Bastano sei minuti di lettura per abbassare lo stress: lo dice Cambridge
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Bastano sei minuti di lettura per abbassare lo stress: lo dice Cambridge

Sabato 3 ottobre 2026
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Negli adulti meno rischio di demenza (e stress), nei teen più attenzione: i vantaggi della lettura secondo un nuovo studio

Negli adulti meno rischio di demenza (e stress), nei teen più attenzione: i vantaggi della lettura secondo un nuovo studio

Eu.Spa. 3 ottobre - 09:30 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Quando lo stress morde, in tanti aprono un libro per calmarsi. E anche come antidoto alla solitudine, a molti basta un buon romanzo. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Psychological Medicine da un gruppo dell'Università di Cambridge, che ha scoperto varie cose interessanti sul rapporto tra noi e la lettura. 

Gli autori hanno infatti messo insieme decenni di statistiche, risonanze cerebrali e studi che hanno seguito le stesse persone per anni, per capire quanto leggere un libro o un giornale per piacere incida sul benessere. Il primo dato che colpisce, tratto da un'indagine del 2015 su oltre quattromila adulti è che bastano sei minuti di lettura per far scendere lo stress del 68 per cento. Nello stesso studio, interpellati su come si rilassassero davvero, il 35 per cento ha ammesso di rifugiarsi in un romanzo, contro appena il 10 per cento che sceglieva un (prevedibile) bagno caldo. Inoltre, quasi due lettori su tre ammettono che i libri li aiutano a capire meglio i sentimenti degli altri. E tre partecipanti su quattro hanno riferito di sentirsi meglio in generale dopo essersi immersi in un libro. 

benefici per il cervello

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Con l'età i benefici si estendono anche alla salute del cervello. Uno studio che ha seguito 801 persone sopra i 65 anni per quattro anni e mezzo ha trovato che leggere regolarmente giornali, riviste e libri è legato a un rischio di Alzheimer inferiore del 33 per cento. Un'altra ricerca, su 469 persone sopra i 75 anni ha collegato la lettura a un rischio di demenza più basso del 35 per cento. Non è tutto. In uno studio ancora più esteso, su quasi duemila adulti sopra i 64 anni seguiti per quattordici anni, chi legge spesso mostra un declino cognitivo più lento a qualunque livello di istruzione: il libro sembra colmare, almeno in parte, lo svantaggio di chi ha studiato meno. Per chi ha superato la mezza età, insomma, leggere aiuta a tenere allenata la mente non meno di popolari esercizi di brin training. 

Non vale solo per i "grandi", anche i più piccoli possono trarre beneficio dalla lettura: analizzando i dati di più di diecimila adolescenti, i ricercatori hanno notato che poco più della metà aveva iniziato a leggere per piacere fin da bambino. E che questi, da adolescenti, mostravano meno problemi di salute mentale, maggiori capacità di attenzione e un comportamento più equilibrato, oltre a dormire di più e passare meno tempo davanti agli schermi. Le risonanze cerebrali lo confermano, con differenze nelle aree legate al linguaggio, al controllo delle emozioni e alle decisioni. 

Peccato che lo stesso studio avverta che tra bambini e teenager, l'abitudine alla lettura stia calando, soprattutto tra gli 11 e i 16 anni e fra i maschi. Interpellati sul perché scelgono un libro, i più giovani hanno ammesso che a spingerli è spesso una storia legata a un film o una serie che hanno apprezzato o a un interesse personale. Un dettaglio che potrebbe suggerire come riportarli in libreria. 

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