Roma, Koné e la tentazione Chelsea: "È vero, qualcosa c'è stato. Adesso però..."
Venerdì sera a Saint-Denis si gioca Francia-Italia, una sfida speciale per il centrocampista della Roma: "Siamo la Francia, non ci tireremo indietro"
Venerdì sera a Saint-Denis si gioca Francia-Italia, una sfida speciale per il centrocampista della Roma: "Siamo la Francia, non ci tireremo indietro"
Francesco Balzani Collaboratore 30 settembre - 20:29 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleParigino doc, ma romano d’adozione. Di certo Manu Koné venerdì sera sarà tra i tanti pericoli che l’Italia di Mancini si ritroverà di fronte allo Stade de France di Saint-Denis. Una sorta di derby per il centrocampista giallorosso reduce dalla doppietta all’Inter e dai complimenti di Zidane dopo il successo sulla Turchia. Complimenti che Koné rispedisce subito al mittente: "Mi ha colpito la tecnica del nostro ct: non ha perso nulla rispetto a quando era giocatore. Vederlo in azione dal vivo, rendersi conto che ha ancora quel tocco di palla, ti fa immaginare quanto incredibile dovesse essere ai suoi tempi”. Il centrocampista si dice "felice di essere allenato da una leggenda come lui", lo ha definito "molto attento alle persone, molto vicino ai giocatori" e capace di "infonderci fiducia: ci chiede di giocare liberamente". "Vista la sua immensa carriera, è perfettamente logico, non c'è motivo di essere sorpresi. Lo vedremo con i nostri occhi allo Stade de France venerdì, scoprendolo insieme a tutti gli altri. Ci godremo l'ovazione e gli applausi", ha aggiunto.
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—Koné però, in conferenza stampa, non ha parlato solo di Zidane. Tante le domande anche sulla sue esperienza romana: "Quando sono arrivato in Italia ero più giovane, avevo 23 anni, e questo ha portato maturità al mio stile di gioco - ha aggiunto il francese -. Sono diventato più concentrato. Tatticamente non avevo le capacità che ho ora. Ho anche migliorato la gestione delle energie, il che mi ha reso il giocatore che sono oggi. Stavo attraversando un periodo difficile al Borussia Mönchengladbach e la Roma mi ha cercato: sono molto grato a loro". Alla fine dell’estate però la sua strada poteva prendere la via di Londra, direzione Chelsea. "Sì, per me sono successe delle cose. Lo so. Ma sono alla Roma, sono concentrato. Quel che è successo è successo. Do il 100% per questo club, darò tutto per soddisfare le aspettative, e questo è tutto", ha tagliato corto Koné.
sfida all'italia
—Che ora è concentrato solo sulla sfida all’Italia di venerdì sera. "Giochiamo in casa, spero che ci sarà molto rumore - ride il francese -. Da parigino, adoro quando c'è tanto tifo allo Stade de France. Mi aspetto un'atmosfera incredibile, soprattutto perché è la prima partita in casa per l'allenatore e la squadra. È anche passato molto tempo dall'ultima volta che abbiamo giocato allo Stade de France. Questo contribuirà molto al divertimento, insieme a una vittoria, spero..." Come avversario Manu troverà Mancini, suo compagno nella Roma. "So già che è una partita importante per l'Italia perché, ai loro occhi, siamo una nazione molto forte con ottimi giocatori. Mancini e Cristante mi hanno detto in allenamento che sarà una partita importante per loro. Loro sono in fase di ricostruzione, stanno attraversando un periodo difficile, ma noi ci concentreremo su noi stessi. Sappiamo di essere la Francia. Abbiamo giocatori incredibili e siamo anche determinati a vincere nella prima partita del mister allo Stade de France", ha concluso Koné.
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