Perché la bufera che sta travolgendo il City non avrà effetti sulla Champions
La Gazzetta dello Sport

Perché la bufera che sta travolgendo il City non avrà effetti sulla Champions

Mercoledì 30 settembre 2026
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La Uefa resta alla finestra e attende la giustizia sportiva inglese, intanto la squadra di Maresca non rischia alcun provvedimento che blocchi il suo cammino europeo

La Uefa resta alla finestra e attende la giustizia sportiva inglese, intanto la squadra di Maresca non rischia alcun provvedimento che blocchi il suo cammino europeo

Davide Chinellato Giornalista 30 settembre (modifica alle 18:43) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Alla finestra. Come il resto del calcio mondiale, anche la Uefa aspetta che la giustizia sportiva inglese decida cosa ne sarà del Manchester City, portando a termine quel procedimento per cui, al momento, il club aspetta di conoscere le sanzioni e l’esito dell’appello dopo che una commissione indipendente lo ha riconosciuto colpevole di quasi tutte le accuse di irregolarità finanziarie commesse tra il 2009 e il 2018, più buona parte di quelle per la mancata collaborazione all’indagine della Premier tra 2018 e 2023

avanti champions

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Il City non rischia nessun provvedimento che blocchi il suo cammino nella Champions League 2026-27, che dopo la vittoria a Porto nella prima giornata proseguirà regolarmente ospitando il Psg campione in carica all’Etihad il 14 ottobre. Quella sarà “un’occasione per dimostrare la forza e l’unità della famiglia Manchester City”, come ha scritto Khaldoon Al Mubarak, il presidente del club, in una lettera aperta ai tifosi pubblicata nei giorni scorsi dal sito del club. L’Uefa aspetta che la giustizia sportiva inglese faccia il suo corso e si adeguerà a quella: se, per le lungaggini del procedimento o per conseguenza delle sanzioni, il City dovesse qualificarsi sul campo alla Champions 2027-28, l’Uefa non intende impedirgli di farne parte. Anche perché il processo del secolo del calcio inglese, nonostante questo verdetto di colpevolezza, non è ancora finito e il club della parte blu di Manchester potrebbe vincere l’appello, come sostiene di poter fare. L’Uefa poi ha già processato il City per le irregolarità finanziarie scaturite nel 2018 dalle rivelazioni di Der Spiegel e Football Leaks: inizialmente condannato a due anni senza coppe, il club di Manchester aveva vinto l’appello al Tas ottenendo la revoca della squalifica. 

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La Champions andrà avanti col City, come la Premier che riparte il 10 ottobre. Ma se il campionato inglese, in caso di verdetto entro la fine della stagione, potrebbe dover riscrivere la classifica a tavolino, niente cambierà il verdetto della Champions: se Maresca, coi gol di Haaland, dovesse guidare il City al trionfo, la coppa più importante d’Europa sarà sua. Con buona pace del processo del secolo che sta sconquassando la Premier League.

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