panchina per due stagioni. A raccontare quegli anni inglesi ci saranno Gianfranco Zola e Dennis Wise. Zola si trasferì nella Premier proprio insieme a Gianluca, nel 1996, quando la squadra londinese guidata da Ruud Gullit diede una svolta affidandosi a numerosi giocatori stranieri, fra cui appunto Vialli, Zola e l’altro italiano Di Matteo. In squadra c’era poi un inglese che di quel Chelsea era anche il capitano oltre che il punto di riferimento: Wise. Fu l’inizio di una cavalcata che poi sarebbe continuata negli anni di Roman Abramovich ma che iniziò proprio grazie a Vialli-Zola-Wise. Insieme portarono i Blues alla conquista dei primi titoli dopo decenni di mediocrità: una FA Cup nel 1996-97, una League Cup e una Coppa delle Coppe nel 1997-98, una Supercoppa europea nel 1998-99 e in fine un’altra FA Cup nel 1999-2000. Il capitano Wise e l’amico Zola – che con Vialli ha giocato a lungo anche in Nazionale – avranno molti episodi da raccontare.
Golf e solidarietà
—Così come farà Massimo Mauro, che con Gianluca non ha mai giocato in un club, ma con cui ha condiviso l’amore per il golf, sport che hanno usato per costruire un’impresa che ha concretamente migliorato la vita di migliaia di persone. Insieme hanno creato nel 2003 una fondazione che porta i loro nomi con un obiettivo preciso: contribuire all’individuazione di un farmaco per gli ammalati di SLA, malattia senza cura. E da lì si è poi allargata ad altri progetti, raccogliendo milioni di euro anche dopo la scomparsa di Gianluca. E Mauro potrà raccontare questo aspetto del suo amico, un impegno per la solidarietà che non è mai mancato, nemmeno negli ultimi anni della malattia.
Leggi anche Gasperini, Gila e Bisseck: quante novità al Festival dello Sport! Scopri gli ospitiLa Roma tra presente e futuro. Gasperini al Festival dello SportLa Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA