Abodi e il commissariamento: "Non c'entra la politica, pensarlo mortifica il Coni. Mancini non in discussione"
Il ministro dello Sport elogia il lavoro del ct: "Può e deve lavorare con tranquillità"
Il ministro dello Sport elogia il lavoro del ct: "Può e deve lavorare con tranquillità"
30 settembre - 14:32 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl voto del Coni in arrivo nei prossimi giorni, la situazione della Nazionale che rischia di essere coinvolta in un braccio di ferro che va avanti da settimane, il presidente dell'Uefa Ceferin che non accetterebbe ingerenze politiche. In attesa della decisione della Giunta del Comitato olimpico, il ministro dello Sport Andrea Abodi, prima fa i complimenti alla nazionale di Mancini (scelto da Malagò): "Ho visto una Nazionale piena di energia, veloce, in armonia, vogliosa di seguire le indicazioni del commissario tecnico. Si è visto ciò che lui ha promesso. Mancini può e deve lavorare con tranquillità, perché non è in discussione il lavoro che sta facendo". E poi continua: "Penso che Mancini possa dare effettivamente quel quid in più in questo momento. Calciatori, allenatore e staff non sono condizionati da questa situazione che il Coni affronterà nei prossimi giorni".
il duello
—Abodi nega che dietro alla questione ci siano tensioni personali o politiche con Malagò. "Qui non c'è un tema né personale né politico. Il tentativo di metterlo su questo piano è un tentativo di far confusione, e di confusione non ha bisogno un sistema cui serve ripartire. Nel momento in cui è il Coni che prende una decisione, metterla sul piano politico è una mortificazione nei confronti del Coni che credo che il Coni non meriti".
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