L'allenatore operaio, il capitano dalla Juve... I segreti del Nibbiano, piccolo e imbattibile
Un paese di 400 abitanti primo e imbattuto al debutto in Serie D. Nel 2016 era in terza categoria, ora comanda il girone B
Un paese di 400 abitanti primo e imbattuto al debutto in Serie D. Nel 2016 era in terza categoria, ora comanda il girone B
Oscar Maresca 30 settembre - 20:14 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl Nibbiano continua a stupire. Dopo aver conquistato la prima promozione tra i dilettanti in 99 anni di storia, il piccolo club dell’Alta Val Tidone non ha intenzione di fermarsi. Oggi la squadra del paesino di 400 abitanti in provincia di Piacenza comanda il girone B di Serie D a punteggio pieno: 15 punti, cinque vittorie su cinque, l’ultima contro il Chievo per 2-0. Tra i 162 partecipanti del campionato, soltanto Pistoiese e Reggina condividono l’imbattibilità con la formazione di Luca Rastelli. I biancazzurri hanno incassato una sola rete finora, meglio hanno fatto solo gli amaranto ancora fermi a zero gol subiti. Nella scorsa stagione in Eccellenza il Nibbiano ha perso una sola gara chiudendo l’annata con 81 punti conquistati grazie a ben 25 successi e 6 pareggi. Oltre al trionfo in Coppa Italia Regionale. Una netta rivincita dopo il sogno sfumato due anni fa allo spareggio promozione con la Correggese.
questione di famiglia
—Il nuovo Nibbiano&Valtidone è nato dalla fusione di due società (l’Acd Nibbiano e l’Asd Valtidone) nel 2016. Il club è riuscito ad arrivare fino in Serie D partendo dalla Terza Categoria. Alla guida della società c’è sempre Valter Alberici, ex giocatore della squadra e figlio di Sandro: storico sindaco, calciatore, allenatore e anche presidente. Imprenditore di successo, la sua azienda - Gruppo Allied International – è leader mondiale nel mercato della raccorderia e dei tubi per il trasporto dell’energia elettrica. La sede principale è nella minuscola cittadina dell’Alta Val Tidone e dà lavoro a oltre 1200 persone. Suo padre Sandro era soprannominato “sindaco-calciatore”: primo cittadino del Comune dal ’63 al ’73, nel weekend metteva divisa e scarpini e diventava il libero della squadra. Ha pure condiviso il campo con Mauro Rivera, fratello del grande Gianni, quando nel ‘72 si trasferì dal Monza in B al Nibbiano in Terza Categoria. Poi è diventato tecnico del club, allenando pure suo figlio Valter, e successivamente presidente. Nel 2012 la famiglia Alberici ha rilevato la società nel punto più basso del calcio dilettantistico gettando solide basi per tornare a vincere.
il mister operaio e il capitano ex juve
—Sulla panchina del Nibbiano da tre anni c’è Luca Rastelli. Classe ’80, l’allenatore lavora anche come operaio in un’azienda di imballaggi. Il calcio in Alta Val Tidone è passione, unione, divertimento. Ci si allena e si va in campo nel weekend, ma durante la settimana tutti hanno un’altra vita. Come Gianmarco Lancellotti, attaccante classe ’95 e numero 10 della squadra: bomber per passione e professore alle scuole medie per lavoro. Da gennaio 2025 veste la maglia biancazzurra anche Raffaele Alcibiade: difensore classe ’90 cresciuto nelle giovanili della Juventus. Con la Primavera ha vinto tutto insieme a Ciro Immobile tra il 2008 e il 2010, poi è tornato alla Next Gen nel 2018 dopo tanta Serie C. È stato il capitano dei bianconeri per tre stagioni lavorando insieme a Fagioli e Soulé. Con Allegri si allenava spesso tra i grandi: “Cristiano Ronaldo mi ha insegnato tantissimo – ha raccontato – è un campione che non si risparmia mai, anche se potrebbe permetterselo. Andava sempre al 110%. A fine allenamento sfidava i compagni nelle gare di punizioni: Dybala, Bernardeschi, Douglas Costa, Pjanic. Vinceva sempre lui”. Alcibiade ha seguito quel gruppo da vicino pure alla vigilia delle partite di Champions: “Ho fatto parecchi allenamenti, anche le rifiniture prima delle partite di ritorno contro Atletico Madrid e Ajax. Il livello era pazzesco”. Due anni fa il difensore è rimasto senza contratto dopo la fine dell’avventura con la Pro Patria in C. Ha scelto di ripartire dai dilettanti mettendo la sua esperienza al servizio della squadra e prendendosi pure la fascia da capitano. Osservava CR7, oggi è uno dei leader del piccolo Nibbiano che sogna in grande.
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