Italia, Scalvini e Fagioli avvisano la Francia: "Giocheremo a viso aperto"
Il difensore dell'Atalanta in conferenza: "Siamo forti, Mancini ci abitua a dominare la partita. Lunedì l'approccio è stato giusto". E il centrocampista: "Giocare allo Stade de France sarà un’emozione indescrivibile"
Il difensore dell'Atalanta in conferenza: "Siamo forti, Mancini ci abitua a dominare la partita. Lunedì l'approccio è stato giusto". E il centrocampista: "Giocare allo Stade de France sarà un’emozione indescrivibile"
dal nostro inviato Andrea Ramazzotti 30 settembre - 15:16 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleDue giorni (scarsi) dopo la vittoria contro la Turchia, Giorgio Scalvini ha parlato a Coverciano nel momento degli azzurri. Il difensore dell'Atalanta ha iniziato dall'esultanza successiva a una sua chiusura a Bursa che ha evitato un gol della formazione di Montella. "Gli abbracci dopo quell'intervento con Gigio (Donnarumma, ndr), Bastoni e Tonali sono stati belli e mi hanno caricato tanto. Quel momento ci ha uniti ed è stato una cosa bella perché ci ha dato la consapevolezza che siamo una squadra forte, che può dominare le partite e giocare bene a calcio". Scalvini ha poi riconosciuto i meriti dei compagni: "I senatori stanno aiutando noi giovani e questo fa capire che spirito ha la nazionale: siamo molto uniti e stiamo creando un buon gruppo. Stare bene insieme è fondamentale per raggiungere risultati importanti".
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—Venerdì a Parigi contro la Francia sarà dura: "La Francia è una squadra fortissima, tra le migliori al mondo. Studieremo l'avversario per capire cosa fare, ma siamo positivi: siamo l'Italia, faremo del nostro meglio e andremo là per dare il nostro meglio. Che atteggiamento avremo? Oggi inizieremo a preparare la sfida, cercando di migliorare quello che abbiamo fatto finora. L'obiettivo è quello di trovare un modo per andare là a giocarcela a viso aperto. Confrontarci con una squadra così forte credo sia importante per capire a che punto siamo". Poi una parentesi sul match vinto a Bursa: "Mancini vuole una squadra che domini la partita, ma non si dimentichi che il calcio è un sport di divertimento. Venivamo da una sconfitta contro il Belgio e volevamo rifarci. L'approccio lunedì è stato giusto, ma deve essere sempre quello. Ci siamo abbassati troppo nella ripresa? Quando sei sopra nel punteggio, tendi un po' più a proteggerti, ma non c'è stato un cambiamento tattico. Ci siamo protetti un po' di più per consolidare il vantaggio. Loro attaccavano di più e ci cercavano di mettere in difficoltà, ma siamo stati bravi".
mancini importante
—Scalvini ha poi fatto i complimenti al ct: "L'ho conosciuto nel 2022, con lui mi sono sempre trovato benissimo e anche ora mi trovo bene: dice le cose con trasparenza e sono contento di averlo rincontrato. Giocare con la difesa a quattro di Sarri mi ha permesso di adattarmi all'attuale sistema di gioco della nazionale, mentre prima ero più abituato a giocare uomo su uomo (con Gasperini, ndr). Sono giovane e ho ancora tanto da imparare". Alcuni suoi compagni per farlo hanno scelto di andare all'estero. Gli ultimi sono stati Palestra e Ahanor, mentre lui ha firmato il rinnovo fino al 2031 con l'Atalanta: "Io un giocatore bandiera? Sono stato sempre lì e se ho rinnovato è perché sono sempre stato bene e mi trovo bene a Bergamo. Capisco chi va all'estero o cerca un'altra esperienza in Italia: piacerebbe anche a me per imparare nuove cose, ma pure all'Atalanta posso imparare molte cose nuove". Finale sugli infortuni superati sia da lui e sia dal compagno di squadra Scamacca: "Sono uscito da un periodo complicato senza mai farmi prendere la testa. Non mi sono perso d'animo e ho continuato a lavorare. Devo tanto alla mia ragazza, alla famiglia, agli amici e alla squadra. Scamacca? Ora sta bene, ma anche lui come me ha passato qualche anno ricco di difficoltà. Lo vedo bene rispetto al passato e ha voglia di giocare e di far bene".
fagioli
—Il centrocampista della Fiorentina ha invece parlato alla Rai e, intervistato da Alessandro Antinelli, ha raccontato la sua crescita dopo i momenti difficili e la squalifica per il caso scommesse: "Rispetto al ragazzo raccontato nel mio libro, 'Fragile', sono molto maturato, soprattutto a livello umano, perché comunque certe cose ti fanno crescere. Sono molto più sicuro di me stesso, più sfacciato anche su certe robe, anche più cattivo su altre. Questo penso sia stato il maggior cambiamento in me. Resto comunque un ragazzo molto sensibile e questa cosa la porterò avanti fino alla morte perché penso sia una cosa positiva. Poi ovviamente alcune cose dovevo migliorarle, e le ho migliorate, e adesso sono qua fiducioso di far bene". Nessun dubbio sul suo sogno: "Voglio andare ai Mondiali con l’Italia. Questo è il mio sogno più grande". Dopo la sconfitta contro il Belgio all'esordio in Nations League, la reazione in Turchia c'è stata. "Era importante portare a casa il risultato sia per la classifica sia per la fiducia della squadra. Ovviamente la partita col Belgio non è andata benissimo, almeno il primo tempo, poi abbiamo reagito bene. Vincere lunedì è stato importante e siamo felici. Io sono un giocatore che predilige la tecnica e giocare in squadra che palleggia e predilige il gioco dominante per me è fondamentale perché mi permette di esprimermi al meglio. In quale ruolo del centrocampo sono più a mio agio? Mi trovo bene in tutti, quindi dove il ct mi mette e dove gioco. Ovviamente più palloni tocco e meglio è per me...". Eccoci al confronto con la Francia: "Loro ci verranno a pressare in modo diverso e lavoreremo per trovare l’uomo smarcato a centrocampo. Mancini ci chiede dall’inizio del ritiro di cercare di dominare la partita, di andare a pressare alto. Quindi ovviamente dobbiamo essere vicini, stretti, pressare tutti insieme quando perdiamo palla e stare più alti possibile con la linea difensiva per essere compatti e vicini tutti insieme. Giocare allo Stade de France sarà un’emozione indescrivibile anche perché di fronte avremo dei campioni. Le critiche a Romano? Ormai lo sappiamo come funzionano i social: ti portano in alto avendo fatto poco e poi ti affossano subito, appena sbagli. Quello che è successo a Romano è stato un semplice passaggio sbagliato nella metà campo avversaria e da lì, per sfortuna, è nato il gol. Sono cose che capitano e ne capiteranno miliardi. Lui è giovanissimo, un ragazzo di valore e questo è la prima cosa che conta. Migliorerà. La squadra sa che è tutta con lui".
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