La nonna pilota, Senna e la rivalità con Kimi: Camara, il ferrarista puntato dalla Haas per il 2027
La Gazzetta dello Sport

La nonna pilota, Senna e la rivalità con Kimi: Camara, il ferrarista puntato dalla Haas per il 2027

Mercoledì 30 settembre 2026
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Direttamente da San Paolo e nella Ferrari Driver Academy dal 2022, Rafael è ora in lizza per il sedile di Ocon. Le corse? Parte del suo dna: "Voglio continuare con questa tradizione famiglia e crescere in pista"

Direttamente da San Paolo e nella Ferrari Driver Academy dal 2022, Rafael è ora in lizza per il sedile di Ocon. Le corse? Parte del suo dna: "Voglio continuare con questa tradizione famiglia e crescere in pista"

Giorgio Burreddu Collaboratore 30 settembre - 18:19 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Rafael Camara la patente l’ha presa a San Paolo, Brasile. "È andata bene al primo colpo. Non ho nemmeno detto di essere un pilota". Facile. Ma provateci voi, se ci riuscite. San Paolo è una delle città più trafficate del pianeta (hanno pure il record di code: 300 km) e Rafa è uno che evidentemente sa anche mettersi in fila. Pure se alla sua età sarebbe più naturale sgomitare. Ha 21 anni, gli occhiali, il ciuffo morbido e modi gentili per un ragazzo che passa la vita cercando di andare più forte degli altri. Educato, timido, elegante. E soprattutto calmo. "Sono molto rilassato su strada: non c’è motivo di correre fuori pista. Dico persino di essere un po’ lento, per risparmiare energie per quando devo andare forte in pista". A Baku, infatti, non ha risparmiato niente. Ha vinto la seconda Feature Race e si è preso la testa della Formula 2: 207 punti contro i 200 di Nikola Tsolov. Mancano ancora Qatar e Abu Dhabi, quindi il titolo è tutt’altro che chiuso. Ma Camara è arrivato fin qui senza molta voglia di perdere tempo: campione della Formula Regional europea nel 2024, campione di Formula 3 al primo tentativo nel 2025 e adesso davanti a tutti in F2. Qualcosa del talento di Camara arriva da lontano. Sua nonna, Niege Rossiter, correva già negli anni Sessanta, quando una donna al volante di un’auto da corsa in Brasile aveva qualcosa di sconveniente. Aveva cominciato giovanissima, incoraggiata dal padre, e Rafa da bambino passava ore a guardare i suoi trofei. "Era una pioniera". 

CONTRO KIMI

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All’inizio, però, ne sapeva poco. I racconti sono arrivati più tardi, quando anche lui ha iniziato a correre: erano sempre storie di macchine molto meno sicure di oggi, gare nelle quali la strada e il pubblico erano vicini. Una specie di favola della buonanotte. È di quello che Camara si è sempre nutrito, cercando di portare avanti la tradizione. "Per me sarebbe davvero fantastico continuare con questo dna di famiglia e anche continuare a crescere come pilota". E poi c’è Kimi Antonelli, un altro che fa parte di questa storia. Prima di arrivare così in alto, i due si sono incrociati diverse volte. Nel 2021 Camara arrivò secondo proprio dietro all’italiano nell’Europeo kart Cik-Fia. Mentre due anni più tardi erano compagni alla Prema in Formula Regional. Di rosso vestiti, tutti e due. Avviso a tutti i ferraristi che li sognavano a Maranello: no, non ci pensate. Quell’anno Antonelli vinse il campionato europeo, mentre Camara chiuse quinto. Tra loro non è mai stata una rivalità costruita a tavolino: semplicemente due ragazzini velocissimi cresciuti quasi sugli stessi circuiti e con le stesse ambizioni. Antonelli i gradini della gavetta li ha già saliti tutti e oggi corre davanti per il Mondiali di F1. Camara potrebbe raggiungerlo nel 2027. Haas non ha ancora annunciato la formazione, ma il brasiliano è il candidato principale al sedile che dovrebbe liberarsi accanto a Ollie Bearman. Ha già provato monoposto Ferrari e Haas nei test con vetture delle stagioni precedenti. Se arriverà la chiamata, ritroverà Kimi da avversario parecchi anni e parecchi cavalli dopo. 

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FERRARI

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Camara è nella Ferrari Driver Academy dal 2022, entrato dopo essersi messo in mostra nelle Scouting World Finals del 2021. Ferrari lo ha accompagnato dalla Formula 4 alla F2 e Jerome d’Ambrosio, responsabile dell’Academy, indica proprio la calma come una delle sue qualità migliori: veloce, ma capace di scegliere quando spingere e quando controllare. Rafa cita spesso il Brasile ("Mi manca") e soprattutto Ayrton Senna. Un idolo per tutti i brasiliani, figuriamoci per uno che fa il suo stesso sport. "Ayrton Senna era una persona incredibile, non solo per la sua velocità in pista, ma anche per quello che faceva fuori dalla pista, per i valori in cui credeva. Tutto ciò che faceva era sempre animato da una grande passione". Padre avvocato, madre imprenditrice, Rafa è uno dei talenti più generosi e belli della F1. E mentre il mondo il talento lo sta cercando da qualche parte, lui è proprio lì: la Ferrari ce l’ha già in casa.

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