Olimpia, il crollo arriva sul più bello: il Baskonia rimonta, arriva il secondo ko per Milano
Avanti per la prima volta a 6’40” dalla sirena, gli uomini di Poeta si spengono proprio nel momento decisivo: i baschi piazzano un 16-4 ribaltando il match
Avanti per la prima volta a 6’40” dalla sirena, gli uomini di Poeta si spengono proprio nel momento decisivo: i baschi piazzano un 16-4 ribaltando il match
Luca Aquino 2 ottobre - 23:03 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleÈ amaro il finale per l'Olimpia, che crolla negli ultimi sei minuti a Vitoria dopo una partita onestamente mediocre. Gli uomini di Poeta non segnano su azione negli ultimi 6'40”, dopo essere passati in vantaggio per la prima volta nel match, e incassano un parziale di 16-4 che fissa il punteggio sull'86-76. Per l'Armani è la seconda sconfitta in tre partite di un deludente avvio di Eurolega, con un calendario non certo irresistibile che ora si impennerà sul piano della difficoltà. Non c'è nulla da salvare nella serata basca dei milanesi senza Guduric per la nascita della figlia, con segnali sinistri arrivati già dall'approccio, sotto 13-2 dopo tre minuti con Poeta costretto al timeout immediato, per chiudere con il finale ricco di distrazioni e senza lucidità.
Hall faro
—Anche se i numeri premiano Wright (17 punti), Hall (12 e 12 assist) è stato il migliore dell'Armani, quello che ha cercato di tenere la barca in linea di galleggiamento e siglato l'unico vantaggio 70-72 a -6'40” prima di cadere anche lui vittima di qualche amnesia difensiva. Poeta non ha avuto nulla dai suoi playmaker designati, Thompson e Cole, e un Bolmaro completamente fuori dal suo seminato tecnico (2/9), ma aveva trovato le piccole cose di Burnell nell'ultimo quarto, sui due lati del campo, per rimettere in piedi la partita.
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—Che era cominciata malissimo, in un primo tempo da 1/11 da tre con unica tripla a una dozzina di secondi dall'intervallo di Ricci dopo aver toccato il -13. I rimbalzi d'attacco hanno evitato un tracollo ben peggiore, nella ripresa il mirino si è aggiustato con un 7/9 prima degli ultimi tre errori e, nonostante un paio di spallate del Baskonia per andare a +11, Milano è rimasta comunque a contatto grazie alle palle perse basche. Trovato il vantaggio, l'inerzia sembrava passata nelle mani dell'Armani, ma tre inaccettabili errori difensivi hanno ridato fiato al Baskonia di Galbiati che pesca Baugh come uomo decisivo nel finale per ribaltare la partita.
Baskonia: Lawson 16, Stewart 12, Duarte e Santos 10 Milano: Wright 17, Hall 12, Peters 10
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